02 Sep, 2026 - 09:45

Accertato un caso di dengue a Terni. Eseguita disinfestazione urgente nella notte

Accertato un caso di dengue a Terni. Eseguita disinfestazione urgente nella notte

Sono stati eseguiti stanotte gli interventi urgenti di disinfestazione dopo che la Usl Umbria 2 ha notificato al Comune di Terni un caso accertato di dengue, la febbre virale trasmessa dalla zanzara tigre, in un cittadino residente nel territorio comunale. Immediatamente si è messa in moto la macchina della prevezione con il sindaco Stefano Bandecchi che ha firmato un’ordinanza volta alla tutela della salute e dell'igiene pubblica. Una misura necessaria per prevenire e controllare la diffusione del virus, nell'ambito della quale l'amministrazione comunale ha disposto un piano straordinario di interventi di disinfestazione che hanno interessato sia le aree pubbliche che le pertinenze private. I trattamenti di disinfestazione sono stati effettuati in orario notturno, dalle 2 alle 6, nelle aree pubbliche limitrofe a via delle Conce, Largo Paolucci e vocabolo Appecano n. 30.

Che cos'è la dengue

La dengue è una febbre virale trasmessa dalle zanzare del genere Aedes, ovvero la zanzara tigre, come spiega l'Istituto Superiore di Sanità "non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri".

La dengue è nota da oltre due secoli ed è diffusa principalmente in Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico. In Europa, riferisce ancora l'ISS, "si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e persone".

I sintomi della dengue comprendono febbre che "si manifesta nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini". L'ISS specifica che "non esiste un trattamento specifico per la dengue, e nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane".

L'importanza della prevenzione. Alcuni consigli per evitare la proliferazione delle zanzare

"La misura preventiva più efficace - spiega ancora l'ISS - contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus". Su questo il principale metodo di controllo di dei "vettori" che trasmettono la malattia è eliminare il loro habitat e anche i cittadini possono adottare comportamenti di prevenzione.

Le zanzare, come è ben noto, proliferano dove ci sono ristagni d'acqua. Soprattutto in estate è bene evitare che tali ristagni, anche se di piccola entità, siano disponibili perché è qui che gli insetti depongono le uova e si sviluppano le larve. Per evitare che si formino raccolte d'acqua, va posta attenzione a ogni possibile contenitore come secchi, bacinelle, sottovasi o bidoni nelle aree scoperte quali terrazzi, giardini, orti e parchi. Allo stesso modo, è buona regola verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite.

Analogamente, è buona regola verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite; verificare la pulizia di fontane e vasche ornamentali dove eventualmente introdurre pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre oltre a trattare regolarmente i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi.

La prevenzione, infine, passa anche per l'impedimento e la riduzione delle possibilità di venire punti dalle zanzare. Tra i deterrenti c'è l'applicazione di zanzariere a porte e finestre, indossare vestiti di colore chiaro che, a differenza di quelli scuri, non attirano zanzare e l'applicazione dei repellenti sulle parti del corpo che restano scoperte.

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Sara Costanzi
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