03 Apr, 2026 - 13:30

A Todi un convegno sulla remigrazione. L'Anpi non ci sta: "CasaPound torna a propagandare odio"

A Todi un convegno sulla remigrazione. L'Anpi non ci sta: "CasaPound torna a propagandare odio"

È in programma per venerdì 10 aprile nella sala del Consiglio comunale di Todi, un incontro per presentare la proposta di legge sulla remigrazione. Un argomento quest'ultimo, che è diventato il cavallo di battaglia del cosiddetto 'Comitato Remigrazione e Riconquista' nato da movimenti di estrema destra come CasaPound, Rete dei Patrioti, VFS e Brescia ai Bresciani. L'Anpi tuderte è insorta e ha chiesto al sindaco Antonino Ruggiano di prendere una posizione netta. Anche perché, sottolineano in una nota, il tutto contrasta con l'articolo 3 della Costituzione e per di più si terrà a pochi giorni dal 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

Anpi: "Rispettare la Costituzione e la storia di questo Paese"

Dalla sezione 'Cap. Carlo Barbieri' di Todi hanno diffuso un dettagliato comunicato in cui entrano nel merito della questione. "Riteniamo da sempre - scrivono - che la nostra Carta Costituzionale valga più di qualsiasi convegno di odio e anche oggi siamo qui a ribadire la necessità di difendere alcuni dei suoi valori fondanti come l’uguaglianza, i diritti inviolabili e la solidarietà".

La proposta di legge che porta la firma del 'Comitato Remigrazione e Riconquista' viene definita, senza giri di parole, "vergognosa". "Casapound ex-partito di neofascisti - aggiungono -, al tavolo di Todi rappresentato da Marsella, Coccanari e Nulli, ha costituito un comitato nazionale in buona compagnia dei neonazisti veneti e di altri due movimenti ispirati alle stesse idee nostalgiche".

L'Anpi di Todi chiede coerenza al sindaco Ruggiano

"Chiediamo con forza al Sindaco e alla Giunta Comunale, a chi rappresenta le Istituzioni democratiche di questo Stato - questo quanto espresso dall'Anpi tuderte - di prendere subito le distanze da tale iniziativa razzista, prima di venire in piazza accanto all’ANPI a elogiare la Costituzione nata dall’Antifascismo e fondata sui suoi valori! Non si può strizzare l’occhio ai neonazisti e poi celebrare il 25 aprile, solo a parole, durante le celebrazioni". Insomma, un appello alla coerenza in un momento che dovrebbe essere di unità, memoria e celebrazione.

"La remigrazione rimanda alla deportazioni di massa delle dittature"

Il concetto di remigrazione, osservano dall'associazione combattentistica, fa riferimento a "'espulsione forzata, deportazione di massa di persone con una storia di migrazione'" che, evidenziano, "non appartengono a questa Repubblica ma rimandano proprio a quelle dittature dalle quali si celebra la liberazione del nostro Paese il 25 aprile".

Il richiamo è all'Articolo 3 della Costituzione che sancisce l'uguaglianza di tutti i cittadini "senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" e impegna lo Stato a rimuove ogni ostacolo che impedisca "il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

Il convegno non è l'unico argomento di frizione col Comune

A rendere ancora più complessa la situazione ci sono altri due aspetti. Anzitutto, sottolineano, il 10 aprile è l'anniversario della liberazione di Alfonsine "impresa che valse la cittadinanza onoraria e medaglie al valore anche a 17 giovani tuderti". "Fino a qualche anno fa - incalzano dall'Anpi - le Istituzioni partecipavano alle celebrazioni nella cittadina del ravennate, oggi, non solo non si manda più nemmeno il gonfalone in rappresentanza del nostro Comune, ma addirittura vogliamo accogliere i neonazisti nelle sedi istituzionali?".

Il secondo riguarda proprio il 25 aprile quando a Todi ci sarà anche il Festival del formaggio che occuperà "l’intera giornata e tutti gli spazi del centro storico". Ma se questa, dicono, è stata una "svista", il convegno del 10 aprile sulla remigrazione "è veramente troppo".

"Chiediamo dunque alle Istituzioni di prendere - concludono - quanto prima, le distanze dall’iniziativa e alla cittadinanza di mobilitarsi con noi per dimostrare che Todi non è una città in cui razzismo, xenofobia e nostalgia del nazifascismo sono ben accette".

La replica del sindaco Ruggiano: "Tutti hanno diritto di manifestare le proprie idee"

Il primo cittadino di Todi, interpellato dall'Ansa regionale, ha sostenuto che quella del 10 aprile sia "una iniziativa di una parte politica" specificando "che non ha il patrocinio del Comune. Io non devo prendere le distanze da niente".

"Personalmente - ha aggiunto - non sono d'accordo sulla remigrazione ma Todi è una città libera. Finché ci sono io tutti hanno diritto di manifestare le proprie idee".

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Sara Costanzi
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