18 May, 2026 - 18:10

Umbria in crescita tra turismo, sport e cultura. Patto Avanti: "Risultati straordinari"

Umbria in crescita tra turismo, sport e cultura. Patto Avanti: "Risultati straordinari"

Una regione in pieno fermento che sta attraversando una fase ci crescita esponenziale. È questa l'immagine dell'Umbria che restituiscono le forze del Patto Avanti, oggi maggioranza che governa la Regione, a proposito di turismo, sport e cultura. "Risultati straordinari, frutto di una visione che mette al centro il territorio e le sue eccellenze" ribadiscono, sottolineando come a monte vi sia una precisa strategia.

Patto Avanti: "Umbria protagonista assoluta del panorama nazionale"

L'assist per questa riflessione entusiastica l'ha fornito il Salone Internazionale del Libro di Torino dove l'Umbria per la prima volta ha partecipato come Regione ospite con il meglio di ciò che ha da offrire. 

"C’è un’Umbria che cresce, che attrae e che si afferma con forza sempre maggiore come assoluta protagonista nel panorama nazionale - si legge in un comunicato -. Nelle ultime settimane la nostra regione ha collezionato una serie di successi straordinari che spaziano dalle performance del turismo ai grandi eventi culturali e sportivi. Si tratta di traguardi significativi - osservano - che non nascono per caso ma testimoniano la bontà di una visione di sviluppo che sa finalmente integrare e valorizzare le nostre migliori energie".

Il boom del turismo fa girare l'economia: crescono occupazione e opportunità

"Un momento d'oro" che in primis, spiegano dal Patto Avanti, viene certificato dai dati sul turismo dove "l’Umbria sta facendo registrare un vero e proprio record, posizionandosi come la prima regione in Italia per crescita delle assunzioni nel settore". Con più turisti e visitatori sul territorio, l'economia cresce "creando occupazione stabile, nuova fiducia per le imprese locali e opportunità concrete soprattutto per i giovani" sottolineano.

L'Umbria, del resto, nel 2026 sta vivendo un appuntamento molto intenso con l'Ottavo centenario francescano che sta richiamando flussi di pellegrini da ogni angolo del globo. Se l'epicentro delle celebrazioni è Assisi, la ricaduta di quest'evento riguarda l'Umbria intera che conserva intatte numerosissime testimonianze della vita e del messaggio universale di pace e fratellanza incarnato dal Santo.

Sport, cultura e grandi eventi: Umbria al centro della scena

Quello che dipingono dal Patto Avanti è un circolo virtuoso dove sport, cultura e grandi eventi hanno catapultato il cuore verde d'Italia "al centro dei riflettori nazionali e internazionali". Il Salone del Libro in particolare ha contribuito a far conoscere, insieme alle tante eccellenze culturali del territorio, anche la nuova Legge regionale sulla cultura, arrivata a coronamento di un percorso partecipato che ha coinvolto, nei mesi scorsi, operatori culturali, enti del terzo settore e stakeholder.

Alla manifestazione piemontese, sottolineano, la regione ha contribuito con la "ricchezza del proprio patrimonio letterario, storico e identitario, plasticamente portato in città anche attraverso la speciale Marcia della Pace tenutasi ieri mattina, con oltre 3mila partecipanti". La manifestazione infatti, nata nel cuore dell'Umbria nel 1961 con Aldo Capitini, ha riscosso grande successo anche "fuori stagione" e lontano dai confini regionali.

E poi, naturalmente c'è lo sport, con la Sir Safety Perugia, campione d’Europa sempre ieri nel capoluogo piemontese. Insomma, molte le strade che portano a Torino in questi giorni, confermando che "si rafforza a livello internazionale l'immagine dell’Umbria che lotta e che vince".

Patto Avanti: "La strada intrapresa è quella giusta"

Per gli esponenti del Patto Avanti non ci sono dubbi: "i dati e i successi di queste settimane ci dicono chiaramente che la strada intrapresa è quella giusta" e parlano di modello Umbria. Una regione che "non è una periferia dell'Italia" ma, al contrario, "la prova che quando si investe sulle competenze, sulla sostenibilità e sull'identità territoriale i frutti arrivano".

"Questo è esattamente il modello di sviluppo che intendiamo promuovere e rafforzare - concludono -: un'Umbria dinamica, capace di generare lavoro di qualità e di farsi ambasciatrice di bellezza e valori".

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Sara Costanzi
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