18 Mar, 2026 - 14:00

L'urologia di Terni brilla al congresso internazionale grazie all'innovativa chirurgia robotica

L'urologia di Terni brilla al congresso internazionale grazie all'innovativa chirurgia robotica

Una tecnica di chirurgia robotica perfezionata all'interno della Struttura Complessa di Urologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni che brilla anche davanti alla comunità medica internazionale. Un'eccellenza che riscrive l'approccio nel trattamento del tumore alla prostata, messa a punto dopo anni di lavoro, ricerca e perfezionamento. Presentata nell'ambito dell'ultimo Congresso Internazionale della Società Europea di Urologia (European Association of Urology - EAU), ha ricevuto l'apprezzamento degli specialisti da tutto il mondo.

Un'occasione prestigiosa per una grande innovazione nata dall'Urologia di Terni

L'EAU, tenutosi a Londra, è uno dei più importanti appuntamenti mondiali nel campo dell’urologia. Ogni anno vi prendono parte migliaia di specialisti e rappresenta il principale forum scientifico europeo per la presentazione delle più recenti innovazioni nella diagnosi e nel trattamento delle patologie urologiche.

In questa prestigiosa sede il dottor Alberto Pansadoro, direttore di Urologia del Santa Maria, ha esposto la tecnica di prostatectomia radicale robotica transvescicale, nata proprio nel reparto ternano. 

L'Urologia di Terni primo centro italiano a sviluppare la tecnica con il robot 'Da Vinci'

In cosa consiste questa innovazione? Si tratta di un approccio all'avanguardia per il trattamento del tumore della prostata che spalanca nuovi orizzonti per la salute maschile. L’Urologia di Terni in tale scenario ha fatto segnare un primato di tutto riguardo. È infatti il primo centro in Italia ad aver messo a punto questa tecnica con il robot Da Vinci Xi, affinata nel corso degli anni, per offrire ai pazienti un metodo sempre più preciso e meno invasivo

"La prostatectomia radicale robotica transvescicale - spiega una nota dell'ospedale ternano - rappresenta un approccio mini-invasivo innovativo che consente l’asportazione della prostata attraverso un accesso chirurgico che passa attraverso la vescica, con l’obiettivo di ridurre il trauma chirurgico e preservare al massimo le strutture anatomiche periprostatiche coinvolte nella continenza urinaria e nella funzione sessuale". 

Soddisfazione e orgoglio per l'apprezzamento internazionale

La tecnica esposta dal dottor Pansadoro rappresenta un motivo di grande orgoglio per l’Urologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. "Il riconoscimento internazionale - conclude la nota della Direzione aziendale - conferma il ruolo dell’Urologia di Terni come centro di riferimento nel campo della chirurgia robotica e mini-invasiva, con un’attività clinica e scientifica sempre più orientata all’innovazione e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti".

Molti i campi d'impiego della chirurgia robotica al Santa Maria. Si usa anche per il trattamento dell'obesità

La chirurgia robotica presso il nosocomio ternano viene applicata già da tempo in varie specialità. Il robot Da Vinci recentemente ha trovato impiego anche nel trattamento chirurgico per i casi più complessi di obesità grave. Lo strumento infatti viene utilizzato nella chirugia bariatrica per i pazienti che presentano un quadro clinico delicato. Rientra in questa casistica chi ha un indice di massa corporea molto elevato o che abbia già subito chirurgie addominali o, ancora, per i cosiddetti "reinterventi" che si rendono necessari quando si verifica una ripresa significativa di peso dopo un primo intervento bariatrco. In tali scenari, la chirurgia tradizionale, anche se mini-invasiva, può presentare difficoltà tecniche notevoli.

A spiegare questa novità il direttore della Chirurgia Digestiva, dottor Giovanni Tebala. "L’utilizzo del robot Da Vinci - ha sottolineato - ci permette di trattare in sicurezza pazienti complessi e di portare il nostro gruppo chirurgico allo stesso livello dei centri bariatrici nazionali e internazionali accreditati". 

Robot al servizio della salute: numerosi i benefici per i pazienti

Entrambi gli approcci, sia nella chirugia urologica che in quella bariatrica, dimostrano come per l'ospedale di Terni l'impiego del Da Vinci sia stia rivelando una risorsa fondamentale per migliorare la qualità delle cure. Interventi sicuri, estremamente precisi e minimante invasivi contribuiscono così in maniera determinante a migliorare il decorso post-operatorio e ad accorciare i tempi di recupero. 

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Sara Costanzi
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