La solidarietà della città di Foligno si attiva per dare un sostegno concreto alle popolazioni del Venezuela colpite dal violentissimo terremoto dello scorso 24 giugno. La tragedia si è consumata proprio nella parte centro-settentrionale della nazione sudamericana, dove due violentissime scosse consecutive con magnitudo rispettiva di 7.2 e 7.5 hanno devastato l'intero territorio compreso fra San Felipe e Yumare. Il bilancio ufficiale è drammatico: le autorità locali parlano di ben duemila morti, oltre diecimila feriti accertati e una cifra spaventosa che supera i quarantamila dispersi sotto le macerie. Davanti a questa immane distruzione, che ha privato intere famiglie della propria abitazione, la Diocesi di Foligno risponde con grandissima tempestività. Raccogliendo l'accorato appello lanciato da monsignor Felice Accrocca, l'ufficio della Caritas Diocesana ha promosso una colletta straordinaria fissata nei giorni di sabato 4 e domenica 5 luglio. In tutte le messe parrocchiali del territorio umbro, le offerte dei fedeli verranno interamente devolute a favore dei sopravvissuti. La Caritas locale gestirà l'intero flusso di queste donazioni, assicurando una consegna celere, sicura e trasparente a tutte le famiglie che oggi lottano per la sopravvivenza in condizioni di estrema povertà ed emergenza umanitaria globale.
“Il sisma -fanno sapere dalla Diocesi di Foligno- ha aggravato un contesto già fragile, rendendo indispensabile il sostegno per l’invio di beni di prima necessità: cibo, acqua potabile e assistenza sanitaria. Partecipare -concludono- significa non lasciare sole le famiglie colpite e testimoniare una carità che supera i confini”.
Parallelamente alla raccolta fondi che verrà effettuate nelle parrocchie della diocesi folignate, i cittadini che lo vorranno potranno contribuire con donazioni anche attraverso i canali bancari, utilizzando il conto corrente intestato alla Diocesi di Foligno presso la Banca di credito cooperativo di Spello e del Velino con il seguente Iban IT62R0887121700004000005268 e riportando come causale la dicitura “Terremoto Venezuela”.
“La Diocesi -comunicano gli uffici della curia- ringrazia fin d’ora i parroci, i fedeli e tutti i cittadini che risponderanno con generosità a questo appello, invitando alla preghiera costante per le vittime e per gli operatori impegnati nei soccorsi”.
“Anche la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino -si legge in una nota- si mobilita rispondendo all’appello lanciato dalla Conferenza episcopale italiana per farsi accanto alle comunità colpite dal devastante terremoto in Venezuela. Attraverso la Caritas diocesana promuove una raccolta fondi straordinaria che si terrà sabato 4 e domenica 5 luglio in tutte le comunità parrocchiali della diocesi durante le celebrazioni eucaristiche. Le offerte raccolte saranno interamente devolute a favore di questa emergenza. Ogni contributo, anche piccolo, fa la differenza per chi ha perso tutto.
Si può anche donare tramite bonifico bancario sul conto corrente presso la banca UniCredit intestato a Diocesi di Assisi Nocera Umbra Gualdo Tadino – Iban: IT47C0200838278000029399303 – Causale: Emergenza Venezuela Per informazioni inviare una email a segreteria@assisicaritas.it – oppure telefonare al numero 075 816330”.
Anche Assisi a nome del sindaco Valter Stoppini, ha inviato un messaggio di vicinanza al popolo venezuelano: "a nome personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Assisi, a tutto il popolo venezuelano e alle istituzioni che lo rappresentano il più profondo e sentito cordoglio per il terribile terremoto che ha colpito il Paese”. “Le drammatiche immagini e notizie che giungono in queste ore -ha scritto il primo cittadino nel messaggio inviato subito dopo i drammatici eventi sismici- destano in noi profonda commozione. La città di Assisi, per la sua storia e la sua universale vocazione francescana, è legata al mondo da fili indissolubili di fraternità, pace e solidarietà. In un momento di così grande dolore, sentiamo il dovere e il profondo desiderio di far giungere al popolo venezuelano la nostra più sincera prossimità spirituale e umana. Il nostro pensiero -ha aggiunto- si volge in particolare alle vittime, ai feriti e all'angosciante situazione dei tantissimi dispersi. In queste ore difficili e cariche di trepidazione, ci stringiamo a tutte le famiglie colpite, ma vogliamo anche custodire e alimentare una forte speranza, unendoci idealmente agli sforzi dei soccorritori affinché possano compiere ogni possibile miracolo e restituire alla vita quante più persone possibili”.