30 Mar, 2026 - 18:00

Terni, stretta della Questura: divieto di accesso in centro per un giovane assuntore di cocaina, avviso orale e divieto di ritorno a Orvieto

Terni, stretta della Questura: divieto di accesso in centro per un giovane assuntore di cocaina, avviso orale e divieto di ritorno a Orvieto

A Terni la linea si fa più rigida. La Questura di Terni, su disposizione del Questore Abenante, ha adottato tre misure di prevenzione nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Un giovane è stato fermato in centro con cocaina ed è scattato per lui un DACUR di due anni. Un altro ternano ha ricevuto un avviso orale con prescrizioni. Nel comprensorio orvietano, infine, un uomo denunciato per tentata truffa dovrà lasciare il Comune e non potrà farvi ritorno per un anno.

L’intervento si inserisce in un quadro di controlli rafforzati che prosegue da settimane sul territorio. L’obiettivo indicato dalla Questura è chiaro. Intervenire prima che situazioni di rischio possano trasformarsi in episodi più gravi. Le attività sono state condotte dalla Divisione Anticrimine, che ha ricostruito i profili dei soggetti e valutato la loro pericolosità sociale.

DACUR in centro storico: due anni di divieto per un giovane già noto per droga

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Il primo provvedimento riguarda un giovane ternano già destinatario di misure di prevenzione e con diversi precedenti legati agli stupefacenti. Gli agenti lo hanno fermato in pieno centro cittadino mentre era in possesso di cocaina.

Non si tratta solo del possesso della sostanza. Gli accertamenti hanno evidenziato anche un comportamento ritenuto allarmante in una delle aree più frequentate della città. Una zona caratterizzata da locali, flussi continui di persone e presenza costante nelle ore serali.

In questo contesto è stato disposto un DACUR, il divieto di accesso alle aree urbane. Il provvedimento vieta al giovane di accedere e sostare nelle principali zone del centro di Terni per due anni. Una misura che punta a ridurre il rischio di reiterazione di condotte illecite in luoghi sensibili.

Il DACUR si inserisce tra gli strumenti di prevenzione più utilizzati negli ultimi anni. Viene applicato quando la presenza di un soggetto in determinate aree è ritenuta incompatibile con la sicurezza urbana.

Avviso orale con prescrizioni per un altro ternano: obblighi stringenti e rischio penale

Il secondo intervento ha riguardato un altro ternano con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio. A suo carico risultano anche segnalazioni per uso di sostanze stupefacenti.

Gli elementi raccolti hanno portato la Questura di Terni a disporre un avviso orale con prescrizioni. La misura scatta quando emerge una pericolosità sociale legata anche alla frequentazione abituale di ambienti e soggetti coinvolti in attività illecite.

Nel concreto, al destinatario vengono imposti comportamenti precisi. Si tratta di prescrizioni che devono essere rispettate in modo rigoroso. La loro violazione comporta conseguenze penali, con un possibile aggravamento della posizione.

L’avviso orale rappresenta spesso un passaggio intermedio. Serve a segnalare in modo formale un profilo a rischio e a imporre un cambio di condotta, prima di eventuali provvedimenti più restrittivi.

Un divieto di ritorno in territorio orvietano per un anno per un uomo coinvolto in truffe

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Nel comprensorio orvietano, infine, il terzo intervento ha colpito un uomo denunciato per tentata truffa ai danni di un esercizio commerciale. L’episodio si inserisce in una serie di comportamenti analoghi già noti alle forze dell’ordine.

Nei suoi confronti è stato disposto il divieto di ritorno nel Comune di Orvieto per la durata di un anno. Il provvedimento prevede anche l’obbligo di lasciare il territorio comunale entro 48 ore.

Si tratta di una misura che mira a interrompere la presenza sul territorio di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica e per le attività economiche locali. In particolare, nei casi legati a tentativi di truffa, l’allontanamento immediato rappresenta uno strumento rapido di tutela.

L’azione della Questura di Terni conferma una linea improntata alla prevenzione. I provvedimenti adottati non intervengono solo su reati già commessi, ma puntano a evitare che determinate condotte possano ripetersi.

Il controllo del territorio resta centrale. L’attività della Divisione Anticrimine si basa su monitoraggio costante, raccolta di informazioni e interventi mirati. Un lavoro che si traduce in misure concrete nei confronti di soggetti che, per precedenti e comportamenti, vengono ritenuti potenzialmente pericolosi.

In questo quadro, DACUR, avvisi orali e divieti di ritorno rappresentano strumenti operativi che consentono di agire in tempi rapidi. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire maggiore sicurezza e tutelare la tranquillità dei cittadini.

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Federico Zacaglioni
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