Tre arresti in flagranza, oltre 2 etti e mezzo di stupefacenti sequestrati e un migliaio di euro ritenuti provento di spaccio: è il bilancio del doppio intervento messo a segno dai Carabinieri del Norm di Terni nel fine settimana, nel quadro dei controlli contro il traffico di droga. I militari della Radiomobile sono intervenuti sabato in Strada Santa Filomena, sorprendendo due giovani - un italiano di 20 anni e un 21enne straniero - all’interno di un campetto del parco Angeli, con hashish nascosto negli indumenti e contanti in banconote di piccolo taglio. Poche ore dopo, la Sezione Operativa ha fermato in via del Rivo un 27enne albanese, trovato con 50 dosi di cocaina nascoste in un’utilitaria a noleggio. Tutti gli arresti sono stati convalidati: per i primi due è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre al terzo è stato imposto il divieto di dimora in provincia.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni, prende il via nella tarda mattinata di sabato. Una pattuglia della Sezione Radiomobile, in servizio di perlustrazione, nota due ragazzi con un atteggiamento che i militari, per esperienza, definirebbero “oltre il sospetto”. Si trovano all’interno di un campetto da calcio situato al parco Angeli, un’area verde che nei fine settimana diventa ritrovo di famiglie e giovani. La loro presenza, condivisa da una frettolosa uscita dal parco, insospettisce i Carabinieri.
Fermati per un controllo, i due - un ventenne italiano e un 21enne extracomunitario - mostrano fin da subito un’insofferenza palpabile. La decisione di procedere a una perquisizione personale si rivela immediatamente fruttuosa. Il primo, con addosso 66 grammi di hashish in un involucro e un frammento di altri 3 grammi della stessa sostanza, nasconde anche la prova più tangibile dell’attività illecita: poco più di 1.800 euro in contanti, un vero e proprio malloppo composto da banconote di piccolo taglio, classico provento dello spaccio al dettaglio.
Ma è la perquisizione sul secondo giovane a far emergere la reale portata del giro di droga. Nascondere nella biancheria intima due panetti di hashish, del peso rispettivamente di 82 e 101 grammi, è un azzardo che gli costa l’arresto. “Li abbiamo visti muoversi con fare circospetto, come se volessero evitare qualsiasi contatto visivo” , racconta una delle fonti investigative. Per entrambi scattano le manette: finiscono ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
La macchina dei controlli non si ferma. Nel primo pomeriggio dello stesso sabato, l’attenzione della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile si concentra su un’utilitaria parcheggiata in via del Rivo, una laterale della zona industriale. L’auto, risultata poi a noleggio, è ferma. Al suo interno, un uomo è chinato in avanti, intento a trafficare sotto il sedile. Un movimento rapido, quasi furtivo, che non sfugge agli occhi esperti dei militari.
L’intervento è immediato. Alla guida c’è un cittadino albanese di 27 anni, regolare in Italia con un visto turistico. La perquisizione, prima personale e poi veicolare, diventa un vero e proprio blitz. Nel vano portaoggetti dello sportello, spuntano due dosi di cocaina. Ma è la scoperta successiva a fare la differenza: celata in una scatolina metallica, nascosta sotto il sedile, la polizia trova altre 48 dosi della stessa sostanza. Il peso totale, poco più di 26 grammi, rappresenta un quantitativo considerevole per lo spaccio di prossimità. “Era come se stesse riorganizzando il suo ‘magazzino’ prima di iniziare il turno di vendita”, spiegano gli investigatori. Per il 27enne, che probabilmente non si aspettava un controllo così mirato, scattano immediatamente le manette.

Nella mattinata di lunedì, i tre arrestati compaiono davanti al Giudice per le udienze di convalida. Il Pubblico Ministero di turno, che ha coordinato le indagini, chiede la convalida degli arresti. Il Giudice, valutata la gravità indiziaria e il pericolo di reiterazione del reato, convalida tutti e tre i provvedimenti.
Per il 20enne italiano e il 21enne straniero fermati al parco Angeli, il giudice dispone la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dovranno quindi presentarsi periodicamente ai Carabinieri, una misura che mira a controllarne gli spostamenti senza la restrizione totale della libertà. Più severa la decisione per il 27enne albanese trovato con la cocaina: per lui scatta il divieto di dimora nella provincia di Terni, un provvedimento che gli impedisce di fatto di rimanere nel territorio dove era stato sorpreso a spacciare.
L’operazione dei Carabinieri del Norm di Terni, inserita in un più ampio piano di controllo del territorio, conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine contro il traffico di stupefacenti, spesso celato in angoli appartati ma anche in zone pubbliche e frequentate. I procedimenti sono ancora nella fase delle indagini preliminari e l’effettiva responsabilità dei tre sarà vagliata nel corso del successivo processo.