24 Jun, 2026 - 21:00

Umbria, agevolazioni per le imprese under 35. Forza Italia propone l'abbattimento dell'Irap per i primi tre anni

Umbria, agevolazioni per le imprese under 35. Forza Italia propone l'abbattimento dell'Irap per i primi tre anni

L'Umbria da anni fa i conti con un saldo negativo della popolazione mentre l'economia fatica ad attrarre nuovi capitali e imprenditori. Una situazione che, hanno spiegato in coferenza stampa i rappresentanti umbri di Forza Italia, rischia di diventare un ostacolo per la crescita economica, soprattutto per i giovani che vogliano fare impresa. Eppure, hanno spiegato, sostenere le imprese giovanili significa investire nel futuro del territorio, contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di lavoro. Con queste premesse verranno presentati due atti distinti. Una mozione domani, 25 giugno, in Consiglio regionale a firma della consigliera Laura Pernazza e l'altro un atto di indirizzo al Consiglio comunale di Terni tramite il consigliere Guido Verdecchia.

Al centro c'è la richiesta di introdurre un pacchetto di agevolazioni fiscali per gli under 35 che intendono investire sul territorio guardando in particolare all'abbattimento dell'Irap, l'Imposta regionale sulle attività produttive, per i primi tre anni di attività. Una tassa che, così si legge nel testo della mozione, "incide direttamente sui costi delle imprese, rappresentando un elemento particolarmente gravoso soprattutto nei primi anni di attività".

Una proposta nata dal confronto tra i giovani di Forza Italia Terni

La proposta, ha ricordato il segretario provinciale di Forza Italia Giovani Terni, Pietro Nevi, "nasce da un percorso politico e di ascolto avviato da Forza Italia Giovani della provincia di Terni nel corso di quest’anno, sia a livello provinciale sia regionale, su alcuni dei temi più importanti per il futuro dei giovani: l’economia, il lavoro e l’impresa".

"Abbiamo bisogno di una regione - ha rimarcato il segretario - produttiva, competitiva e capace di valorizzare le energie migliori delle nuove generazioni. Incentivare le iniziative economiche dei giovani significa creare occupazione, generare ricchezza e offrire prospettive concrete a chi oggi guarda al futuro con incertezza".

I dati 

Tra il 2016 e il 2025 sono emigrati all’estero 8.453 giovani umbri tra i 18 e i 39 anni: 6.739 dalla provincia di Perugia e 1.714 da quella di Terni. Tenendo conto dei rientri e degli arrivi dall’estero, il saldo netto è negativo per 5.656 giovani. Tutto questo rappresenta una perdita enorme di ricchezza, stimata in 1 miliardo e 430 milioni di euro di capitale umano con un Pil regionale in calo dello 0,2 per cento nel 2025. Questi i numeri presentati da Pernazza.

Pernazza: "Una risposta concreta e condivisibile"

Dati che preoccupano, ha commentato la consigliera regionale e di fronte ai quali la proposta delle agevolazioni fiscali intende essere "una risposta concreta, anche in netta alternativa rispetto alle scelte assunte dalla Regione dell’Umbria, che ha varato una pesante manovra fiscale con l’aumento dell’Irap e dell’addizionale regionale Irpef".

Una proposta che si allinea su quanto già adottato, con diverse modulazioni, anche in altre Regioni come Liguria, Lombardia e Veneto e che il Consiglio regionale, ha spiegato Pernazza, potrebbe accogliere con favore visto che l'assessore Bori ha già presentato un disegno di legge finalizzato a ridurre all’1,5 per cento l’Irap per alcuni enti del Terzo settore. "Si tratta di una misura condivisibile - ha aggiunto -. Proprio per questo, se è possibile prevedere un’agevolazione fiscale per una determinata categoria, non vediamo perché non si possa intervenire anche a favore dei giovani che vogliono creare impresa e occupazione". Le condizioni contingenti sembrano favorevoli per via dell'introduzione della Zes ma "dall’altra parte, il Governo regionale rischia di riprendersi, attraverso l’aumento delle imposte, una parte dei benefici introdotti a livello nazionale" ha rimarcato.

Oltre l'Irap: una strategia più ampia

La proposta guarda anche oltre l'esenzione dall'Irap. Sul piatto ci sono una serie di altre agevolazioni come semplificazione amministrativa, accesso al credito e servizi di accompagnamento durante la fase di avvio. "I primi tre anni rappresentano infatti il momento più fragile nella vita di una nuova impresa - ha osservato su questo Pernazza -. È la fase nella quale bisogna sostenere gli investimenti iniziali, acquistare attrezzature, pagare affitti, utenze, contributi e consulenze, spesso prima che l’attività riesca a produrre entrate sufficienti. Il compito delle istituzioni non è sostituirsi a chi fa impresa, ma rimuovere gli ostacoli che rendono difficile iniziare, investire e creare occupazione. Un’impresa giovanile che nasce in un piccolo Comune o in un’area interna non produce soltanto reddito. Può creare lavoro, mantenere servizi, recuperare locali inutilizzati, dare vita ai centri storici e contrastare lo spopolamento".

La situazione di Terni. Verdecchia: "Sul calo demografico bisogna invertire la tendenza"

"Viviamo in un contesto sociale molto difficile - ha affermato Verdecchia - dove la nostra città ha perso in circa quindici anni più di 8mila abitanti e questa emorragia continua nel tempo. A diminuire sono soprattutto i giovani. L’età media a Terni supera ormai i 49 anni. Ciò significa che la componente giovanile della popolazione è sempre più ridotta. Invertire questa tendenza non significa fare assistenzialismo".

Lo sguardo, ha spiegato Verdecchia, è rivolto al futuro e al rilancio dell'economia cittadina "con la convinzione che ogni atto di indirizzo debba contenere proposte concretamente realizzabili. Questa misura può essere realizzata e ci auguriamo che la Giunta, la maggioranza e l’intero Consiglio comunale sappiano recepirla, perché è importante per il futuro della città".

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Sara Costanzi
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