26 Jan, 2026 - 15:30

Truffa ad un'anziana sventata a Perugia: bloccato bonifico da 11.500 euro, denunciato un 19enne

Truffa ad un'anziana sventata a Perugia: bloccato bonifico da 11.500 euro, denunciato un 19enne

La chiamata era ancora in corso, il truffatore all’altro capo del telefono forse già esultava, quando i militari della Stazione di Perugia, in sinergia con la Procura, hanno congelato il conto. Hanno così fermato, prima che svanisse nel nulla, il maltolto di 11.500 euro. Una somma che un 19enne, residente al Sud, aveva appena sottratto a un’anziana di 82 anni del capoluogo umbro, convincendola con un raggiro da manuale a spostare i risparmi su un conto “sicuro”. L’episodio, avvenuto a ottobre ma reso noto solo ora a indagini concluse, si è trasformato in un caso-scuola per l’Arma, che invita a non perdere un minuto: segnalare immediatamente al 112 può bloccare i soldi e inchiodare i malfattori.

Ingranaggio della truffa attivato da un SMS, poi la chiamata all'anziana signora

L’ingranaggio della truffa si era messo in moto con un semplice SMS. Sul cellulare della donna, ad ottobre, era arrivato un messaggio testuale che segnalava movimenti anomali sul suo conto corrente e la esortava a contattare un operatore per risolvere il problema. Preoccupata, l’ottantaduenne ha chiamato il numero indicato. Dall’altra parte, un uomo dalla voce persuasiva le ha dipinto uno scenario di emergenza: “C’è in corso una truffa ai suoi danni, deve mettere al sicuro i suoi soldi subito”. La fiducia nelle istituzioni bancarie e la naturale apprensione hanno fatto il resto.

La regia del truffatore e il tranello del bonifico istantaneo

Il malvivente, mostrando una fredda regia, non ha mai lasciato la linea. Ha guidato passo dopo passo la vittima, totalmente ignara delle reali dinamiche, fino a farle compiere l’operazione che avrebbe dovuto consegnargli il bottino. Le ha indicato un conto corrente da lui controllato, spacciandolo per una “cassaforte temporanea” della banca stessa. Poi, mantenendo la signora in costante aggancio telefonico, le ha ordinato di recarsi senza indugio nella sua filiale e di effettuare un bonifico istantaneo, l’unico strumento che, per sua natura, rende i fondi immediatamente disponibili sul conto beneficiario.

La donna, confusa e spaventata, ha eseguito. Solo dopo aver visto sparire dal suo estratto conto 11.500 euro, ha realizzato di essere caduta in una trappola. La paura è stata sostituita da un moto di orgoglio e determinazione. Senza perdere tempo in recriminazioni, si è diretta dritta alla Stazione dei Carabinieri di Perugia per sporgere denuncia. Una decisione cruciale, quella di reagire immediatamente, che si è rivelata la chiave per risolvere il caso.

La corsa contro il tempo dei Carabinieri e il congelamento del conto

A quel punto è scattata la macchina investigativa dell’Arma. I militari della Stazione, coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia, hanno avviato una corsa contro il tempo. Le prime ore dopo una truffa sono decisive, perché i criminali lavorano per spostare e riciclare il denaro nel minor tempo possibile. Seguendo le tracce digitali del bonifico, sono risaliti al conto corrente di appoggio, associato a una carta prepagata riconducibile al 19enne.

Con una richiesta urgente al magistrato, sono riusciti a far congelare e sequestrare il conto nel giro di poche ore. L’operazione ha avuto successo: i 11.500 euro erano ancora lì, bloccati prima che il giovane riuscisse a prelevarli o a dirottarli altrove. Le indagini, basate su un solido compendio indiziario, hanno quindi portato alla denuncia per truffa aggravata del diciannovenne, incensurato e residente al Sud. Per lui ora si apre l’iter giudiziario, mentre per la vittima è in corso la pratica per la restituzione della somma.

La rapidità della denuncia antidoto per bloccare le truffe, le istruzioni dell'Arma

L’episodio viene ora portato ad esempio dalle stesse forze dell’ordine. La rapidità della denuncia e l’intervento tempestivo sono stati gli unici antidoti per neutralizzare gli effetti di una truffa ormai compiuta. I Carabinieri rilanciano l’appello: mai esitare a contattare il 112 di fronte a una richiesta sospetta o subito dopo essere caduti in un raggiro. Quella chiamata non è solo una denuncia, ma può essere l’interruttore che blocca il flusso del denaro e apre la pista per individuare gli autori di questi subdoli proposti, sempre più frequenti ai danni delle fasce più fragili della popolazione.

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Federico Zacaglioni
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