20 Feb, 2026 - 13:15

Nove denunce dei Carabinieri a Terni: due topi d’appartamento cileni presi con i grimaldelli, ladro fantasma tradito dalle telecamere

Nove denunce dei Carabinieri a Terni: due topi d’appartamento cileni presi con i grimaldelli, ladro fantasma tradito dalle telecamere

Li hanno fermati per un controllo di routine lungo via Tuderte, ma nel giro di pochi minuti i militari dell’Arma hanno capito di essersi imbattuti in due veri e propri professionisti del furto in abitazione. A bordo di un’auto a noleggio, due cittadini cileni di 20 e 23 anni, con precedenti specifici alle spalle e provenienti dalla Capitale, sono stati trovati in possesso di un arsenale da scasso. Grimaldelli, leve e arnesi di precisione, pronti per essere utilizzati per forzare le serrature delle case, sono finiti sotto sequestro. Per loro, denunciati in stato di libertà, è scattata l'accusa di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Rappresentano il volto più allarmante, ma non l'unico, della raffica di controlli straordinari eseguiti dall'Arma nelle ultime settimane nella provincia di Terni, che ha portato a un bilancio complessivo di nove persone finite nei guai.

L’operazione, condotta su tutto il territorio provinciale con pattuglie dei Nuclei Radiomobili e delle Stazioni dell’Arma, ha messo in luce una pluralità di reati, confermando l’attenzione costante dei Carabinieri sia nella prevenzione dei reati predatori sia nella repressione della guida pericolosa. Accanto alla minaccia rappresentata dai due sudamericani bloccati prima che potessero colpire, i militari hanno stretto il cerchio anche su chi ha trasformato le strade in un pericolo pubblico. Un 57enne della zona è stato intercettato ad Amelia con un tasso alcolemico semplicemente impressionante: oltre cinque volte il limite consentito. Per lui, oltre alla denuncia, sono scattati immediatamente il ritiro della patente e il sequestro del veicolo ai fini della confisca.

Una donna in stato di alterazione e le notti brave degli automobilisti

Non è stato un caso isolato. Le notti e i giorni della provincia ternana hanno visto susseguirsi diversi episodi di guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di droghe. Nel capoluogo, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni hanno fermato un 27enne ternano in centro: la sera, la movida, e poi la folle decisione di mettersi al volante. L’etilometro non ha mentito, restituendo un valore di alcol nel sangue tre volte superiore al limite. La patente gli è stata ritirata sul colpo.

Stessa sorte, e stessa quantità di alcol, per una 57enne ternana intercettata alla guida della sua utilitaria in prima periferia. I militari, notandola procedere a zig-zag, l’hanno bloccata nella mattinata di giovedì scorso: il test ha confermato i peggiori sospetti, portando al ritiro della patente e al sequestro del veicolo. La tolleranza dell'Arma verso chi mette a rischio la sicurezza stradale, come dimostrano questi episodi, è evidentemente zero.

La lotta alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti ha portato a un altro deferimento. Un 47enne ternano, fermato nella notte tra giovedì e venerdì in zona Fiori, è stato sottoposto a un test salivare preliminare, risultato positivo. Di fronte alla richiesta di sottoporsi agli esami tossicologici di secondo livello, l’uomo ha opposto un netto rifiuto. Un comportamento che, agli occhi della legge, equivale a una confessione. Oltre al ritiro della patente, per lui è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore, dopo essere stato trovato in possesso di un grammo di hashish.

Parallelamente, un'altra operazione ha portato alla luce il piccolo spaccio di stupefacenti. Un 20enne albanese, in Italia con visto turistico, è stato fermato in via Aleardi a Terni. La perquisizione ha fruttato il ritrovamento di 21 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 13 grammi, e la somma in contanti di oltre 600 euro, ritenuta provento dell'attività di spaccio. Il tutto è stato posto sotto sequestro.

Le indagini che non dormono: il giovane e i furti nei negozi

Accanto ai controlli su strada, l’attività investigativa tradizionale ha dato i suoi frutti, portando alla soluzione di due episodi criminosi che avevano destato preoccupazione nella bassa provincia. Un vero e proprio “ladro fantasma” , che agiva nell'ombra, è stato smascherato dai Carabinieri. A Giove, i militari della locale Stazione hanno chiuso il cerchio su un 19enne camerunense, attualmente detenuto per altri motivi, riconoscendolo come l’autore di due furti aggravati avvenuti lo scorso dicembre ad Attigliano.

L’intuizione è nata dall'analisi minuziosa dei fotogrammi. I militari hanno passato al setaccio le immagini degli impianti di videosorveglianza comunali, cercando un volto, un gesto, un dettaglio che potesse ricondurre a un nome. E quel nome è spuntato. Il giovane è stato riconosciuto dagli operanti come la figura immortalata dalle telecamere in circostanze compatibili con i due colpi ai danni di altrettanti esercizi commerciali della zona. Un colpo di scena investigativo che ha permesso di dare un volto e un nome a chi fino a quel momento era solo un'ombra.

Completa il quadro delle operazioni l’ennesimo capitolo di una storia di illegalità a due ruote. Un 40enne ternano è stato sorpreso a guidare un ciclomotore nonostante fosse già stato segnalato due volte in soli due mesi per la stessa violazione. Il controllo è avvenuto nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio in zona periferica. Il veicolo, risultato privo di copertura assicurativa e già sottoposto a sequestro amministrativo per le pregresse infrazioni, gli è stato confiscato, mentre per lui sono arrivate sanzioni amministrative per quasi 3.000 euro. Un caso emblematico di recidiva che l'Arma ha prontamente interrotto.

 

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Federico Zacaglioni
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