29 Aug, 2026 - 20:30

Furti di rame lungo l'ex Fcu. Melasecche alla Regione: "Basta rinvii. Si deve reagire immediatamente"

Furti di rame lungo l'ex Fcu. Melasecche alla Regione: "Basta rinvii. Si deve reagire immediatamente"

Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Enrico Melasecche si scaglia contro la Regione dopo l'ennesimo furto di rame avvenuto lungo il percorso dell'ex Ferrovia Centrale Umbria. Episodi "continui" denuncia, che si verificano in tutto il cantiere da Ponte San Giovanni a Terni da cui sarebbero state asportate "centinaia di tonnellate" di rame.

Melasecche: "Basta rinvii, l'ex Fcu deve riaprire entro pochi mesi"

La notte scorsa i malviventi hanno colpito le stazione di San Nicolò di Celle e di Massa Martana portandosi via i cavi di rame montati di recente. "Uno scandalo" lo definisce Melasecche anche perché, sottolinea, non si tratterebbe di un caso isolato ma dell'ennesimo di una lunga serie. Furti che "si susseguono come se non esistesse una Regione proprietaria ma anche una società RFI concessionaria dei rilevanti finanziamenti e che gestisce i relativi cantieri. Si deve reagire immediatamente - incalza il capogruppo - ponendo in essere tutte le sofisticate tecnologie oggi disponibili, assumendo come appare necessario personale idoneo e capace di bloccare questa deriva non più ammissibile come una parte del sindacato richiede a gran voce".

L'ex ferrovia che collega Terni a San Sepolcro con un percorso di circa 147 chilometri che solca il cuore dell'Umbria, è oggi in buona parte chiusa poiché interessata da importanti interventi di ammodernamento. La nuova tratta sarà esclusivamente a trazione elettrica chiudendo definitivamente con il capitolo diesel che alimentava i vecchi convogli, Si tratta di un grande progetto di riqualificazione sia in termini viari che turistici "che però - asserisce l'esponente leghista - con la nuova amministrazione regionale, sta palesemente rallentando. Occorre concludere più velocemente possibile il progetto di ricostruzione e rilancio della intera linea contrastando da un lato questo rallentamento palese ma dall’altro questa deriva vergognosa che consente ancora furti sistematici e relativo riciclaggio di rame da parte di bande specializzate".

Il danno, dice Melasecche "è incalcolabile" e va oltre il valore del metallo in sè "che questi criminali fondono e rivendono. Si tratta di milioni in tecnologie, ore di lavoro, procedure amministrative, ritardo nella conclusione dei cantieri ed inaugurazione della intera linea da Terni a Ponte San Giovanni ed avvio dei lavori della tratta Nord, Città di Castello-Sansepolcro che sollecitiamo da oltre un anno".

Secondo il capogruppo "è evidente a tutti" che i rinvii favoriscano questi episodi di criminalità poiché, spiega, "le linee elettriche messe in tensione con la corrente elettrica" rappresentano "un deterrente molto serio per coloro che si avventurano nel perseguire furti di questo tipo". Parallelamente, aggiunge, si va "deteriorando" una immagine "rispetto alle aspettative di una pubblica opinione già stanca di un certo buonismo nei confronti di coloro che tradizionalmente sono dediti a queste scelleratezze".

L'appello alle forze dell'ordine e le richieste alla Regione

"Faccio un appello - continua Melasecche nella sua nota - ai responsabili delle Forze dell’Ordine perché, a prescindere dalle attività che dovranno pur porre in essere gli enti proprietari e gestori, questi soggetti vanno individuati e puniti come prevede la legge, sbaragliando una volta per tutte le organizzazioni dedite a gestire la filiera del riciclo del rame".

Rivolgendosi al governo regionale chiede di rispettare "il crono programma che la precedente amministrazione regionale aveva fissato per la completa ricostruzione e messa in funzione in modalità elettrica della intera linea per bloccare una volta per tutte questa inaccettabile deriva fatalistica e rilanciare la FCU in tutte le sue rinnovate potenzialità, con gran parte delle stazioni riqualificate grazie al progetto PINQUA che assegnammo ad ATER e che dovrebbe da tempo essere concluso con l’assegnazione in gestione delle stazioni".

"Condividiamo - conclude il capogruppo - l’espressione usata dal segretario regionale del PD: 'La ricreazione è finita', aggiungerei da tempo, vorremmo però vedere i fatti".

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Sara Costanzi
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