03 Apr, 2025 - 10:40

Umbria, 1 milione e mezzo dalla Regione per il sostegno alle sale cinematografiche

Umbria, 1 milione e mezzo dalla Regione per il sostegno alle sale cinematografiche

Sono 130 anni che il cinema non smette di affascinare, coinvolgere e far vivere emozioni al pubblico in ogni parte del mondo. La sala buia, lo schermo illuminato, le immagini in movimento, le storie, gli attori e le attrici del cuore, i registi preferiti. Quel grande schermo in oltre un secolo di storia ha vissuto tante trasformazioni. Se fino a una trentina di anni fa il cinema era un'abitudine di molti, negli ultimi decenni i cinema come luoghi fisici, stanno affrontando una crisi senza precedenti. Le sale chiudono, i monosala sono ormai mosche bianche e il pubblico preferisce sempre più spesso guardarsi una serie da una delle tante piattaforme streaming, direttamente dal divano di casa propria.

Eppure, non mancano casi che dimostrano il contrario perché è vero e va ribadito: quella del cinema al cinema è un'esperienza che nessun maxi schermo casalingo potrà mai sostituire. E così, tra storie di resistenza e atti che in alcuni casi rasentano l'eroismo, le sale ci sono ancora. Per incentivare il settore dell'audio-visivo e del turismo, l'Assessorato al Turismo della Regione Umbria ha recentemente pubblicato un bando con una dotazione di un milione e mezzo per il 2025 volto al sostegno agli investimenti delle imprese che gestiscono sale cinematografiche, nell’ambito del PR FESR 2021-2027 – Azione 1.3.4.

Le sale cinematografiche presidi strategici

L’iniziativa, si legge in una nota regionale, è finalizzata a incentivare interventi di riqualificazione e miglioramento delle sale cinematografiche attive sul territorio regionale. L’obiettivo è quello di rendere l’offerta di spazi cinematografici in regione sempre più attrattiva e competitiva, garantendo strutture all’avanguardia, accessibili e riconoscendone il ruolo strategico nella promozione del territorio e nella crescita economica.

Il cinema e le sale cinematografiche presenti nella regione - così specifica l’Assessorato regionale al Turismo - sono un elemento fondamentale dell’offerta culturale e turistica dell’Umbria. Con questo bando si vanno a supportare le piccole e medie imprese del settore, affinché possano migliorare la qualità dei servizi offerti e contribuire alla crescita complessiva del sistema audiovisivo. Il sostegno a queste attività rappresenta inoltre un’occasione di valorizzazione delle città e dei centri storici.

Il bando è reperibile sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 15 del 26 marzo 2025, Supplemento ordinario n. 4 - oltre che sul portale istituzionale nella sezione “Bandi” e in “Amministrazione Trasparente”. Le imprese interessate possono consultare il testo completo del bando e la documentazione necessaria sul sito della Regione Umbria.

Nuove speranze per i cinema monosala

Il bando regionale apre a nuovi spiragli, soprattutto per i sempre più rari cinema monosala. Fagocitati dai grandi multisala, spesso orientati verso un'offerta più commerciale, i monosala faticano e non poco, ad andare avanti. Difficilmente arrivano a grandi capienze e non possono certamente competere con le centinaia, a volte anche migliaia di posti dei multiplex.

Eppure in tutta l'Umbria ci sono ancora alcuni piccoli cinema che negli anni sono diventati il punto di riferimento per tanti appassionati grazie ad appuntamenti di qualità, a una programmazione attenta e agli incontri con gli addetti ai lavori, come registi, attori e sceneggiatori.

Alcuni vanno menzionati: c'è il Cinema Sala Pegasus di Spoleto, con 78 posti, all'interno di una suggestiva chiesa sconsacrata, lo Zenith a Perugia e il Cinema Mario Monicelli a Narni. 

Il caso del cinema Carpine a Magione

A Magione, ridente Comune di circa 15mila abitanti situato sulle sponde del lago Trasimeno, da poco ha riaperto il Cinema Carpine, in pieno centro storico. Un monosala risalente agli anni Quaranta che aveva chiuso nel 1995 e ora restituito alla comunità in veste completamente nuova.

Un esempio di come quando associazioni del territorio e amministrazione, lavorano insieme, si possa riuscire a dare nuova vita a un presidio culturale aperto all'intera città. 

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Sara Costanzi
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