08 Apr, 2026 - 21:00

Terni, dal Viminale quasi 30 mila euro per le pattuglie anti-droga davanti alle scuole

Terni, dal Viminale quasi 30 mila euro per le pattuglie anti-droga davanti alle scuole

Quasi 28mila euro. È la somma che il Ministero dell’Interno ha appena girato al Comune di Terni nell’ambito del programma “Scuole sicure”. Soldi che non finiranno in qualche capitolo di spesa astratto, ma si trasformeranno in pattuglie dedicate della polizia locale davanti ai cancelli degli istituti, in alcooltest e drogatest pronti all’uso, persino in agenti in borghese mescolati tra genitori e studenti. L’obiettivo è uno: prevenire degrado, spaccio e microcriminalità proprio lì dove si concentrano i minori. Il finanziamento – arrivato nei giorni scorsi – è stato possibile grazie al Protocollo d’intesa firmato tempo fa da prefetto e sindaco all’interno del “Patto per Terni Sicura”, l’accordo quadro che dal febbraio 2025 lega Prefettura, Regione, Provincia e Comune. Ma la notizia, oggi, sono quei 27.908 euro. E quello che ci faranno.

La cifra non è enorme, ma il Ministero l’ha voluta destinare a un intervento preciso: rafforzare la vigilanza e il controllo della polizia locale presso alcuni plessi scolastici. Non una presenza generica, ma un servizio articolato. Le pattuglie opereranno in orario antimeridiano – cioè proprio quando gli studenti entrano ed escono – e avranno a disposizione strumenti per rilevare alcol e droghe. Accanto agli agenti in divisa, ci sarà personale in borghese incaricato di “osservazione discreta”. Un modo per cogliere ciò che l’uniforme, a volte, fa allontanare.

Il "Patto per Terni Sicura" fa da cornice: videosorveglianza, luci e vigili di quartiere

Quei 27.908 euro non sono caduti dal cielo. Arrivano grazie al decreto interministeriale del 29 dicembre 2023 (Ministero dell’Interno e Ministero dell’Economia), che ha ridisegnato il “Fondo per la sicurezza urbana” per il triennio 2024-2026. E sono stati sbloccati perché Terni ha già un accordo strutturale: il “Patto per Terni Sicura”, rinnovato lo scorso 10 febbraio 2025 dal prefetto Antonietta Orlando, dalla presidente della Regione Stefania Proietti, dal vicepresidente della Provincia Francesco Maria Ferranti e dal sindaco Stefano Bandecchi. Un patto che non si occupa solo di scuole, ma di sicurezza integrata a 360 gradi.

Il documento – 48 articoli – prevede più videosorveglianza con nuove telecamere e lettura targhe, miglioramento dell’illuminazione pubblica nelle aree a rischio, vigili di quartiere per la polizia di prossimità, e una cabina di regia in Prefettura che riunisce tutte le forze dell’ordine. E proprio all’interno di questo quadro, il Ministero ha ritenuto di destinare a Terni un contributo specifico per le scuole. “L’attività di vigilanza davanti ai plessi – si legge nel patto – avverrà tramite pattuglie dedicate, alternando servizi in divisa e attività di osservazione da parte di personale non in divisa”. Parole che oggi diventano realtà, grazie ai fondi appena assegnati.

Alcooltest, drogatest e agenti in borghese: così funzioneranno i controlli davanti ai plessi

Nel concreto, cosa cambierà per genitori e studenti? Il finanziamento “Scuole sicure” servirà a potenziare i servizi della polizia locale davanti ad alcuni istituti (il Comune non ha ancora reso noto l’elenco definitivo, ma si tratta di plessi considerati più esposti). Le pattuglie saranno presenti in orario antimeridiano, con particolare attenzione agli ingressi e alle uscite. Potranno effettuare test rapidi per alcol e droga in caso di sospetto. E accanto ai controlli in divisa, è prevista anche una “osservazione discreta” da parte di personale in borghese, che si mescolerà alla folla per individuare comportamenti sospetti.

L’intervento si inserisce in un quadro più ampio. Il Patto per Terni Sicura, all’articolo 2, prevede espressamente “la continua implementazione/installazione di sistemi di videosorveglianza che garantiscano la sicurezza con particolare riguardo anche alle aree verdi insistenti nelle adiacenze dei plessi scolastici”. E all’articolo 10, tra le attività della Direzione Polizia Locale, conferma “servizi di vigilanza effettuati presso i plessi scolastici in coincidenza con l’inizio e la fine delle attività didattiche quotidiane”. I 27.908,60 euro arrivati dal Ministero servono proprio a rendere operative queste previsioni.

Sul piano operativo, il Patto punta a una collaborazione più stretta tra Forze di polizia e polizia locale, con maggiore coordinamento dei controlli e scambio più rapido di informazioni tra le sale operative. E proprio la cabina di regia in Prefettura avrà il compito di monitorare i risultati e aggiornare le strategie in base all’andamento sul territorio.

Intanto i 27.908,60 euro sono già nelle casse del Comune. Le prime pattuglie potrebbero entrare in servizio davanti ai plessi già nelle prossime settimane. Resta da capire su quanti istituti e con quale frequenza. Ma per Terni, città che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con episodi di microcriminalità anche in zona scolastica, quei soldi rappresentano un test importante. Non una bacchetta magica. Ma il segnale che qualcosa si muove. E stavolta, davanti ai cancelli.

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Federico Zacaglioni
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