30 Nov, 2025 - 10:15

TSU, 5 spettacoli teatrali da non perdere in Umbria nel mese di dicembre

TSU, 5 spettacoli teatrali da non perdere in Umbria nel mese di dicembre

Dicembre si accende di luci, ma anche di sipari. Nei teatri dell’Umbria arriva una stagione che promette emozioni, risate, riflessioni e arte in ogni forma. Dalla danza concettuale di Trickster al ritorno del celebre Amleto² di Filippo Timi, passando per la raffinata ironia di L’anatra all’arancia e l’omaggio a Paolo Villaggio, il mese si annuncia come un viaggio attraverso i linguaggi del corpo, della parola e della memoria collettiva. Ecco i cinque spettacoli da segnare in agenda.

Trickster al Teatro Secci di Terni: la danza che inganna lo sguardo

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Un unico corpo in scena, un danzatore che diventa materia viva tra arte visiva, cinema e suggestioni digitali. Trickster, di Operabianco, debutta al Teatro Secci di Terni il 5 dicembre e porta con sé un universo di rimandi: da Buster Keaton a Francis Bacon, dal movimento acrobatico al disfacimento della forma. Diretto da Vincenzo Schino, con la coreografia di Marta Bichisao e le sonorità di Dario Salvagnini, lo spettacolo esplora la figura del trickster, l’ingannatore mitico che confonde confini e identità. Un esperimento visivo e fisico che trasforma il corpo in linguaggio, oscillando tra l’umano e il divino.

Ho amato tutto: una ballata per voce e libertà a Corciano

Sempre il 5 dicembre, al Teatro della Filarmonica di Corciano, va in scena Ho amato tutto di Evita Ciri. Un racconto in musica e parole che intreccia la vita di Paola Menesini Brunelli, donna libera e anticonformista, con la storia d’Italia del Novecento. Sul palco, Paola Pitagora dà voce a un personaggio che attraversa guerre, amori e rivoluzioni personali, accompagnata dalle chitarre di Emanuele Bultrini e dal sax di Peppe d’Argenzio. Tra ironia, malinconia e poesia, lo spettacolo diventa un inno alla forza femminile e al coraggio di scegliere la propria strada.

L’anatra all’arancia a Spoleto: il ritorno della commedia sofisticata

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Al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto, il 15 dicembre, Emilio Solfrizzi e Irene Ferri portano in scena L’anatra all’arancia, la celebre commedia di W.D. Home e M.G. Sauvajon. Una guerra dei sessi giocata a colpi di sarcasmo e seduzione, diretta da Claudio Greg Gregori con un cast d’eccezione. In un elegante gioco di specchi e trabocchetti, la coppia protagonista mette a nudo gelosie e fragilità, in un vortice di battute brillanti e colpi di scena. Una produzione Compagnia Molière in coproduzione con il Teatro Stabile di Verona che unisce eleganza e ritmo, senza perdere la leggerezza tipica del grande teatro comico.

Fantozzi. Una tragedia al Morlacchi: Paolo Villaggio rivive in Gianni Fantoni

Dal 19 al 21 dicembre il Teatro Morlacchi di Perugia accoglie Fantozzi. Una tragedia, con Gianni Fantoni diretto da Davide Livermore. L’universo tragicomico creato da Paolo Villaggio torna a nuova vita in uno spettacolo che fonde ironia e introspezione, portando sulla scena l’assurdità quotidiana dell’uomo medio italiano. Fantoni, erede diretto di Villaggio, interpreta un Fantozzi contemporaneo, immerso in un mondo di megadirettori e mediocrità. La regia di Livermore restituisce l’epica grottesca dei personaggi più amati del cinema italiano, tra corruzione, servilismo e sogni infranti, in una riscrittura che diventa riflessione sulla nostra società.

Amleto² di Filippo Timi: la follia del teatro chiude l’anno a Perugia

tsu-5-spettacoli-teatrali-umbria-dicembre ©Annapaola Martin

L’ultimo dell’anno non poteva che essere firmato Filippo Timi. Il 31 dicembre e il 1 gennaio, il Teatro Morlacchi ospita Amleto², scritto e diretto dallo stesso Timi, che torna a Perugia con la sua compagnia storica per una nuova versione del suo spettacolo cult. In scena con Lucia Mascino, Elena Lietti e Marina Rocco, Timi reinventa Shakespeare in un cabaret esistenziale dove si mescolano tragedia e comicità, sogno e pop. Un Amleto visionario e carnale, che si chiude con un brindisi in sala insieme agli artisti per salutare il nuovo anno nel segno del teatro, dell’ironia e della libertà creativa.

Dicembre in Umbria è quindi un mosaico di generi e visioni: dal gesto che diventa poesia al monologo che si fa musica, fino ai classici rivisitati con spirito contemporaneo. Un invito a lasciarsi trasportare dalla scena, tra risate, emozioni e qualche riflessione sotto l’albero di Natale.

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Giorgia Sdei
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