28 May, 2026 - 19:00

Umbria Film Fund, dalla Regione 4 milioni per sostenere le produzioni cinematografiche e promuovere il territorio

Umbria Film Fund, dalla Regione 4 milioni per sostenere le produzioni cinematografiche e promuovere il territorio

L'Umbria come un grande set cinematografico e sul piatto quattro milioni di euro per sostenere le produzioni audiovisive e promuovere il territorio. È questo il piano promosso dalla Regione con il bando, appena pubblicato, 'Umbria Film Fund 2026‑2027', pensato per favorire investimenti produttivi sul territorio e generare ricadute economiche e occupazionali sull’intera filiera audiovisiva.

Come verranno ripartiti i fondi tra 2026 e 2027

Il bando fa riferimento a due annualità, quella in corso per cui sono stati stanziati un milione e mezzo di euro e il 2027 che vede invece 2 milioni e mezzo. Inserito nell’ambito del PR FESR 2021‑2027 – Azione 1.3.4, gli obiettivi del bando sono molteplici: "rafforzare le imprese umbre del settore cinematografico e audiovisivo; attrarre produzioni nazionali e internazionali sul territorio; incentivare l’impiego di maestranze, servizi e fornitori locali; valorizzare siti storici, culturali e paesaggistici dell’Umbria; promuovere pratiche produttive sostenibili e processi di innovazione tecnologica" spiega una nota regionale.

Assessora Meloni: "Fare dell'Umbria una destinazione sempre più attrattiva"

Entusiasta l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni. "Con l’Umbria Film Fund confermiamo che il cinema e l’audiovisivo sono leve strategiche per lo sviluppo culturale e turistico locale - ha affermato -. Investire quattro milioni di euro significa creare opportunità per le imprese, dare lavoro qualificato alle nostre maestranze e raccontare il territorio attraverso produzioni di qualità".

Lo scopo è far sì che il cuore verde d'Italia "diventi una destinazione sempre più attrattiva per registi e produttori, capace di mettere in scena le sue eccellenze artistiche e paesaggistiche".

A quali produzioni fa riferimento il bando

Le risorse, ha spiegato l'assessora, sono destinate per 90% a lungometraggi, opere seriali e documentari mentre il 10% a cortometraggi e documentari brevi. Diverse anche le ripartizioni in base al tipo di progetto. I fondi regionali potranno coprire la metà delle spese ritenute ammissibili mentre il contributo massimo concedibile sarà di 200mila euro per documentari; 250mila per i lungometraggi; 300mila per le opere seriali e 350mila per le opere seriali ambientate interamente in Umbria. Infine per la categoria delle opere brevi sarà possibile arrivare fino al 70% di aiuto con un contributo massimo di 20mila euro dai fondi regionali.  

La strategia della Regione Umbria

"Per favorire e promuovere maestranze, professionisti e strutture locali - ha sottolineato Meloni - abbiamo previsto che il contributo concedibile dovrà essere almeno pari alle spese ammissibili sostenute sul territorio regionale". Lo scopo è portare le produzioni in Umbria, per "attrarre investimenti, incrementare la spesa diretta sul territorio e generare ricadute economiche e occupazionali, sia dirette sia indirette, lungo l’intera filiera di riferimento".

L’intervento si propone come rafforzamento strutturale del comparto audiovisivo umbro, "così da stimolare e favorire il consolidamento e la crescita delle imprese con sede operativa in Umbria, l’insediamento stabile di nuove imprese e produzioni nel territorio regionale, l’impiego di maestranze, professionisti e fornitori locali e la valorizzazione e l’utilizzo delle infrastrutture e dei servizi regionali dedicati al settore audiovisivo". Una visione a 360 gradi che mira a stimolare una rinnovata vivacità intorno al cinema e al mondo che gli ruota intorno.

Un ecosistema virtuoso

"Il bando - ha aggiunto l'assessora regionale - è stato pensato proprio per sostenere la competitività del sistema produttivo regionale nel mercato nazionale e internazionale, favorire processi di innovazione tecnologica e creativa e promuovere lo sviluppo dell’indotto e delle filiere collegate (turismo, servizi, artigianato, cultura, hospitality) incentivando modelli produttivi sostenibili sotto il profilo ambientale e organizzativo".

Dal governo regionale intendo dunque creare un ecosistema che coniughi" anche il patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico e identitario dell’Umbria, quale elemento strategico di promozione territoriale e di posizionamento competitivo della Regione nei mercati dell’audiovisivo, contribuendo ad accrescere l’attrattività turistica e la riconoscibilità del brand Umbria".

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Sara Costanzi
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