19 Feb, 2026 - 18:30

Ottavo centenario francescano: l'Umbria vara la legge regionale da 2 milioni e mezzo

Ottavo centenario francescano: l'Umbria vara la legge regionale da 2 milioni e mezzo

Approvata all'unanimità e discussa proprio mentre è arrivato l'annuncio ufficiale della nuova visita papale. La legge regionale per l'ottavo centenario francescano in Umbria nasce sotto i migliori auspici. Sul piatto ci sono 2 milioni e mezzo di euro che serviranno al coordinamento dei grandi eventi previsti per il 2026 e ad una più ampia diffusione del messaggio del Poverello di Assisi. Emozionata e soddisfatta la presidente della Regione, Stefania Proietti che ha definito il provvedimento "Un passaggio atteso, importante, direi storico, che fornisce all’Umbria uno strumento per coordinare un grande appuntamento e trasformarlo in risultati concreti per i territori e per le persone".

In cosa consiste la nuova legge regionale

Il disegno di legge reca il titolo 'Disposizioni per la celebrazione dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi e per la promozione di iniziative volte a favorire la diffusione della conoscenza del pensiero, dell’opera, della cultura e dell’eredità del santo'. Si tratta di uno strumento che raccorda le iniziative del 2026 tra loro e con il Comitato nazionale per le celebrazioni.

Al centro c'è il messaggio francescano trasfromato in intervento strutturale che coinvolgerà ampiamente tutti i territori, sosterrà iniziative culturali e formative, rafforzerà la rete dei cammini e dei luoghi del Santo predisponendo l’Umbria ad accogliere in modo organizzato i flussi di visitatori attesi nel 2026 e negli anni successivi.

Proietti ha espresso gratitudine per l'approvazione verso la giunta, tutti i consiglieri, la commissione consiliare e tutte le strutture regionali che insieme hanno contribuito a dare vita in tempi brevi a una legge "inedita e generativa". Numerosi anche gli altri soggetti coinvolti a partire dal Comitato nazionale per le celebrazioni, presieduto dal poeta Davide Rondoni, e dal Comitato del Centenario nato ad Assisi, che lavora insieme alla diocesi, alle famiglie francescane e agli studiosi.

Un anno storico per l'Umbria

L'ottavo centenario dalla morte del Poverello è un evento di enorme portata a cui ci si sta preparando da anni. A partire almeno dal 2022 con la Legge che ha istituito Comitato nazionale passando per il 2025 quando il 4 ottobre è stato ripristinato festa nazionale. A ciò si aggiungono gli investimenti infrastrutturali e le risorse in campo per la ricostruzione delle basiliche e delle mura urbiche di Assisi e di altre città umbre.

Per la prima volta da sempre inoltre avverrà l'ostensione del corpo di San Francesco, un evento che ha già raggiunto circa mezzo milione di prenotazioni e porterà ad Assisi almeno 700mila persone. "È un anno speciale per l’Umbria – ha sottolineato Proeitti – come lo fu il 1982, quando la Regione seppe guardare con visione agli ottocento anni dalla nascita di San Francesco, definendo in modo strutturale la propria vocazione francescana".

Proietti: "Verrà valorizzato il protagonismo di tutti i Comuni umbri"

"La legge – ha rimarcato Proietti – tiene insieme dimensione spirituale, umana e materiale. È un atto di identità e di visione: San Francesco è parte dell’essenza della nostra regione e i valori francescani di pace, fraternità, cura del creato e umiltà sono pilastri che fondano anche il nostro Statuto".

Con la legge viene introdotto un coordinamento unitario delle attività regionali al servizio del Comitato nazionale e dei Comuni, senza nuovi organismi o cariche. Tra gli obiettivi la valorizzazione del protagonismo di tutti i 92 Comuni umbri e il rafforzamento dei cammini francescani. Importante il ruolo dei giovani, anche in vista della visita del Papa con l’evento loro dedicato, e alla gestione dei grandi flussi. Su questo è stato proposto il coinvolgimento del Servizio nazionale di Protezione civile per garantire sicurezza, organizzazione e regolare svolgimento delle celebrazioni.

La realizzazione dell'hospice pediatrico, "opera segno" del Giubile Francescano

L'"opera segno" del Giubileo Francescano individuata dalla Regione prevede infine la realizzazione di un hospice pediatrico all'interno della rete delle cure palliative. "L’esempio più evidente di come questa legge traduca i valori francescani in un servizio reale e concreto per le famiglie e per le persone più fragili, per i bambini" ha concluso Proietti.

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Sara Costanzi
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