La risposta a un bisogno di comunità che, per troppo tempo, era stato messo in secondo piano. Da una parte il quartiere popolare di Borgo Bovio con l'area di via Puglie, dove il degrado lascia spazio a un’arena di 950 metri quadrati fatta di azzurro e giallo. Dall’altra, il cuore pulsante dell’atletica cittadina, il Camposcuola Casagrande, che dopo due anni e mezzo di silenzio torna a risuonare del rumore delle scarpe chiodate sulla pista “azzurro Berlino”. Due interventi, due simboli, una stessa strategia: quella di un’amministrazione che prova a ricucire il tessuto urbano, partendo proprio dagli impianti sportivi di quartiere.
È stata una settimana di consegne e ripartenze per lo sport ternano, con il vicesindaco e assessore allo Sport Paolo Tagliavento a fare da regista di un cambio di passo che mira a lasciare un segno tangibile. Da un lato, il via libera al cantiere per il nuovo playground di Borgo Bovio, finanziato con 320 mila euro da Sport e Salute nell’ambito del progetto nazionale “Sport Illumina”; dall’altro, la restituzione parziale, ma altamente simbolica, della pista del Casagrande ai giovani atleti e alle cinque società che hanno stretto un patto di collaborazione con il Comune per tenerla viva.

Non un semplice spazio verde riqualificato, ma un vero e proprio polo sportivo modulare e inclusivo. Questa l’idea alla base dell’intervento in via Puglie, nello spazio prospiciente l’edificio di quartiere in Piazza San Giovanni Paolo II. L’area è stata ufficialmente consegnata nei giorni scorsi alla presenza della coordinatrice regionale per l’Umbria di Sport e Salute, Giulia Brizi, segnando l’avvio di un cantiere che cambierà il volto di uno dei quartieri più popolari della città.
Sport e Salute - la società pubblica italiana che promuove lo sport di base e i corretti stili di vita, distribuendo fondi pubblici agli organismi sportivi - ha il compito di rendere l’attività fisica accessibile a tutti, gestendo progetti scolastici, finanziando impianti e sostenendo progetti sociali inclusivi. Ed è proprio con questa filosofia che nasce il nuovo playground.
La nuova piastra si estenderà per circa 950 metri quadrati e sarà suddivisa in due aree funzionali, distinte da cromie decise: l’azzurro per il tennis, il giallo per il parkour. Ma ciò che renderà riconoscibile il playground non sarà solo la funzionalità sportiva. A fare da sfondo, un setto di calcestruzzo alto due metri le cui facciate saranno dedicate all’esecuzione di graffiti e murales, trasformando l’impianto in una galleria d’arte urbana a cielo aperto. Sedute prismatiche tridimensionali e nuove piantumazioni di arbusti di basso e medio fusto completeranno il quadro, insieme a un nuovo impianto di illuminazione pubblica dedicato.
“Dopo il progetto PNRR #giocarerigenera che ha consentito la riqualificazione di sette playground nei quartieri periferici - spiega Paolo Tagliavento - la città si arricchisce di un nuovo spazio per il gioco e la pratica sportiva a conferma del forte interesse dell’Amministrazione per operazioni di rigenerazione urbana aventi come protagonisti i giovani”. Un’operazione, quella di Borgo Bovio, che punta a restituire dignità a un’area periferica attraverso lo sport, offrendo non solo attrezzature conformi alle norme di sicurezza, ma anche un palcoscenico per manifestazioni socio-culturali e attività ricreative libere.

Se a Borgo Bovio si gettano le basi per il futuro, al Camposcuola Casagrande il futuro è già ricominciato a correre. Dopo due anni e mezzo di attesa, il rumore dei blocchi di partenza e il respiro affannoso dei mezzofondisti sono tornati a essere la colonna sonora dell’impianto. L’emozione più grande, però, l’hanno regalata due ragazze: Giulia Colarieti e Sofia Marcucci. Le due giovani azzurrine sono state le prime a testare il nuovo manto della pista, ribattezzata “azzurro Berlino”, un colore che evoca le grandi imprese internazionali e che ora diventa il simbolo della ripartenza.
La riapertura è solo parziale, ma il valore è altissimo. Grazie al patto di collaborazione stretto tra il Comune e le cinque società sportive cittadine - Amatori Podistica Terni, #iloverun Athletic Terni, Pesistica Yepa Terni, Ternana Marathon Club e Terni Triathlon - i giovani atleti hanno potuto riassaporare l’ebbrezza di calcare una pista che per generazioni è stata la culla dell’atletica ternana.
All’inaugurazione, accanto a Tagliavento, c’era anche l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Salinetti e il presidente del comitato regionale della Fidal, Fabio Pantalla. Una presenza, quella delle istituzioni, che ha sottolineato come lo sport non sia solo competizione, ma anche strumento di aggregazione sociale e legalità. Per i giovanissimi atleti presenti, quello di sabato è stato un ritorno a casa. Per i dirigenti, la dimostrazione che quando c’è un progetto condiviso, anche gli impianti più storici possono rinascere.

Due interventi apparentemente distanti - uno periferia ovest, l’altro nel cuore sportivo della città - ma accomunati da una visione precisa. Paolo Tagliavento, al termine del doppio appuntamento, rivendica la linea dell’amministrazione: “Non stiamo semplicemente inaugurando cantieri o riaprendo cancelli - sottolinea l’assessore -. Stiamo restituendo alla città spazi che per anni sono stati dimenticati. L’obiettivo è creare una rete di impianti nei quartieri, moderni e sicuri, dove i ragazzi possano incontrarsi e le associazioni possano lavorare con serenità”.
La scommessa, insomma, è quella di fare dello sport di base non un’emergenza, ma un pilastro della rigenerazione urbana. Con i 320 mila euro di “Sport Illumina” che vanno ad aggiungersi ai fondi del PNRR già utilizzati per altri playground, e con il modello di gestione condivisa del Casagrande che diventa un possibile esempio da esportare in altre realtà cittadine, Terni prova a scrivere un nuovo capitolo. Quello in cui il calcio d’inizio non lo danno solo i grandi eventi, ma anche il diritto a giocare, correre e crescere a due passi da casa.
