Benvenuta primavera e bentornate alle Giornate del Fai. Sabato 21 e domenica 22 marzo torna l'apprezzato evento promosso dal Fondo per l'Ambiente Italiano che dal 1993 apre alla possibilità di riappropriarsi del patrimonio culturale. Tesori, palazzi, chiese, teatri e monumenti naturali, molti dei quali solitamente inaccessibili, che grazie all'impegno di migliaia di volontari potranno essere visitati e conosciuti da vicino.
Fra sabato e domenica saranno aperti 780 luoghi in 400 città italiane cui si potrà partecipare con un contributo libero, e l'Umbria non mancherà di certo all'appuntamento. Quest'anno nel cuore verde d'Italia sono in programma 21 aperture tra le due province con particolare attenzione e itinerari speciali dedicati ai luoghi francescani in occasione dell'ottavo centenario dalla morte del Santo. Spoiler: a Perugia ci sarà anche un'apertura veramente eccezionale.
Palazzo della Prefettura. Situato nel cuore del centro storico perugino, sarà possibile accedere anche agli ambienti di rappresentanza, normalmente riservati alle funzioni ufficiali.
Palazzo della Provincia. Anche in questo caso saranno visitabili a spazi istituzionali normalmente non visitabili e di solito utilizzati per le funzioni amministrative.
Villa Olivi: per la prima volta il pubblico potrà accedere a una dimora privata solitamente non visitabile. Il percorso di visita consentirà di scoprire gli ambienti principali del villino, le decorazioni pittoriche della facciata e degli interni e il giardino storico della residenza.
Chiesa di Sant'Agata, scrigno dell’arte trecentesca perugina, spesso poco conosciuto anche dagli stessi cittadini. I visitatori potranno ammirare da vicino gli affreschi della scuola umbro-senese e le immagini riemerse dopo i restauri seguiti al sisma del 1997, tra cui la rara Trinità trifronte.
Montefalco, Convento e grotte di San Fortunato. Nell bosco del convento saranno visitabili anche questi vani scavati in un banco di breccia ed argilla, probabilmente usati in origine per riti pagani legati al culto di Mitra e poi come oratorio paleocristiano.
Città di Castello, Teatro degli Illuminati, uno dei primi teatri fondati in Umbria, di origine seicentesca e più volte rimaneggiato nel corso dei secoli. Una visita che guiderà il pubblico nell'esplorazione di spazi solitamente non accessibili e scoprire il mondo del "dietro le quinte".
Città di Castello, piano nobile di Palazzo Bufalini. Sabato e domenica sarà possibile accedere agli ambienti del piano nobile di Palazzo Bufalini che ospitano il Circolo Tifernate, normalmente riservati ai soci.
Spoleto, Bosco Sacro di Monteluco ed Eremo Francescano. Un percorso suggestivo che avrà inizio dal Convento di San Francesco e si snoderà tra chiostri, celle francescane e ambienti conventuali, attraversando secoli di storia e spiritualità.
Assisi, Bosco di San Francesco. Per le Giornate Fai di Primavera qui sarà possibile scegliere tra due visite guidate. Una alla scoperta della natura e l'altra accompagnati dalla lettura di alcuni passi del Cantico delle Creature.
Foligno, Cripta del Beato Alano e Abbazia di Santa Croce in Sassovivo. Con un breve itinerario i visitatori potranno scoprire la millenaria storia della grande Abbazia benedettina e, al termine del percorso, muoversi in autonomia nella Lecceta di Sassovivo, compresa in una delle Zone Speciali di Conservazione della rete Natura 2000 dell’Umbria.
Foligno, Convento della Beata Angelina e Monastero di Santa Caterina. Due dei luoghi più interessanti della città: il Monastero di Sant’Anna, uno scrigno di bellezza con affreschi dei maestri del Rinascimento folignate e la Casa dell’Alunno, bottega del pittore con i famosi graffiti; e la chiesa di San Sebastiano, annessa al monastero di Santa Caterina, recentemente restituita al culto.
Assisi insolita, passeggiata culturale. Un itinerario alla scoperta di alcuni ambienti nascosti, normalmente non fruibili come la parte retrostante della Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva, l’ipotetica casa paterna di San Francesco e la chiesa di San Paolo.
Gubbio, Villa Filippetti. La dimora sarà visitabile in tutte le sue parti, sia quelle di rappresentanza che quelle dedicate ai lavori, come ad esempio la cucina, completa di tutte le suppellettili d’epoca.
Gualdo Tadino, Borgo di San Pellegrino. Un percorso che prevede la visita guidata della chiesa parrocchiale e della chiesuola di Santa Maria delle Grazie ubicata proprio al centro dell'abitato. La domenica mattina inoltre dalle ore 10:00 alle ore 12:00, è prevista una passeggiata - di circa 3 chilometri - sulle orme del Santo Pellegrino.
Tuoro sul Trasimeno, Villa Piazzano. Giardini all'italiana, il labirinto di bosso e i giochi d'acqua. Un percorso che giova anche delle recenti ristrutturazioni ad opera dei nuovi proprietari che hanno inserito spazi di coltura nel retro della villa per fiori, frutti e verdure.
Todi, ex Monastero di Montecristo. Il complesso, oggi utilizzato da studenti e personale dell’Istituto Tecnico Agrario, sarà accessibile attraverso un percorso di visita che comprende il grande chiostro, il refettorio, la chiesa, oggi suddivisa in due ambienti, la sala professori e la sala polivalente. I visitatori potranno inoltre accedere alle attività agricole didattiche dell’Istituto, visitando le serre idroponiche, un piccolo mulino di ultima generazione, la cantina e i luoghi destinati alla produzione di birra e olio.
Spello, Chiesa di Sant'Andrea. Durante le Giornate Fai di Primavera si potranno ammirare le meraviglie custodite in questa importante chiesa francescana.
Terni, Sala Apollo e Dafne di Palazzo Carrara. Con questa iniziativa il pubblico potrà apprezzare da vicino le decorazioni parietali del pittore reatino Girolamo Troppa, recentemente restaurate ad opera dell’Amministrazione comunale. Un'apertura che fa seguito a quella dello scorso anno del palazzo privato della famiglia Montani, per far ammirare il soffitto dipinto dallo stesso artista.
Montecastrilli, Monastero di Santa Chiara. Il monastero di clausura, perfettamente conservato nelle sue strutture e decorazioni, è oggi dismesso dalle suore e compreso nei beni della Curia vescovile di Todi, pertanto non è comunemente accessibile al pubblico. L’apertura straordinaria permetterà la visita di alcuni vani particolari e se il meteo lo consente, anche del vasto giardino privato del monastero.
Montecastrilli, Monumento ai Caduti. Sintesi del linguaggio architettonico dell'architetto Cesare Bazzani, la visita al Monumento ai Caduti si affianca all’apertura del Convento delle Clarisse di Montecastrilli. Due edifici che nella loro diversità, testimoniano la volontà di importanti personalità legate al borgo di realizzare opere di impatto.
Orvieto, Palazzo Ottaviani. Durante le giornate sarà possibile visitare ed apprezzare la bellezza del piano nobile di questo palazzo cittadino oggi sede di una banca. Sarà inoltre visitabile l'archivio con tutta la documentazione storica, offrendo uno sguardo inedito su questo luogo.