17 Mar, 2026 - 15:00

17 marzo, l’Umbria celebra l’Unità: dai banchi di scuola a Palazzo Donini, duemila voci per la Costituzione

17 marzo, l’Umbria celebra l’Unità: dai banchi di scuola a Palazzo Donini, duemila voci per la Costituzione

Il 17 marzo, in Umbria, non è stato solo un timbro istituzionale sul calendario civile. È stato un passaggio di testimone. Mentre a Perugia la politica richiamava i valori fondanti della Repubblica, a Terni la scuola li traduceva in domande, in appunti presi sui banchi, in fogli della Costituzione consegnati uno a uno ai ragazzi. Due celebrazioni parallele per una ricorrenza - il 165° anniversario dell'Unità d'Italia - che nella regione ha assunto i contorni di una vera e propria giornata di educazione collettiva alla democrazia.

Palazzo Cesaroni, sede dell'Assemblea legislativa, la presidente della Regione Stefania Proietti ha voluto legare la memoria del Tricolore all'attualità più stringente. A pochi chilometri di distanza, a Terni, il Prefetto e la professoressa Cristina Costantini incrociavano lo sguardo di 230 studenti delle superiori per spiegare loro che la Carta non è un libro polveroso, ma lo strumento per costruire il futuro. L'Umbria ha così celebrato l'unità nazionale nel segno della partecipazione, provando a fare della retorica una cosa concreta.

La presidente Proietti: “Libertà e giustizia, principi da difendere ogni giorno”

Nel suo intervento istituzionale, la presidente Stefania Proietti ha voluto richiamare il senso profondo di una data che unisce il Risorgimento alle sfide contemporanee. Facendo proprie le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha parlato di un “appello all'impegno civile” che non può essere disatteso.

Il 17 marzo rappresenta una data di alto valore civile e istituzionale per l'intero Paese - ha dichiarato la presidente Proietti -. È l'occasione per rinnovare il legame con i principi fondanti della nostra Repubblica, con la storia nazionale e con quei simboli che esprimono il senso dell'appartenenza, della coesione e della responsabilità condivisa”.

La presidente ha messo l'accento sulla centralità della Costituzione come riferimento per l'azione amministrativa, ricordando che i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà non sono astrazioni ma devono tradursi in scelte concrete. In un contesto internazionale segnato da nuove guerre, ha aggiunto, la Carta rappresenta “un punto di riferimento preciso e profondo per tutti, cittadini e istituzioni”.

Terni, la Costituzione consegnata ai ragazzi: “Siete voi il futuro della democrazia”

Se a Perugia si è celebrata la solennità, a Terni si è fatta pratica di cittadinanza. La Prefettura ha promosso a Palazzo Gazzoli l'incontro “Educazione alla democrazia e alla legalità”, coinvolgendo gli studenti delle quarte e quinte dei principali licei e istituti tecnici della città.

A tenere banco è stata la professoressa Cristina Costantini, associato di Diritto privato comparato all'Università di Perugia, con una lectio magistralis dal titolo “La Costituzione siamo noi”. Un intervento pensato per abbattere il muro che spesso separa i giovani dalle istituzioni, mostrando loro come la legalità non sia un freno, ma la condizione stessa della libertà.

Il momento più significativo è arrivato al termine, quando a ciascuno dei 230 studenti è stata consegnata una copia della Costituzione Italiana, stampata grazie al contributo della Federazione Maestri del Lavoro e al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

Il Prefetto ha spiegato il senso dell'iniziativa rivolgendosi direttamente ai ragazzi: “L'educazione alla democrazia e alla legalità contribuiscono a rendere le giovani generazioni protagoniste e capaci di esercitare i propri diritti-doveri di cittadinanza. L'iniziativa di oggi nasce con l'obiettivo di offrire un momento di riflessione e confronto con voi studenti, affinché possiate sempre più sentirvi protagonisti della vita civile e consapevoli dei vostri diritti e dei vostri doveri di cittadini”.

La memoria che costruisce il futuro: l'investimento della Regione sulle nuove generazioni

Un filo invisibile ha così unito i due capoluoghi umbri. Da un lato la politica che detta la linea, dall'altro la scuola che forma i cittadini di domani. La presidente Stefania Proietti ha voluto sottolineare con forza questa sintesi, dichiarando che “coltivare la memoria civile e rafforzare la conoscenza dei valori costituzionali significa investire nella qualità della nostra democrazia”.

Non si tratta solo di celebrare il passato, insomma, ma di costruire le condizioni perché i principi di unità, coesione sociale e responsabilità istituzionale continuino a vivere. In quest'ottica, il messaggio della presidente si è trasformato in un impegno concreto: “La Regione Umbria rinnova il proprio impegno nel promuovere i principi di unitàresponsabilità istituzionalepartecipazione e coesione sociale”.

Il 17 marzo umbro ha così restituito l'immagine di una comunità che, nel ricordo del Tricolore e della sua storia, guarda avanti. E lo fa mettendo al centro i giovani, quei 230 studenti di Terni che ora hanno tra le mani non solo un libro, ma la mappa per orientarsi nella complessità del presente. Perché, come ha ricordato la professoressa Cristina Costantini, la Costituzione siamo noi. E la democrazia, in fondo, è anche questo: un passaggio di testimone che si rinnova a ogni generazione.

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Federico Zacaglioni
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