Le transenne posizionate dal Comune di Gubbio lungo via Madonna dei Perugini sono state divelte nella serata di martedì 10 febbraio, poco prima dell’arrivo della pioggia. Un episodio che riaccende il tema della sicurezza urbana e della tutela dei cantieri pubblici, proprio mentre l’Amministrazione ha avviato un percorso di riqualificazione da 370 mila euro per uno degli assi viari più sensibili della zona.
Secondo quanto ricostruito, non sono state rimosse le barriere esterne, ma le transenne interne, quelle collocate all’altezza dell’intersezione con via Rocco Dicillo, destinate a impedire il transito in un tratto che dovrà essere interessato dai lavori. Una scelta non casuale, che suggerisce una azione mirata più che un semplice atto vandalico improvvisato.
Il progetto comunale prevede un intervento complessivo di riqualificazione della strada entro il 2026, con opere per un valore stimato di 370 mila euro. Le transenne avevano una funzione precisa: mettere in sicurezza l’area e preparare il cantiere. La loro rimozione forzata, oltre a rappresentare un danno materiale, pone un problema concreto di responsabilità e rischio per i cittadini.
Un residente della zona, che ha preferito restare anonimo, racconta: “Non è solo una bravata. Quelle barriere servivano a evitare incidenti. Togliendole si mette in pericolo chi passa, soprattutto di sera”.
Dal Comune filtra preoccupazione, anche perché episodi di questo tipo rischiano di rallentare l’avvio dei lavori e di aumentare i costi indiretti legati alla sorveglianza e al ripristino delle strutture. In una fase in cui le risorse pubbliche sono già sotto pressione, ogni danneggiamento diventa un problema che si riflette sull’intera comunità.
Un amministratore, a margine della vicenda, avrebbe commentato: “Le opere pubbliche sono di tutti. Colpirle significa colpire la città”. Una frase che riassume bene il clima che si respira: non si tratta solo di transenne, ma del rispetto delle regole e dei beni comuni.

La stessa sera, i Carabinieri sono intervenuti nella zona della Vittorina dopo la segnalazione di alcuni cittadini che avevano notato due persone scavalcare la recinzione di un’abitazione privata in area via Macchiavelli. L’ipotesi più accreditata è quella di un possibile tentato furto.
I militari hanno immediatamente pattugliato la zona, effettuando controlli su alcune automobili e verifiche nelle vie limitrofe. Al momento non risultano arresti, ma l’episodio si inserisce in una serie di segnalazioni che negli ultimi mesi hanno messo in allerta diversi quartieri della città.
Un cittadino presente in zona ha riferito: “Abbiamo chiamato subito i Carabinieri. Meglio una segnalazione in più che una in meno”. Un atteggiamento che dimostra come l’attenzione dei residenti resti alta, soprattutto nelle ore serali.
Non è la prima volta che vengono segnalati movimenti sospetti. Già l’11 dicembre 2025 alcune famiglie avevano contattato i Carabinieri per la presenza di persone ritenute sospette lungo via Carducci. Pochi giorni dopo, il 15 dicembre 2025, altre segnalazioni avevano riguardato via Cesare Battisti, nella zona sopra la scuola “Aldo Moro”.
Episodi diversi tra loro, ma che compongono un quadro di attenzione crescente da parte dei cittadini e delle forze dell’ordine. Non si parla di emergenza, ma di un clima di vigilanza che ormai accompagna la vita quotidiana in alcune aree della città.
Il danneggiamento delle transenne in via Madonna dei Perugini e l’intervento dei Carabinieri alla Vittorina, avvenuti nella stessa serata, finiscono per intrecciarsi in un’unica narrazione: quella di una città che sta investendo sulla riqualificazione urbana, ma che deve fare i conti con atti di inciviltà e con il timore di episodi predatori.
La riqualificazione della strada rappresenta un passaggio strategico per il quartiere e per la viabilità. Per questo, ogni ostacolo o ritardo rischia di trasformarsi in un problema non solo tecnico, ma anche politico e sociale. Come ha osservato un commerciante della zona: “Se si vuole migliorare un’area, bisogna prima difenderla”.
Le forze dell’ordine invitano a continuare a segnalare movimenti sospetti e atti di vandalismo, ricordando che la prevenzione passa anche dalla collaborazione tra istituzioni e cittadini. In un contesto in cui le opere pubbliche sono un investimento sul futuro, il rispetto delle regole diventa parte integrante della sicurezza.
Le transenne verranno ripristinate, i controlli proseguiranno. Resta però il segnale di una tensione latente che attraversa alcuni quartieri di Gubbio. E resta soprattutto una domanda, che circola tra i residenti: “Possiamo permetterci di considerare normali questi episodi?”. La risposta, per molti, è già chiara. No.
(Foto principale: Cronaca Eugubina)