L'Umbria è da tempo al centro di una vera e propria rivoluzione sul fronte delle politiche per la disabilità. Il governo regionale sta dando un notevole impulso alle misure che coinvolgono persone con disabilità e loro famiglie e caregiver delineando un percorso ampio che mette sul piatto numerosi interventi sul fronte dell'inclusione, sia sociale che lavorativa. In questa direzione va il recente stanziamento da 12 milioni destinati al Fondo regionale per la non autosufficienza a favore delle Aziende sanitarie territoriali che intereresserà il triennio 2026-2028.
I fondi sono destinati alle persone con disabilità e non autosufficienti e le loro famiglie e sono stati inclusi nel bilancio regionale 2026–2028. In previsione 4 milioni all’anno che verranno destinati ai Distretti sanitari.
Un aiuto concreto verso i più fragili a cui la Regione intende garantire continuità negli interventi e nelle prese in carico già attivate sul territorio. Il tutto per evitare che si creino vuoti nell'assitenza in attesa che venga varato nuovo Piano regionale per la non autosufficienza.
Le risorse saranno ripartite tra le Aziende sanitarie territoriali secondo i criteri previsti dalla normativa regionale ovvero in base alla popolazione residente per distretto e ai livelli di invalidità con riconoscimento di accompagnamento. I fondi sono rivolti specificatamente al finanziamento dei servizi e degli interventi socio-sanitari rivolti alle persone non autosufficienti. In particolare, per il 2026 all’Azienda Usl Umbria 1 sono stati assegnati 2.136.812 euro, mentre all’Azienda Usl Umbria 2 1.863.188 euro.
Lo stanziamento si colloca in continuità con il rafforzamento del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. In tal senso, laddove richiesto, le risorse potranno essere impiegate anche all'interno del relativo budget di progetto.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che detiene anche la delega alle politiche per la disabilità, ha evidenziato la portata della misura. La priorità, ha ribadito, è "garantire continuità agli interventi e alle prese in carico" così da "non lasciare sole le persone più fragili e sostenere il lavoro quotidiano dei servizi territoriali".
"Le risorse stanziate per il prossimo triennio - ha aggiunto -, a partire dal 2026, rappresentano una scelta di responsabilità e di attenzione verso i bisogni reali delle comunità, in coerenza con i nuovi indirizzi nazionali sul progetto di vita e con una visione di welfare inclusivo e vicino alle persone. Nei prossimi giorni presenteremo questa ed altre azioni incisive, con cui abbiamo raddoppiato risorse e sforzi verso i più fragili, con il piano d’azione regionale L’Umbria per tutti".
Da pochissimo la Regione Umbria ha approvato un altro stanziamento nell'ambito del programma regionale 'Dopo di noi' con 880mila euro che andranno ai servizi a sostegno delle persone con disabilità gravi. Una misura intervenuta, ha spiegato la presidente Proietti, per far fronte ai ritardi burocratici da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
La dotazione proviene dal Fondo del Ministero dell’economia e delle finanze (Mef) e si concentra sul potenziamento dei percorsi di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare e la deistituzionalizzazione. In particolare verranno promosse soluzioni di co-housing che riproducano il più possibile l’ambiente familiare. Saranno inoltre sostenuti interventi di supporto alla domiciliarità e programmi mirati allo sviluppo delle competenze e dell’autonomia per la gestione della vita quotidiana, anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale. Le risorse verranno ripartite tra le varie Zone sociali dell'Umbria prevedendo flessibilità nel loro impiego. Un aspetto molto importante che consentirà di modularle gli interventi intorno alle reali esigenze locali senza i vincoli percentuali previsti invece in precedenza.