21 Mar, 2026 - 20:00

Umbria, sbloccati i fondi per le scuole; Marchetti: "Risultato concreto di un lavoro costante e condiviso"

Umbria, sbloccati i fondi per le scuole; Marchetti: "Risultato concreto di un lavoro costante e condiviso"

Il sistema scolastico italiano segna un punto decisivo nel complesso percorso di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ufficialmente firmato un decreto stanziando 21,5 milioni di euro destinati a risolvere situazioni di stallo critico in due importanti realtà comunali: Città di Castello, in Umbria, e Roseto degli Abruzzi, in Abruzzo.

L'intervento si è reso indispensabile per sbloccare i cantieri di due nuovi poli scolastici che rischiavano di trasformarsi in "incompiute" a causa di vicende burocratiche e contrattuali.

Il dossier Ministeriale: stop ai ritardi e nuovi cantieri

L’azione del Ministero nasce da un’analisi dettagliata delle criticità territoriali. Secondo quanto riferito da Viale Trastevere, i progetti in questione "hanno accumulato ritardi e che si trovano ora con una demolizione dell'edificio scolastico preesistente, con una intervenuta risoluzione contrattuale con l'impresa appaltatrice e con l'assenza di una nuova ditta esecutrice dei lavori".

Una paralisi che pesava come un macigno sulle comunità locali, lasciando centinaia di studenti senza una sede definitiva dopo l'abbattimento delle vecchie strutture. Il nuovo finanziamento mira a ricostruire da zero il rapporto con il territorio, garantendo non solo la ripartenza dei lavori ma anche un innalzamento degli standard qualitativi.

"Con questo decreto da 21,5 milioni si dà una risposta concreta alle due comunità scolastiche e si consente la prosecuzione dei lavori per assicurare la ricostruzione di due scuole nuove, sicure, confortevoli e dotate di ambienti di apprendimento innovativi", sottolineano fonti del Ministero dell'Istruzione.

Città di Castello: 10,5 milioni per la scuola "Dante Alighieri"

Il cuore dell'intervento umbro riguarda la storica scuola media Dante Alighieri di Città di Castello. Per questo specifico istituto, il decreto mette sul piatto oltre 10,5 milioni di euro. Si tratta di una boccata d'ossigeno per un cantiere fermo che aveva generato non poche preoccupazioni tra le famiglie e il corpo docente.

Il Segretario della Lega Umbria, l'onorevole Riccardo Augusto Marchetti, ha accolto la notizia definendola "un risultato concreto, atteso da tempo". Secondo l'esponente politico, lo stanziamento "consente finalmente di sbloccare una situazione ferma e restituire una scuola nuova, sicura e all'altezza delle esigenze degli studenti". Il percorso che ha portato alla firma del decreto è stato frutto di un dialogo serrato tra i vertici politici regionali e il governo centrale. Marchetti ha voluto evidenziare la sinergia con il titolare del Dicastero:

"Questo traguardo è frutto di un lavoro costante e condiviso che ho portato avanti insieme al Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, con cui c'è stata fin da subito una fattiva collaborazione per dare una risposta seria e concreta al territorio. A lui va il mio sincero ringraziamento per l'attenzione dimostrata e per aver contribuito in modo determinante a raggiungere questo risultato".

Oltre l'aspetto tecnico e finanziario, la vicenda della "Dante Alighieri" ha assunto i contorni di un acceso scontro politico. L'onorevole Marchetti non ha risparmiato critiche durissime alle opposizioni, accusandole di aver cavalcato le difficoltà del cantiere per fini elettorali.

"In queste settimane abbiamo assistito ai soliti tentativi della sinistra, dal Pd fino alle sue componenti più estreme, di strumentalizzare una vicenda delicata che riguarda famiglie e ragazzi", ha dichiarato il deputato leghista. Marchetti sostiene che le forze progressiste abbiano "preferito alimentare polemiche, confondere i piani tirando in ballo perfino il dimensionamento scolastico, che nulla ha a che vedere con la ricostruzione della Dante Alighieri, invece di contribuire concretamente alla soluzione del problema".

La narrativa della Lega punta sulla contrapposizione tra la "politica del fare" e quella della contestazione. Marchetti ha rivendicato il metodo di lavoro adottato:

"Mentre qualcuno a sinistra avvelenava il dibattito alimentando paure nei cittadini, noi lavoravamo. In silenzio, ma con determinazione, siamo riusciti a ottenere lo stanziamento necessario per sbloccare i lavori, superare le criticità legate alla precedente impresa e rimettere in moto un intervento fondamentale per il territorio".

Con l’arrivo dei fondi, la partita si sposta ora sulla fase esecutiva. "Oggi i fatti sono chiari: grazie alla determinazione della Lega arrivano le risorse, riparte il percorso per la ricostruzione e si dà finalmente una risposta concreta alla comunità. Da una parte c'è chi continua a fare polemiche strumentali, dall'altra c'è chi lavora e porta risultati concreti", ha concluso Marchetti.

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Lorenzo Farneti
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