Traguardo importante per il personale sanitario dell'Umbria che opera nei contesti di emergenza-urgenza. Oggi infatti, presso la sede della Direzione regionale Salute e Welfare, è stato siglato l'accordo tra i sindacati del comparto sanità (Cisl fp, Fials, Nursind, Nursing up) e Regione Umbria. La firma sancisce l'erograzione di nuove indennità di Pronto Soccorso mettendo sul piatto circa 600mila euro in più per il 2026 rispetto all'anno precedente oltre all'estensione dell'indennità anche ai servizi assimilati. L’intesa, spiegano le sigle sindacali, è il frutto di un costruttivo confronto regionale che si colloca in attuazione del nuovo contratto nazionale (Ccnl 2022–2024).
L'accordo prevede novità significative e va ad intervenire su più livelli. Da un lato vengono sbloccate risorse economiche che garantiscono un sostegno concreto a chi lavora nei reparti più complessi del sistema sanitario. Lo stanziamento complessivo per la Regione Umbria è stato ulteriormente aumentato: dai circa 4,1 milioni di euro previsti per il 2025, si supererà la quota di 4,7 milioni di euro annui a decorrere dal 2026.
Oltre all'aspetto economico, viene introdotto un criterio di equità e valorizzazione professionale. Per la prima volta infatti l'indennità viene differenziata in base ai profili professionali, assicurando conguagli importanti per le annualità 2023, 2024 e 2025 e nuovi valori negli acconti mensili a partire da quest'anno.
Altra buona notizia: si amplia la platea dei beneficiari dell'indennità. Al personale del comparto sanitario assegnato ai servizi di Pronto Soccorso (DEA di I e II livello e ospedali di base), si aggiunge il personale degli ambiti assimilati, ovvero coloro che ogni giorno vivono il disagio delle particolari condizioni lavorative dell'emergenza-urgenza. Si tratta della centrale operativa e delle postazioni del 118, dell’elisoccorso, dei Pronto Soccorso specialistici di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda ospedaliera di Perugia e Terni e di Pediatria dell’Azienda ospedaliera di Perugia, oltre ai servizi di radiologia delle due Aziende ospedaliere regionali dedicati all’urgenza.
L'accordo tra sindacati della sanità e Regione Umbria segna un passaggio cruciale nel riconoscimento del lavoro di chi opera in contesti ad alta complessità. L'emergenza-urgenza rappresenta infatti una delle realtà più intense del sistema sanitario dove ogni secondo è prezioso per la vita e la salute dei pazienti. Contesti con carichi di lavoro e responsabilità notevoli dove chi lavora è sottoposto a livelli di stress molto elevati.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti ha mostrato soddisfazione per la sottoscrizione dell'accordo la cui portata, ha spiegato, guarda al futuro. Un patto che è il risultato di un dialogo costruito nel tempo che interviene sia sotto il profilo economico che su quello della valorizzazione delle professionalità.
"Oggi non firmiamo solo un atto amministrativo, ma sanciamo un patto di rispetto verso i nostri operatori sanitari - ha affermato la governatrice -. Insieme alle organizzazioni sindacali, che ringrazio per l’impegno e la collaborazione, abbiamo sbloccato risorse fondamentali che andranno direttamente nelle tasche di chi, con sacrificio e dedizione, garantisce ai cittadini il diritto alla salute nelle situazioni di emergenza. È un riconoscimento concreto, non solo simbolico, che mette al centro il valore delle diverse professionalità che compongono la 'prima linea' dei nostri ospedali".
Bene infine anche sul fronte temporale dove è stato predisposto un preciso cronoprogramma con tempi snelli. I benefici, secondo quanto predisposto, arriveranno rapidamente. I pagamenti dei conguagli relativi agli anni precedenti saranno effettuati dalle Aziende sanitarie entro il mese di luglio 2026 mentre già dai prossimi mesi il personale vedrà un significativo incremento negli acconti mensili.