Domenica 8 febbraio, Torgiano ospiterà la presentazione del nuovo libro di Elena Basile, intitolato Approdo per noi naufraghi - Come costruire la pace. L’incontro si terrà alle 17.30 presso la sala Sant’Antonio ed è promosso dall’associazione Umbrialeft, nell’ambito di un ciclo di iniziative dedicate all’approfondimento dei grandi temi della politica internazionale e della contemporaneità.
L’evento si propone come momento di confronto pubblico aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di favorire una riflessione collettiva su pace, geopolitica, crisi del multilateralismo e ruolo dell’Europa nello scenario globale, in una fase storica segnata da conflitti, instabilità e trasformazioni profonde degli equilibri internazionali.
“Il libro - anticipano gli organizzatori - parla di Gaza, di geopolitica, di egemonia. Analizza la crisi del liberalismo democratico e del multilateralismo. Il volume fa la storia degli ultimi decenni per capire come siamo arrivati fin qui. Ma vi è anche un appello lucido e necessario: ripartire dai valori fondanti dell’Europa per uscire dalla crisi del liberalismo, del multilateralismo e della democrazia svuotata. Tra analisi e visione, una proposta per non arrendersi al disincanto”.
Il volume si colloca quindi in una dimensione duplice: da un lato la ricostruzione storica e geopolitica degli ultimi decenni, dall’altro una proposta culturale e politica orientata alla ricostruzione di un orizzonte etico e civile condiviso. Basile intreccia l’analisi delle dinamiche di potere globale con una riflessione sul destino delle democrazie occidentali e sul progressivo indebolimento delle istituzioni multilaterali, proponendo una rilettura critica delle scelte politiche che hanno segnato l’Europa e l’Occidente.
Approdo per noi naufraghi - Come costruire la pace è pubblicato da PaperFirst e si avvale di contributi di alto profilo culturale: l’introduzione è firmata dallo storico Franco Cardini, mentre la postfazione porta la firma di Raniero La Valle. Due voci che rafforzano l’impianto teorico e simbolico dell’opera, inserendola in una tradizione di pensiero attenta ai temi della pace, della memoria storica, del dialogo tra i popoli e del ruolo dell’Europa nello scenario internazionale.
Alla presentazione, oltre all’autrice, saranno presenti personalità provenienti da ambiti diversi, in un dialogo che unisce mondo accademico, associazionismo e istituzioni locali. Sono stati annunciati gli interventi di Claudio Grassi, coordinatore nazionale dell’associazione Disarma, impegnata sui temi del disarmo e della pace; della professoressa Barbara Turchetta dell’Università di Bergamo, studiosa di relazioni internazionali; e di Ciriaco Giusto, consigliere comunale del Comune di Torgiano. Il dibattito sarà introdotto e coordinato da Attilio Gambacorta di Umbrialeft, che guiderà il confronto tra i relatori e il pubblico, favorendo un dialogo aperto e plurale sui temi affrontati dal volume.
Ex ambasciatrice, autrice di libri di narrativa e saggistica, commentatrice di politica internazionale, Elena Basile rappresenta una figura di primo piano nel panorama culturale e intellettuale italiano. Nel 2023 ha lasciato l’incarico diplomatico, motivando la scelta con l’“incompatibilità tra i suoi principi morali e la politica estera italiana”. Da allora ha intensificato la propria attività pubblicistica e di analisi, intervenendo nel dibattito pubblico attraverso articoli, commenti e partecipazioni a incontri e conferenze.
La sua esperienza diretta nelle relazioni internazionali conferisce al libro un taglio originale, che combina competenza diplomatica, riflessione etica e impegno civile, offrendo al lettore una chiave interpretativa autonoma e critica dei grandi processi globali.
Per Umbrialeft, l’incontro di Torgiano rappresenta non solo una presentazione editoriale, ma un vero e proprio momento di partecipazione civica. L’associazione intende promuovere spazi di confronto sui temi della pace, della democrazia e dei diritti, favorendo una cultura politica fondata sull’informazione, sulla consapevolezza e sulla responsabilità collettiva.
L’evento si inserisce in un percorso più ampio di iniziative culturali che mirano a rafforzare il ruolo dei territori come luoghi di elaborazione critica e di dialogo, capaci di connettere le dinamiche globali con la dimensione locale.