13 Feb, 2026 - 09:40

Valorizzazione dei beni culturali pubblici, la Regione Umbria apre alla partecipazione e stanzia 5 milioni di euro

Valorizzazione dei beni culturali pubblici, la Regione Umbria apre alla partecipazione e stanzia 5 milioni di euro

Il primo passo di un nuovo percorso di tutela e valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio regionale. Questa la premessa dell'avviso pubblicato dalla Regione Umbria e rivolto agli enti pubblici che mette a disposizione 5 milioni di euro per interventi di recupero e riqualificazione

Una chiamata alle arti all'insegna della partecipazione. Si parte con la mappatura

Alla base c'è la volontà di raccogliere proposte e idee di intervento su luoghi e spazi di valore culturale, storico, artistico e architettonico attivando un percorso di partecipazione. In base alle istanze presentate dai territori verrà predisposto un Programma regionale di interventi, finanziato attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC).  

In questo modo si darà avvio alla prima fase di ricognizione dei beni che necessitano di essere valorizzati. Una mappatura che porrà "attenzione alla sicurezza degli edifici, al miglioramento delle prestazioni energetiche e alla possibilità di restituire questi spazi a un uso culturale più accessibile e funzionale" spiega una nota regionale. 

Dalla ricognizione alla selezione. Cosa finanzieranno i fondi regionali

Si procederà quindi alla selezione degli interventi che verranno inseriti in una programmazione plueriennale. Dalla Regione il contributo coprirà fino all’80% delle spese ammissibili prevedendo un cofinanziamento minimo del 20% a carico dei soggetti beneficiari. I progetti presentati dovranno essere compresi, incluso anche il cofinanziamento a carico dell'ente, tra 500mila euro e 1 milione e 500 mila euro. 

L’avviso è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria. Gli enti interessati alla manifestazione di interesse dovranno aderire entro 60 giorni dalla pubblicazione secondo le modalità indicate nell’avviso. 

Bori: "Uno strumento concreto per ascoltare i territori"

Soddisfatto l'assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori. "Mettiamo in campo uno strumento concreto per ascoltare i territori e costruire una visione di lungo periodo per i luoghi della cultura umbri - ha affermato. - Questo percorso ci permetterà di intervenire in modo mirato, valorizzando il patrimonio pubblico non solo come bene da tutelare, ma come risorsa strategica per la crescita culturale e l’attrattività dei territori".

L'assessore ha parlato della "naturale vocazione alla bellezza dell'Umbria" testimoniata da una nutrita costellazione di borghi, musei e spazi storici che custodiscono piccole e grandi meraviglie. "Investire in questi luoghi significa onorare la nostra storia, fatta di arte e spiritualità, rendendo giustizia a un territorio che è, per sua natura, un museo a cielo aperto. Vogliamo - ha concluso - che ogni intervento di riqualificazione non sia solo un restauro architettonico, ma un atto di valorizzazione di quella 'identità umbra' che attrae visitatori da tutto il mondo e che deve tornare a essere motore di sviluppo sociale ed economico per le nostre comunità".

Nuovo impulso per i beni culturali in Umbria. A Carsulae 2,3 milioni per la valorizzazione dei mosaici

La pubblicazione dell'avviso di cui sopra è arrivata insieme a un altro importante annuncio, stavolta da parte del Ministero della Cultura che ha destinato 2,3 milioni di euro per la tutela dei mosaici di Carsulae.

Nell'area archeologica nei pressi di Terni sono riemerse preziose decorazioni musive appartenenti a una grande residenza romana affacciata sul foro, la cosiddetta 'domus dei mosaici', oggetto di campagne di scavo continuative avviate nel 2017. Nel corso degli anni sono andate riaffiorando testimonianze via, via sempre più consistenti che ora entreranno in una nuova fase di valorizzazione.

In vista ci sono numerosi interventi per un più ampio percorso di tutela a lungo termine. Verrà infatti realizzata una copertura protettiva permanente sui mosaici della domus e, contestualmente, si provvederà al completo riallestimento del Centro Visite del sito archeologico, all'attivazione di nuovi percorsi di visita e soluzioni per la fruizione pubblica e, più in generale, al miglioramento dell’accessibilità e dei servizi per il pubblico.

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE