31 Dec, 2025 - 17:30

Umbria Jazz Winter, Proietti: “Uno dei momenti di punta dell’offerta culturale e turistica regionale”

Umbria Jazz Winter, Proietti: “Uno dei momenti di punta dell’offerta culturale e turistica regionale”

Orvieto torna a vestirsi di musica e ad accendere il suo centro storico con la 32ª edizione di Umbria Jazz Winter, entrata nel vivo nella giornata di ieri e in programma fino al 3 gennaio 2026. Un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale nazionale, che rappresenta uno dei momenti più attesi del Capodanno umbro, capace di attrarre migliaia di visitatori e di trasformare la città in un palcoscenico diffuso, dove jazz, arte e patrimonio storico si fondono in un’esperienza unica.

Umbria Jazz Winter non è soltanto un festival musicale, ma un vero e proprio motore di promozione territoriale, che rafforza l’identità culturale dell’Umbria e ne rilancia l’immagine anche sotto il profilo turistico ed economico. Un valore riconosciuto dalle istituzioni regionali e locali, che vedono nella manifestazione un modello virtuoso di sviluppo basato sulla cultura.

Le dichiarazioni della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti

A sottolineare il valore strategico di Umbria Jazz Winter è stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha espresso piena soddisfazione per una manifestazione capace di unire qualità artistica, attrattività turistica e valori universali.

"La cultura si vive", ha affermato Proietti, sintetizzando il senso profondo di un evento che negli anni ha saputo radicarsi nel territorio e diventare un punto di riferimento per l’intero Capodanno umbro. "Oggi il Capodanno ha un ritmo di jazz e non potevamo non essere qui per la 32esima edizione di Umbria Jazz Winter. L’atmosfera di Orvieto si conferma straordinaria, unica e irripetibile", ha aggiunto.

Secondo la presidente, il festival rappresenta una delle eccellenze dell’Umbria contemporanea: "Un evento che rappresenta uno dei momenti di punta dell’offerta culturale e turistica regionale, capace di accendere luoghi simbolo della città grazie all’intuizione di Carlo Pagnotta e al lavoro della Fondazione Umbria Jazz". Un riconoscimento che va al cuore del progetto, nato dalla visione del suo fondatore e cresciuto nel tempo grazie a una struttura organizzativa solida e riconosciuta a livello internazionale.

Umbria Jazz Winter continua a veicolare un messaggio che va oltre lo spettacolo. "Assume quest’anno un significato particolare in un mondo segnato da conflitti, ma anche da nuove prospettive di speranza", ha spiegato Proietti, facendo riferimento alla Messa della Pace, uno degli appuntamenti più simbolici del festival.

Musica e spiritualità: la Messa della Pace e i valori dell’Umbria

Il legame tra Umbria Jazz Winter e i valori della pace si rinnova anche in questa edizione. Dopo il Capodanno in jazz, il calendario propone la tradizionale Messa della Pace nel Duomo di Orvieto, un momento particolarmente sentito che unisce musica e spiritualità, diventando occasione di riflessione collettiva.

"L’Umbria, che nel 2026 sarà terra francescana, porta avanti da oltre 800 anni valori universali di pace, rafforzati dal pensiero di Aldo Capitini e resi vivi da iniziative culturali come questa", ha sottolineato la presidente della Regione, collocando il festival all’interno di una tradizione storica e culturale profonda.

Proietti ha infine rivendicato il ruolo delle istituzioni nel sostenere eventi di questa portata: "Siamo qui grazie a importanti finanziamenti pubblici, perché la cultura va sostenuta. Mettiamo in campo investimenti strutturali su accoglienza e turismo, servizi, trasporti e qualità dell’offerta. Umbria Jazz lo dimostra: la cultura genera economia, lavoro e futuro".

Tardani: “Cultura come fattore di crescita economica e sociale”

Sul fronte cittadino, anche la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, ha ribadito l’importanza del festival per la comunità locale. "Questa edizione di Umbria Jazz Winter conferma non solo la qualità artistica del festival, ma soprattutto il valore della cultura come fattore di crescita economica e sociale. In questi giorni Orvieto esprime un’atmosfera unica, in cui città e jazz trovano una sintesi autentica", ha dichiarato.

Un connubio che ha contribuito a rafforzare la reputazione della città anche a livello internazionale. "Quest’anno arriviamo a questo appuntamento come città tra le dieci mete più accoglienti al mondo, unica italiana. Un riconoscimento al quale contribuiscono anche eventi come Umbria Jazz, che nel tempo hanno costruito un modello di accoglienza capace di coinvolgere tutta la città e valorizzarne i luoghi attraverso la musica", ha ricordato la sindaca.

Tra musica, turismo e valori universali, Umbria Jazz Winter si conferma così uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’Umbria, capace di guardare al futuro senza perdere il legame con la propria identità.

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Lorenzo Farneti
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