14 Mar, 2026 - 11:45

L’Umbria punta sugli Stati Uniti: presentato a Terni il piano Simest da 200 milioni per l’export

L’Umbria punta sugli Stati Uniti: presentato a Terni il piano Simest da 200 milioni per l’export

C’è un’Umbria che continua a guardare oltre oceano con la determinazione di chi non vuole lasciare nulla al caso. Mentre i venti del protezionismo internazionale e l’instabilità dei mercati finanziari agitano le acque del commercio globale, la macchina amministrativa regionale si muove in ordine sparato per tracciare rotte alternative e, soprattutto, per consolidare quelle esistenti. Perché se è vero che il contesto è incerto, è altrettanto vero che gli Stati Uniti d’America si confermano il secondo sbocco commerciale per le aziende umbre. Un legame che in comparti chiave come quello delle batterie - dove quasi il 70 per cento della produzione varca l’Atlantico - diventa un vero e proprio cordone ombelicale per l'economia locale.

Da questa consapevolezza è partita la macchina organizzativa che ha portato, venerdì scorso, alla Biblioteca comunale di Terni, un confronto operativo tra istituzioni e mondo produttivo. L’incontro, promosso da Regione Umbria e Sviluppumbria in sinergia con la Camera di Commercio dell’UmbriaSimest (la società del gruppo Cdp per l’internazionalizzazione) ed Esg89, ha riunito una cinquantina tra imprese e associazioni di categoria. Non un semplice convegno, ma una vera e propria cabina di regia per illustrare il nuovo arsenale di strumenti finanziari e di consulenza a disposizione di chi vuole varcare la soglia del mercato statunitense, con un focus particolare sulla nuova “Misura Usa” da 200 milioni di euro messa in campo da Simest.

Oltre i dazi e le incertezze: l’Umbria rilancia sul mercato USA

L’iniziativa ternana arriva in un momento storico in cui la parola “dazio” è tornata a popolare i titoli dei giornali economici. Ma per l’Umbria, la partita americana è troppo importante per essere giocata in difesa. Moda, agroalimentare e aerospazio sono solo alcuni dei settori in cui il made in Umbria ha costruito una reputazione solida negli States. Un patrimonio che va protetto e alimentato.

A moderare i lavori è stato Giovanni Giorgetti, ceo di Esg89, che ha introdotto una serie di interventi volti a fare chiarezza sulle opportunità. Federico Sisti, segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria, ha sottolineato la necessità di un cambio di passo strategico. “Gli ultimi eventi consigliano, nel medio periodo, una diversificazione dei mercati per l’export, ma gli Usa rimangono un Paese maturo e amico dove effettivamente poter confermare la nostra penetrazione”, ha dichiarato Sisti. “Ma bisogna farlo in maniera nuova, ridefinendo alcune strategie di innovazione e marketing. Per fare ciò c’è bisogno di risorse e oggi approfondiamo le opportunità che il pubblico mette a disposizione delle imprese. Come sistema regionale siamo presenti e impegnati a sostenere gli sforzi degli imprenditori verso i mercati esteri e in particolare gli Usa”.

Un concetto ribadito anche dall’assessorato allo sviluppo economico del Comune di Terni. Gabriele Ghione, assessore comunale, ha voluto sottolineare l’importanza di fare rete a livello locale, garantendo il sostegno della macchina comunale a quelle imprese che, spesso, rappresentano eccellenze silenziose del territorio. L’impegno dell’amministrazione si inserisce in un quadro di collaborazione istituzionale che punta a rendere il sistema produttivo ternano e umbro più competitivo e reattivo sui mercati globali.

Duecento milioni di ragioni: la “Nuova Misura Usa” di Simest e il sostegno del territorio

Il cuore operativo dell’incontro è stato però dedicato agli strumenti. Ad attirare l’attenzione degli imprenditori presenti è stato il plafond messo a disposizione da SimestFrancesca Alicata, direttore relazioni esterne della società, e Federica Ingrosso, senior specialist, hanno illustrato nei dettagli le potenzialità della “Nuova Misura Usa”. Non si tratta solo di liquidità, ma di un pacchetto articolato che prevede finanziamenti agevolati per investimenti produttivi, commerciali o di innovazione tecnologica, ma anche interventi più mirati come investimenti partecipativi tramite partecipazioni di minoranza. Una boccata d’ossigeno pensata anche per le start-up e le Pmi innovative, che possono attingere a fondi pubblici di equità per sviluppare il proprio business in Nord America.

A completare il quadro, il racconto di ciò che il territorio può offrire. Marina Cecilia Sereni, responsabile attività internazionali di Sviluppumbria, ha spiegato come l’agenzia regionale affianchi le imprese in questo percorso. “Questo focus sugli Usa nasce, innanzitutto, per far conoscere sul territorio le misure che Simest ha lanciato a gennaio a sostegno dell’export negli Usa per mitigare gli effetti delle barriere tariffarie americane”, ha spiegato Sereni. “Abbiamo quindi illustrato le caratteristiche di questo mercato, ma pure gli strumenti regionali e le azioni di accompagnamento che mettiamo a disposizione come Sviluppumbria per potere affrontare i mercati esteri, fra cui i servizi gratuiti erogati nell’ambito della rete Enterprise Europe Network, il più grande network a sostegno dell’internazionalizzazione delle pmi finanziato dall’Ue, che ci ha permesso di accompagnare nell’ultimo biennio oltre 130 aziende con piani di azione personalizzati”.

Un passaggio fondamentale, quest’ultimo, che dimostra come l’accompagnamento non si fermi al mero finanziamento. La conoscenza del tessuto imprenditoriale e la capacità di fare da ponte con le istituzioni europee rappresentano un valore aggiunto non trascurabile.

L’incontro si è concluso con un momento forse tra i più apprezzati: la testimonianza diretta di alcune aziende umbre che già operano con successo negli Stati Uniti. Un confronto “tra pari” che ha acceso un primo barlume di quel percorso di mentorship che le istituzioni locali intendono promuovere per creare una comunità di esportatori esperti a disposizione di chi si affaccia per la prima volta su questo mercato complesso e affascinante. A chiudere i lavori, l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, che ha ribadito la volontà della Regione Umbria di continuare a investire in questa direzione, facendo leva sulla collaborazione tra pubblico e privato per trasformare le sfide globali in opportunità di crescita per l’intero sistema produttivo umbro.

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Federico Zacaglioni
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