Una giornata di lavoro iniziata come tante, tra boschi e attrezzi del mestiere, si è trasformata in pochi istanti in un’emergenza ad alto rischio. A Terni, nella zona compresa tra Marmore e Piè di Moggio, un tagliaboschi è rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito da un tronco durante le operazioni di taglio. Un incidente sul lavoro che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche e che invece, grazie alla rapidità dei soccorsi e all’intervento dell’elisoccorso, si è concluso con il trasferimento tempestivo dell’uomo in ospedale per le cure necessarie.
L’incidente è avvenuto in una zona particolarmente impervia, caratterizzata da sentieri boschivi e da un territorio che rende complesse le operazioni di soccorso via terra. Il tagliaboschi stava svolgendo regolarmente la propria attività quando, per cause ancora in fase di accertamento, è stato colpito violentemente da un tronco. L’impatto è stato immediato e severo, tanto da rendere necessario l’intervento urgente dei sanitari del 118.
Sul posto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco, fondamentali per raggiungere l’uomo e garantire la messa in sicurezza dell’area. In contesti come quello boschivo, infatti, ogni intervento richiede particolare attenzione: il rischio di ulteriori cedimenti, la presenza di mezzi da lavoro e la difficoltà di accesso rendono ogni fase delicata.
Le condizioni del ferito hanno convinto i sanitari a richiedere il trasporto in elisoccorso, soluzione indispensabile per ridurre i tempi di trasferimento e assicurare cure tempestive in una struttura ospedaliera adeguata. L’uomo è stato stabilizzato sul posto e poi affidato all’equipaggio dell’elicottero, che ha permesso un rapido collegamento con l’ospedale, evitando un lungo e complesso tragitto via terra.
L’episodio riporta l’attenzione sulla pericolosità dei lavori forestali, tra i più rischiosi in assoluto, e sulla necessità di adottare tutte le misure di sicurezza possibili. Allo stesso tempo, evidenzia quanto sia determinante una macchina dei soccorsi efficiente e ben coordinata, capace di intervenire anche nelle zone più difficili del territorio ternano.

L’intervento dell’elisoccorso, in casi come quello avvenuto tra Marmore e Piè di Moggio, rappresenta spesso la differenza tra un soccorso tempestivo e un rischio gravissimo per la vita del paziente. In una regione come l’Umbria, caratterizzata da un territorio prevalentemente collinare e montuoso, con numerose aree boschive e zone difficilmente raggiungibili dai mezzi tradizionali, il servizio di elisoccorso non è un supporto accessorio, ma una vera e propria colonna portante del sistema di emergenza-urgenza.
Il valore dell’elisoccorso risiede innanzitutto nella riduzione drastica dei tempi di intervento. In situazioni di trauma, come incidenti sul lavoro, cadute, schiacciamenti o gravi politraumi, ogni minuto è decisivo. La cosiddetta “golden hour”, l’ora d’oro successiva all’evento traumatico, è spesso determinante per la sopravvivenza e per limitare le conseguenze permanenti delle lesioni. L’elicottero consente di superare ostacoli naturali, strade strette o dissestate e lunghe distanze, collegando rapidamente il luogo dell’incidente con l’ospedale più attrezzato.
C’è poi un aspetto sanitario fondamentale: l’elisoccorso non è solo un mezzo di trasporto, ma una unità di terapia intensiva volante. A bordo operano equipaggi altamente specializzati, in grado di fornire assistenza avanzata già durante il volo, stabilizzando il paziente e monitorandone costantemente le condizioni. Questo aspetto è fondamentale soprattutto nei casi di traumi gravi, emorragie o compromissioni respiratorie.
Dal punto di vista territoriale, l’elisoccorso garantisce equità di accesso alle cure, permettendo anche a chi lavora o vive in zone isolate di ricevere lo stesso livello di assistenza di chi si trova nei pressi di un grande centro urbano. In Umbria, dove molte attività economiche - come l’agricoltura e il lavoro boschivo - si svolgono lontano dai centri abitati, questo servizio diventa uno strumento di tutela sociale oltre che sanitaria.