28 Aug, 2025 - 16:44

Trapianto di cuore per Martina Nasoni: è stabile in terapia intensiva

Trapianto di cuore per Martina Nasoni: è stabile in terapia intensiva

Martina Nasoni, vincitrice del Grande Fratello 16 e conosciuta come “la ragazza con il cuore di latta”, è in terapia intensiva e intubata dopo un trapianto di cuore eseguito all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’operazione è avvenuta nei giorni scorsi e, secondo quanto trapelato, le condizioni sono stabili: il protocollo prevede l’intubazione e un controllo continuo da parte dei medici. La giovane ternana è sotto monitoraggio costante e segue il percorso post-operatorio previsto.

Martina Nasoni in terapia intensiva dopo il trapianto di cuore

Le informazioni disponibili indicano che Martina Nasoni si trova in terapia intensiva nel reparto di cardiologia dell’ospedale bergamasco. L’amica e collega Guendalina Canessa, intervenuta sui social per rassicurare i fan, ha confermato che “l’intervento è andato benissimo e… Martina sta bene. L’intervento è stato un successone, adesso è intubata”. Lo staff medico ha seguito il protocollo post-operatorio: la Nasoni è dunque intubata ma vigile e serena, come previsto dalla prassi dopo un trapianto di cuore.

Non è stato reso pubblico alcun bollettino ufficiale dell’ospedale, e si attende un eventuale aggiornamento diretto dalla paziente stessa o dai medici curanti. Nel frattempo, la comunità di fan e numerosi volti noti del mondo dello spettacolo hanno espresso solidarietà via social: tra i messaggi di incoraggiamento spicca quello di Barbara d’Urso, che le ha inviato un augurio di pronta guarigione affermando “Piccola, conosco il tuo cuoricino e il tuo coraggio. Sono con te per qualunque cosa”.

Come sta oggi Martina Nasoni: le condizioni aggiornate

Gli aggiornamenti più recenti arrivano da fonti giornalistiche e da persone vicine all’ex gieffina. La giovane è stabile, cosciente e monitorata in ogni fase del decorso post-operatorio. Si tratta di ore delicate, ma i segnali che emergono dalle prime testimonianze sono positivi. Secondo indiscrezioni, durante il risveglio Martina avrebbe persino trovato la forza di scherzare con la madre, un dettaglio che ha rassicurato i familiari. Nonostante la riservatezza che circonda la degenza, la stessa Nasoni aveva già chiesto ai fan, prima dell’intervento, di sostenerla con un pensiero o una preghiera, segno di quanto il suo rapporto con il pubblico sia rimasto saldo.

Il trapianto di cuore all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Martina Nasoni era stata ricoverata qualche giorno prima dell’intervento. Il trapianto di cuore si è svolto all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, centro di riferimento nazionale per la cardiochirurgia complessa. Il percorso è stato gestito dai professionisti che hanno confermato l’esito positivo dell’operazione. In questi casi, l’intubazione post-operatoria è una procedura standard che consente di proteggere le vie respiratorie e monitorare la funzionalità cardiaca e polmonare. È quindi previsto un graduale percorso di recupero che potrà richiedere settimane di degenza e controlli costanti.

Gli amici e i messaggi di sostegno per Martina Nasoni

Molti personaggi del mondo dello spettacolo hanno espresso vicinanza alla giovane ternana. Guendalina Canessa è stata tra le prime a raccontare i dettagli del post-operatorio, spiegando che l’intervento “è andato alla grande”. Anche Barbara d’Urso ha voluto inviare un messaggio pubblico, ricordando il legame affettuoso nato negli anni con la ragazza. Sui social numerosi fan hanno usato l’hashtag #ForzaMartina per farle sentire il loro sostegno. La solidarietà ricevuta in queste ore rappresenta un segnale di grande affetto che accompagna la convalescenza della 27enne.

La malattia cardiaca di Martina Nasoni e la lunga battaglia

La necessità di un trapianto è legata alla cardiomiopatia ipertrofica di cui soffre dalla nascita. Si tratta di una malattia congenita ed ereditaria che comporta un ispessimento anomalo del muscolo cardiaco. Già a 12 anni Martina era stata sottoposta all’impianto di un pacemaker, da lei soprannominato “Bob”, dispositivo che nel 2020 è stato aggiornato con una sostituzione della batteria. Nel corso degli anni l’ex gieffina non ha nascosto la propria fragilità e ha raccontato spesso la sua condizione clinica, diventando un esempio per tanti giovani che affrontano patologie croniche. La sua battaglia è stata anche al centro del libro “Questo cuore batte per tutte e due”, pubblicato nel 2019.

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Francesca Secci
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