10 Mar, 2026 - 20:50

Truffe agli anziani a Terni, il Comune lancia il progetto A.L.T.: “Stai in campana” per non cadere nei raggiri

Truffe agli anziani a Terni, il Comune lancia il progetto A.L.T.: “Stai in campana” per non cadere nei raggiri

Un esercito silenzioso di circa trentamila persone, spesso sole, sempre più nel mirino di malviventi senza scrupoli. È la fotografia della popolazione over 65 di Terni, il bersaglio preferito di un fenomeno che non conosce crisi: le truffe. Per questo il Comune ha deciso di giocare d’anticipo. Nella sala videoconferenze della biblioteca comunale è stato presentato il progetto “A.L.T. – Anziani Liberi dai Truffatori”, una campagna di informazione e prevenzione costruita insieme alle forze dell’ordine per aiutare le persone più fragili a riconoscere i raggiri e a difendersi con maggiore consapevolezza. Al fianco dell’assessore al Welfare Alessandra Salinetti e della presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli c’erano i rappresentanti di CarabinieriPolizia di StatoGuardia di Finanza e Polizia Locale, a testimoniare che il contrasto alle truffe passa anche dall’ascolto e dalla vicinanza ai cittadini. Spot video, incontri nei centri sociali, materiale distribuito nei bar e nei luoghi di ritrovo della terza età, fino agli sportelli di ascolto dedicati: il messaggio è semplice e diretto, “Stai in campana”. Non restare solo e chiama per un consiglio o una segnalazione.

La sensibilizzazione per affrontare e sopravvivere a inganni criminali sempre più frequenti

L’iniziativa, giunta alla quinta annualità, rappresenta un tassello fondamentale di una strategia ormai stabile per palazzo Spada, sostenuta da fondi specifici del Ministero dell’Interno attraverso il Fondo unico di giustizia. Il contesto in cui si inserisce è quello di una città con un'alta percentuale di popolazione anziana, spesso residente in condomini dei quartieri periferici o in zone poco servite, dove il rischio di cadere nella trappola del falso tecnico del gas o del finto maresciallo è all’ordine del giorno. I dati nazionali parlano chiaro: una truffa su quattro colpisce un over 65, e le statistiche del Dipartimento della Pubblica Sicurezza hanno registrato nel 2024 un “sensibile aumento” delle vittime in questa fascia d’età, con un moltiplicarsi di frodi sia porta a porta che online.

“L'Amministrazione Comunale di Terni, in particolare l’assessorato e la direzione Welfare, rafforzano il proprio impegno per la tutela degli anziani , ha spiegato l’assessore Alessandra Salinetti a margine della presentazione. “I progetti si propongono di promuovere una cultura di prevenzione e di protezione nei confronti di tale fenomeno, favorendo l’emersione del problema e il rafforzamento della rete di supporto territoriale . Grazie ai fondi ministeriali, ha aggiunto, sono stati pensati strumenti concreti “per aiutare le persone anziane a riconoscere e prevenire i rischi legati alle truffe, offrendo vicinanza e supporto in caso di bisogno” .

Sportelli, teatro e un numero verde: la nuova strategia di prossimità

Il cuore pulsante di “A.L.T.” batte nei luoghi frequentati quotidianamente dagli anziani. La campagna, che porta il titolo accattivante “Stai in campana!”, non si limiterà alla distribuzione di opuscoli informativi. L’obiettivo è creare una vera e propria rete di prossimità che entri nei centri sociali Ancescao, nei condomini e nei bar del centro storico e delle periferie, trasformando questi luoghi in avamposti di legalità.

Oltre agli spot video, il progetto punta su iniziative di impatto emotivo e culturale. Verrà messo in scena uno spettacolo teatrale itinerante sul tema delle truffe, realizzato in collaborazione con compagnie locali, e organizzati flash mob in punti strategici della città per attirare l’attenzione sul problema. Non si tratta solo di informare, ma di creare un dialogo. A questo scopo, sono stati attivati sportelli di ascolto: uno telefonico con numero verde dedicato (il 800680686) e uno itinerante in presenza, pensati per offrire un primo orientamento verso i servizi delle forze dell’ordine e, se necessario, un supporto psicologico per chi è già caduto nella rete dei truffatori.

A coordinare le attività sul campo, che si protrarranno per dodici mesi, saranno soggetti del terzo settore come AncescaoActlMolly & Partners e Radio Galileo. Saranno loro a organizzare gli incontri “porta a porta” e le riunioni nei quartieri, con l’obiettivo di concludere il ciclo con un convegno finale che faccia il punto sulla situazione. “Si tratta di una iniziativa concertata con le forze dell'ordine , ha sottolineato la presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli“A loro va il nostro ringraziamento per il contrasto del fenomeno delle truffe che non colpiscono solo i più fragili ma che sempre più spesso vanno a colpire la cittadinanza in maniera trasversale” .

Un fenomeno in crescita e una risposta che si consolida

Potrebbe essere un'immagine raffigurante studio e testo

Il progetto “A.L.T.” non nasce dal nulla, ma consolida un percorso avviato negli anni precedenti. Già nel 2023 era partita una prima edizione con l’obiettivo di fornire formazione e informazione nelle case e nei centri sociali, attivando un numero per l’assistenza psicologica. L’edizione 2025-2026, tuttavia, si presenta con un’arma in più: il protocollo d’intesa firmato con la Prefettura, che ufficializza la collaborazione tra tutti gli attori istituzionali in campo.

La macchina organizzativa prevede tre livelli di intervento distinti ma integrati. Il primo è quello dell’informazione capillare, con il coinvolgimento degli amministratori di condominio per distribuire materiale nelle zone ad alta densità abitativa di over 65. Il secondo livello punta sulla sensibilizzazione intergenerazionale, coinvolgendo i centri giovanili e le scuole per favorire lo scambio di competenze: i giovani che spiegano i rischi del web, gli anziani che raccontano le dinamiche delle truffe “classiche”. Il terzo livello, infine, è quello del supporto psicologico, fondamentale per aiutare le vittime a superare il trauma e la vergogna che spesso impediscono di denunciare.

Un fenomeno odioso, quello del raggiro ai danni dei pensionati, che il prefetto di Terni Antonietta Orlando aveva recentemente definito come un reato “ad alto disvalore sociale”, contro il quale è necessario mantenere alta la guardia nonostante un leggero calo delle denunce registrato nel 2024. La solitudine resta la principale complice dei truffatori. Per questo, il messaggio che l’amministrazione comunale vuole far passare è uno solo: non siete soli. E per ribadirlo, accanto al numero verde, rimangono sempre attivi i numeri di emergenza storici, il 112 e il 113, primo baluardo contro chi prova a giocare sporco con la paura e la buona fede.

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Federico Zacaglioni
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