Una mattinata qualunque trasformata in tragedia nel giro di pochi istanti. A Pantalla, frazione del comune di Todi, una donna di 89 anni ha perso la vita dopo essere stata investita da una betoniera impegnata in lavori edili all’interno di una proprietà privata.
Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante si trovava nel giardino dell’abitazione per effettuare operazioni legate alla realizzazione o sistemazione di una piscina. Alla guida c’era un operaio che stava completando alcune manovre. In quei frangenti, per cause ancora in corso di accertamento, l’anziana si sarebbe avvicinata alla betoniera, fermandosi proprio nella parte anteriore del mezzo.
Stando agli elementi emersi finora, la donna si sarebbe trovata in una posizione estremamente ravvicinata rispetto al veicolo, tanto da risultare fuori dal campo visivo del conducente. L’operaio, dopo essere salito in cabina, avrebbe messo in moto il mezzo senza accorgersi della presenza dell’89enne davanti alla betoniera. L’impatto è stato purtroppo fatale.
Immediato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma per la donna non c’è stato nulla da fare. Presenti anche i Carabinieri della stazione di Todi, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
L’area è stata delimitata per consentire i rilievi tecnici e raccogliere eventuali testimonianze utili. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, competente per territorio, ha disposto il sequestro della betoniera, atto necessario per consentire eventuali perizie tecniche sul mezzo e verificare lo stato di manutenzione, la presenza di dispositivi di sicurezza e la conformità alle normative vigenti.
Nelle prossime ore il magistrato titolare del fascicolo valuterà se disporre l’autopsia sul corpo dell’anziana, esame che potrebbe fornire ulteriori elementi utili a chiarire con esattezza le cause del decesso e i tempi dell’impatto.
Dal punto di vista legale, la posizione dell’operaio sarà oggetto di attenta valutazione da parte dell’autorità giudiziaria. In casi come questo, l’ipotesi di reato che generalmente viene presa in considerazione è quella di omicidio colposo, disciplinato dall’articolo 589 del Codice Penale.
L’omicidio colposo si configura quando la morte di una persona è causata da negligenza, imprudenza, imperizia oppure dalla violazione di leggi, regolamenti o norme cautelari. Non si tratta, quindi, di un atto volontario, ma di una condotta che, pur priva di intenzionalità, determina un evento letale per mancato rispetto delle regole di prudenza.
Nel caso specifico, gli inquirenti dovranno accertare se l’operaio abbia rispettato tutte le procedure di sicurezza previste durante le manovre del mezzo. Sarà fondamentale verificare se siano state adottate misure di prevenzione adeguate, come il controllo visivo completo dell’area prima dell’accensione del veicolo, l’eventuale presenza di un segnalatore acustico funzionante, o la presenza di un secondo operatore a terra incaricato di guidare le manovre in spazi ristretti.
Altro aspetto chiave riguarda la valutazione della cosiddetta “colpa specifica”, ossia la violazione di norme precise in materia di sicurezza sul lavoro o di circolazione dei mezzi d’opera. Se dovessero emergere irregolarità - ad esempio carenze nella formazione del conducente, mancato rispetto delle procedure aziendali o difetti tecnici del mezzo non segnalati - la posizione dell’operaio potrebbe aggravarsi, estendendosi eventualmente anche ad altri soggetti responsabili della sicurezza del cantiere.
La pena per l’omicidio colposo semplice può arrivare fino a cinque anni di reclusione, ma può aumentare in presenza di aggravanti, come la violazione di norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. In tali casi, la cornice edittale può essere più severa.
Non va esclusa, inoltre, la possibilità di una responsabilità concorrente. In ambito di cantieri, anche privati, la normativa sulla sicurezza attribuisce obblighi precisi non solo al lavoratore, ma anche al datore di lavoro, al coordinatore per la sicurezza e ad altri eventuali soggetti coinvolti nell’organizzazione delle attività. Le indagini serviranno proprio a stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità o se vi siano profili di responsabilità più ampi.