Arrestato un giovane di 16 anni e posto ai domiciliari. Il minorenne è stato fermato dai Carabinieri di Todi, dopo aver ignorato un posto di blocco: le accuse sono di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale nonché per porto abusivo di arma.
Il 16enne ha ignorato l'alt di una pattuglia che stava controllando il centro storico di Todi. Il giovane, alla guida del proprio motorino, si è dato alla fuga, percorrendo contromano alcune vie del centro.
I militari hanno dato vita a un breve inseguimento, durato poco per via del traffico. Raggiunto dalle forze dell'ordine, il giovane ha accelerato, di nuovo, colpendo uno dei Carabinieri che è riuscito comunque a bloccare il ragazzo con l’aiuto del collega.
I Carabinieri, dopo perquisizione personale e veicolare, hanno rinvenuto che il 16enne trasportava un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 18 cm, sottoposto a sequestro unitamente al mezzo.
Il ragazzo è stato arrestato e, vista la sua età, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile, sottoposto agli arresti domiciliari. L’episodio conferma l’impegno quotidiano, nei controlli, dell’Arma dei Carabinieri nella tutela della sicurezza pubblica.
Pochi giorni fa un altro caso di resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Assisi, a Bastia Umbra, avevano denunciato un cittadino italiano per i suddetti reati. Il classe 1978 è stato accusato anche di falsa attestazione sulla propria identità.
Bastato un semplice controllo per far vacillare il 47enne. Alla vista dei poliziotti, l'uomo è sembrato insofferente: dopo aver dichiarato di essere sprovvisto di documenti, alla richiesta di fornire le proprie generalità, il classe 1978 ha indicato un nominativo che è risultato non essere presente nelle banche dati.
Gli agenti, perciò, hanno intimato l'uomo a procedere con loro presso il Commissariato per procedere ad una compiuta identificazione, e, solo in quel caso, il 47enne avrebbe fornito la carta d’identità, dal quale risultava un nome diverso da quello inizialmente fornito.
Invitato a fornire delucidazioni, a quel punto il 47enne ha iniziato a rivolgere insulti nei confronti degli agenti. Per tali ragioni, al termine delle attività di rito, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati a lui ascritti: falsa attestazione sulla propria identità, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.