Prima il vetro in frantumi e poi l'assalto alla cassa dove erano rimaste un po' di monete. I due malviventi però non avevano calcolato che dento al bar era ancora presente un dipendente che stava ultimando la chiusura. L'uomo ha subito allertato il 112 e i due sono stati rintracciati poco dopo dai Carbinieri. È accaduto al Bar Cospea, nell'omonimo quartiere alla prima periferia di Terni.
Era da poco passata la mezzanotte quando è stata colpita la porta a vetri del locale con un pesante posacenere che si trovava all’esterno. La "classica" spaccata con cui i due sono riusciti ad introdursi nel bar. Una volta dentro, hanno preso di mira la cassa dove erano rimasti una cinquantina di euro in monete, di cui si sono impossessati.
Durante il colpo, però, all’interno del locale, nella parte posteriore, c'era un dipendente impegnato nelle operazioni di chiusura. L’uomo, comprensibilmente spaventato da quanto stava accadendo, ha immediatamente allertato i carabinieri.
I militari sono intervenuti nel giro di pochi minuti e sono riusciti a rintracciare e bloccare i due sospetti mentre tentavano di allontanarsi. Secondo quanto appreso, si tratterebbe di due cittadini italiani già noti alle forze dell’ordine.
Durante la fuga i due si erano infatti disfatti delle monete rubate ma la refurtiva è stata interamente recuperata. Attualmente sono in corso gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio l’accaduto.
I furti rappresentano una delle evenienze con cui i commercianti non di rado si trovano a fare i conti. Una decina di giorni fa a Città di Castello era stato arrestato un 24enne sorpreso mentre tentava di introdursi in un ristorante del centro storico. A segnalare l'anomalia era stato il titolore del locale che aveva notato alcuni strani movimenti. Non riuscendo nell'intento, il soggetto si era allontanato a bordo di un'auto.
Grazie alle informazioni raccolte, i Carabinieri della Compagnia tifernate sono riusciti ad intercettare il veicolo poco distante dal centro cittadino. Una volta fermata l’auto, i militari hanno svolto i controlli sul conducente e poi è partita la successiva perquisizione personale e veicolare.
All’interno del mezzo sarebbero stati rinvenuti diversi strumenti considerati compatibili con attività di effrazione. Nell’automobile erano presenti anche dei vestiti ritenuti idonei al travisamento, materiale che è stato immediatamente sequestrato dagli investigatori. Dato il quadro indiziario a suo carico, per il giovane è scattato l'arresto.
Ad aprile scorso un episodio aveva destato particolare clamore. A Roccaporena, patria di Santa Rita, erano stati presi di mira due negozi di souvenir e articoli religiosi. I ladri avevano messo a segno il colpo nella notte e nel giro di pochi minuti erano riusciti ad impossessarsi di almeno 50mila euro di merce. Gioielli come collanine, rosari e ciondoli, incluse decine di fedi di Santa Rita e numerosi altri oggetti molto apprezzati dai pellegrini. Ma c'erano anche tabacchi e rotoli interi gratta e vinci oltre a non pochi contanti, tutti completamente asporati. In uno dei due negozi, inoltre, era stata divelta dal muro la cassaforte e portata via anche quella.
Immediate le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Norcia che hanno delineato il profilo di quella che sembrerebbe una banda ben organizzata che, probabilmente, aveva impiegato anche un palo per il colpo. Attivata anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha provveduto ad inserire i codici dei gratta e vinci rubati in una black list, così da impedirne la riscossione in caso di eventuali vincite.