27 Apr, 2026 - 15:14

Umbria civica, definita la nuova struttura regionale: nominati vertici, segreteria e coordinatori territoriali

Umbria civica, definita la nuova struttura regionale: nominati vertici, segreteria e coordinatori territoriali

Umbria civica ridisegna la propria organizzazione interna e ufficializza i nuovi assetti dopo il Congresso regionale. Il Direttivo regionale ha definito la struttura del movimento, delineando ruoli, incarichi e livelli di coordinamento, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e rendere più efficace l’azione politica e amministrativa.

La riunione, presieduta dal segretario regionale Nilo Arcudi insieme ai segretari provinciali Alessandro Villarini (Perugia) e Andrea Di Fino (Terni), rappresenta un passaggio chiave nella fase di consolidamento del movimento. Un momento operativo nel quale è stata tracciata la nuova architettura organizzativa, pensata per garantire maggiore capillarità, coordinamento e capacità di risposta alle esigenze locali.

L'assetto definito dal Direttivo restituisce l’immagine di una struttura articolata, costruita su più livelli e orientata a mettere in relazione il centro decisionale con le diverse realtà territoriali umbre. Un’impostazione che punta a superare modelli più frammentati, favorendo invece una gestione più organica e strutturata delle attività politiche.

I vertici e la nuova linea organizzativa

Tra le nomine principali figurano i vice segretari regionali Catia Degli Esposti, Fabrizio Ricci Feliziani e Lorenzo Schiarea, chiamati ad affiancare il segretario regionale nella gestione della linea politica e nel coordinamento delle attività. 

Oltre alla struttura di vertice, il movimento ha rafforzato anche gli organismi dedicati alla partecipazione e al raccordo con i diversi livelli istituzionali. Alessandro Mencarelli è stato nominato segretario del Movimento giovani, mentre Filippo Vecchi ha assunto la presidenza della consulta amministratori, con il compito di consolidare il legame tra il movimento e gli amministratori locali. Queste scelte evidenziano una doppia direttrice strategica: da un lato l’attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni, dall’altro il rafforzamento del rapporto con chi opera quotidianamente nelle amministrazioni.

La rete territoriale

Uno degli elementi cardine della nuova organizzazione è rappresentato dalla definizione dei coordinamenti territoriali, che assumono un ruolo decisivo nel presidio delle diverse aree umbre. 

Sono stati individuati Fabio Buschi per l’Alto Tevere, Federica Proietti per l’area Amelia-Narni, Fabrizio Raspa per Assisi-Bastia, Fabio Pasquarelli per l’area egubino-gualdese, Simone Mattioli per Foligno-Spoleto-Valnerina, Carlo Tamburi per il Lago e Luigi Sensini per la Media Valle del Tevere.

La suddivisione in aree risponde alla necessità di costruire una presenza più capillare, capace di intercettare le specificità dei territori e di trasformarle in proposte politiche coerenti. I coordinatori diventano così figure di raccordo tra il livello regionale e le comunità locali, con funzioni di ascolto, organizzazione e sviluppo delle iniziative.

Una segreteria ampia e rappresentativa

Il Direttivo ha inoltre definito la composizione della segreteria regionale, organismo centrale per l’elaborazione politica e la gestione operativa del movimento.

Ne fanno parte Filippo Schiattelli, Marco Brusco, Marco Ravasio, Alfio Conti, Antonio Cozza, David Bonifazi, Chiara Calzoni, Enrico Ceccarelli, Vincenzo Ferone, Erminio Fofi, Luigi Guidarelli, Armando Marcucci, Luigino Orazi, Antonio Polenzani, Stefano Proietti, Andrea Rosatini, Michele Rossi, Francesco Savo, Andrea Scopetti, Valeria Santi, Robert Satiri, Tatiana Taborchi, Nerio Tatanelli, Gianluca Tribolati e Giuseppe Zamprotta.

La segreteria sarà chiamata a svolgere un ruolo chiave nella definizione delle strategie e nel coordinamento delle attività sul territorio.

Le priorità: programma e dipartimenti

Con la definizione degli incarichi, l’attenzione del movimento si sposta ora sulla costruzione delle linee programmatiche e sull’attivazione dei dipartimenti tematici. Un passaggio considerato essenziale per dare concretezza all’azione politica e per affrontare in modo strutturato le principali questioni amministrative.

"Questa squadra rappresenta la sintesi del nostro impegno civico in tutta l'Umbria" dichiara la Segreteria regionale. "Ora l'attenzione si concentra sulla definizione delle linee programmatiche e dei dipartimenti tematici, per rispondere in modo concreto alle sfide amministrative dei territori". Parole che mettono in luce la volontà di passare rapidamente dalla fase organizzativa a quella operativa, con l’obiettivo di trasformare la nuova struttura in uno strumento efficace di proposta e intervento.

Una fase di consolidamento politico

La riorganizzazione di Umbria civica si inserisce in una fase di consolidamento politico, nella quale il movimento punta a rafforzare il proprio ruolo nel panorama regionale. La definizione di una struttura più coordinata rappresenta un passaggio necessario per affrontare le sfide amministrative e per costruire una presenza più incisiva nei territori.

Il modello adottato dal Direttivo regionale mira a coniugare rappresentanza e operatività, valorizzando le competenze interne e favorendo una maggiore integrazione tra i diversi livelli organizzativi. In questo quadro, la rete territoriale e la segreteria regionale diventano strumenti centrali per tradurre le linee politiche in azioni concrete.

Con la formalizzazione dei nuovi assetti, Umbria civica apre dunque una nuova fase del proprio percorso, orientata alla costruzione di un progetto politico più strutturato, capace di coniugare partecipazione, radicamento e capacità di governo.

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Francesco Mastrodicasa
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