29 Aug, 2025 - 09:00

Tragedia sul Monte Subasio: muore escursionista 75enne

Tragedia sul Monte Subasio: muore escursionista 75enne

Un vero e proprio dramma si sarebbe consumato nella mattinata di giovedì 28 agosto: un esperto escursionista 75enne di Sant’Eraclio di Foligno avrebbe perso la vita mentre era impegnato in un'escursione lungo le pendici del Monte Subasio. L'uomo sarebbe scivolato per diversi metri e nonostante l'intervento tempestivo dei soccorsi per lui non c'è stato più niente da fare.

Monte Subasio, precipita per diversi metri: muore 75enne

Dai primi accertamenti, secondo quanto riferito da Il Messaggero dell'Umbria, si tratterebbe di un 75enne folignate. La vittima si chiamava Alessandro Bocci ed era un'escursionista esperto.

Il camminatore del Cai di Foligno, molto noto nella sua zona, avrebbe perso la vita durante un'escursione asssieme ad alcuni compagni, nella zona del Fosso delle Carceri, lungo le pendici del monte Subasio. Sarebbe stato un malore a determinare la caduta che gli avrebbe fatto battere la testa, per poi scivolare per diversi metri.

Nonostante i soccorsi tempestivi, chiamati dagli altri escursionisti, la tragedia è stata inevitabile. Fatali le lesioni riportate a seguito della caduta. Le lesioni riportate dall’uomo in seguito alla caduta, si sarebbero purtroppo rivelate fatali. Il pronto intervento dei sanitari del 118 e del personale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) non ha potuto evitare il dramma.

Sasu, tre interventi decisivi nelle scorse ore

Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU), però, come riferito dalle proprie pagine social, nella giornata di ieri, giovedì 28 agosto, è stato lo stesso decisivo in tre interventi diversi.

Poco dopo le 9:00, i tecnici del SASU sono stati allertati in supporto al 118 per soccorrere un escursionista colto da malore nei pressi della Falesia del Carabone, nel Comune di Assisi.

Intorno alle 17:00, invece, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria sono dovute intervenire per la ricerca di due dispersi nella zona di Val di Ranco, sul Monte Cucco (dove si richiedono spesso gli interventi del SASU), nel Comune di Sigillo. I due sono stati ritrovati con la geolocalizzazione attivata dal Tecnico di Centrale Operativa del SASU: i due escursionisti sonostati individuati lungo il sentiero 287, che dalla Croce dei Fossi conduce all’Acqua Fredda.

Il terzo intervento, infine, si è reso necessario poco dopo, intorno alle 18:30. Una famiglia composta da due adulti e due minorenni si era persa durante una passeggiata nei boschi del Parco di Coppo, nel Comune di Gubbio.  Anche qui la geolocalizzazione è stata determinante. Una volta ritrovata la famiglia è stata riaccompagnata verso la propria automobile.

Cos'è il SASU: un presidio essenziale per la sicurezza in montagna

Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU), che fa parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), è un servizio essenziale e, spesso, determinante.

Il SASU è operativo su tutto il territorio umbro e interviene in particolare in contesti abbastanza impervi come montagne, grotte ma anche in caso di calamità naturali o incidenti complessi.

Il SASU, composto da volontari altamente specializzati, riunisce alpinisti, speleologi, tecnici del soccorso, medici e infermieri, formati attraverso percorsi di addestramento continui e certificati.

Si tratta di un servizio fondamentale per soccorrere persone infortunate, disperse o bloccate in luoghi impervi dove l’intervento delle normali ambulanze o dei vigili del fuoco non è sufficiente. Per salvare vite umane il SASU, in coordinamento con il 118, le forze dell’ordine e la Protezione Civile, il SASU garantisce una risposta rapida ed efficace.

AUTORE
foto autore
Emanuele Landi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE