04 Aug, 2026 - 18:30

Valorizzazione del fiume Nera. Il Comune di Terni pensa a un concorso d'idee

Valorizzazione del fiume Nera. Il Comune di Terni pensa a un concorso d'idee

La città di Terni sorge e ha costruito la propria identità intorno al fiume che la attraversa: il Nera. Storia, ambiente, paesaggio, industria, economia e cultura nel corso dei secoli sono state influenzate in maniera determinante dalla presenza del corso d'acqua. Proprio dall'amministrazione comunale arriva un'interessante proposta che intende valorizzare il fiume attraverso un percorso di condivisione. La volontà, questo emerge, è da un lato aprire alla partecipazione, dall'altro, raccogliere proposte concrete allo scopo di rafforzare il legame di Terni con l'immenso patrimonio che il fiume rappresenta. In questo senso si è mosso l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Sergio Anibaldi che ha scritto all'Ordine degli Architetti della provincia di Terni. Un invito a fare insieme con la finalità di realizzare un concorso d'idee. I dettagli li ha spiegati l'assessore stesso.

Terni e il Nera, la proposta dell'assessore Anibaldi all'Ordine degli Architetti

Sull'argomento il confronto fra Comune e Ordine, questo si evince dalla missiva dell'assessore, è già stato avviato. Il passo successivo è ora improntato a "un percorso di collaborazione istituzionale finalizzato alla definizione e alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra i soggetti interessati con il coinvolgimento dell'Ordine degli Architetti della provincia di Terni".

Un'alleanza che ha l'obiettivo "di promuovere un concorso di idee dedicato alla valorizzazione e sviluppo del fiume Nera e del sistema territoriale, paesaggistico, ambientale, urbano e culturale ad esso connesso, con particolare riferimento al tratto che attraversa e caratterizza la città di Terni". 

Come si svilupperà il concorso d'idee. Particolare attenzione al tratto urbano del Nera

Il percorso urbano, prosegue l'assessore, meriterebbe una maggiore centralità e su questo si innesta il concorso che raccoglierà "proposte innovative e concretamente attuabili" in grado di esaltarne gli aspetti identitarii, ambientali e strategici. La questione è certamente di grande conto. In ballo infatti c'è una visione più ampia che in dialogo tra loro gli spazi urbani, le aree verdi, i percorsi di mobilità dolce, le attività culturali, sportive, ricreative e turistiche, il tutto nel segno di una maggiore fruibilità del lungo fiume.

Le proposte, scrive Anibaldi, dovranno essere sostenibili dal punto di vista economico e finanziario e su questo è necessario che le stesse "siano accompagnate da indirizzi realistici in merito alle modalità di realizzazione, gestione e manutenzione degli interventi, nonché alla possibile individuazione di fonti di finanziamento pubblico e private, forme di partenariato e strumenti idonei a garantire la sostenibilità nel medio e lungo periodo".

Un progetto di rete e di lungo periodo

L'auspicio è che dal concorso nasca un confronto proficuo sull'asse storicamente più importante della città "coinvolgendo il mondo delle professioni, giovani progettisti, istituzioni, università, associazioni, imprese e cittadini con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e di lungo periodo per il rapporto tra Terni e il suo e il suo fiume". Insomma una chiamata rivolta a tutta la città.

"In tale prospettiva - conclude l'assessore -, collaborazioni finalizzate alla definizione degli indirizzi tecnico-culturali e metodologici culturali dell’iniziativa, sia all’elaborazione delle modalità di svolgimento del concorso, assicurano certamente qualità progettuale, trasparenza, competenza e adeguata valorizzazione delle professionalità".

Terni guarda alle infrastrutture green

La volontà di mettere in moto un percorso che migliori la fruizione del lungo fiume è già di per sé una buona notizia che si inserisce in un quadro che guarda con forza alle infrastrutture verdi. In questo scenario il Comune di Terni ha da poco annunciato la riqualificazione in chiave "green" di viale Turati che, tra le altre cose, si prefigge di creare una connessione ecologica proprio tra il fiume Nera, l'area sportiva Franco Casagrande e il parco di viale Trento. Insomma, una città che cambia volto e che vuole diventare più vivibile, puntando sul verde senza dimenticare la propria identità.

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Sara Costanzi
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