10 Apr, 2026 - 20:44

Terni, sfratto per morosità in via del Rivo: durante l’intervento della Polizia rinvenuta sostanza positiva ai derivati della cocaina

Terni, sfratto per morosità in via del Rivo: durante l’intervento della Polizia rinvenuta sostanza positiva ai derivati della cocaina

Un intervento di routine per l’esecuzione di uno sfratto per morosità si è concluso con il rinvenimento di sostanza stupefacente. È quanto accaduto nella mattinata di ieri in via del Rivo, dove la Polizia di Stato è intervenuta per prestare assistenza all’Ufficiale giudiziario incaricato delle operazioni di rilascio dell’immobile.

Le operazioni, inizialmente svolte senza particolari criticità e riconducibili alla ordinaria attività di assistenza alle esecuzioni, hanno assunto un diverso rilievo nel corso degli accertamenti effettuati sull’occupante dell’abitazione, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di stupefacenti e destinatario di una misura di prevenzione.

Intervento senza criticità, poi gli accertamenti

L’operazione si inseriva nell’ambito dell’ordinaria attività di supporto alle esecuzioni dell’autorità giudiziaria, finalizzata a garantire il regolare svolgimento dello sfratto e la sicurezza delle parti coinvolte. Secondo quanto ricostruito, l’intervento si è svolto senza tensioni né situazioni di particolare criticità, mantenendosi nei binari di una procedura standard.

Proprio nel corso dell’intervento, tuttavia, gli agenti hanno effettuato accertamenti sull’occupante, anche alla luce dei precedenti a suo carico. Un passaggio che ha portato a un controllo più approfondito degli spazi interni dell’abitazione.

Il rinvenimento della sostanza in cucina

Nel corso delle verifiche, all’interno dell’appartamento è stato rinvenuto, sul piano della cucina, un involucro contenente una modica quantità di sostanza in polvere bianca. Il materiale è stato sottoposto a narcotest, che ha dato esito positivo ai derivati della cocaina.

Il ritrovamento, avvenuto in un contesto non riconducibile a un’attività investigativa mirata, ha determinato l’avvio delle procedure previste in materia di stupefacenti per uso personale, senza che emergessero elementi tali da configurare ipotesi di reato legate allo spaccio.

Contestata la violazione amministrativa

Per quanto emerso dagli accertamenti, nei confronti dell’interessato è stata contestata la violazione amministrativa prevista dall’articolo 75 del D.P.R. 309/1990, che disciplina la detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. Contestualmente, gli operatori hanno proceduto al sequestro della sostanza rinvenuta.

La qualificazione della condotta in ambito amministrativo è riconducibile alla modica quantità del materiale e all’assenza di elementi che possano far ipotizzare una destinazione allo spaccio. Resta, tuttavia, la rilevanza del comportamento sotto il profilo sanzionatorio, con possibili conseguenze amministrative e l’attivazione delle procedure previste dalla normativa vigente da parte delle autorità competenti.

Occupante già noto e destinatario di misura di prevenzione

Un ulteriore elemento emerso nel corso dell’intervento riguarda il profilo dell’occupante dell’immobile, già noto alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti e destinatario di una misura di prevenzione. Una circostanza che ha reso opportuni gli accertamenti effettuati dagli operatori e che si inserisce nel quadro complessivo della vicenda.

Nonostante ciò, l’intervento si è mantenuto entro i confini di un accertamento amministrativo, senza sviluppi di natura penale, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente nei casi di detenzione per uso personale.

Concluso lo sfratto, immobile restituito

Al termine delle operazioni, lo sfratto è stato regolarmente eseguito e l’immobile è stato restituito alla disponibilità dell’avente diritto. La procedura esecutiva si è quindi conclusa secondo quanto previsto, riportando l’immobile nella piena disponibilità del proprietario o del soggetto legittimato.

La presenza della Polizia di Stato ha garantito il corretto svolgimento dell’intervento, assicurando il rispetto delle procedure e la tutela delle parti coinvolte.

Il ruolo della Polizia nelle esecuzioni giudiziarie

L’episodio conferma, ancora una volta, il ruolo delle forze dell’ordine nelle attività di supporto alle esecuzioni dell’autorità giudiziaria, ambiti che, pur rientrando nella sfera civile, possono far emergere situazioni ulteriori meritevoli di immediati approfondimenti.

Nel caso di via del Rivo, il rinvenimento della sostanza stupefacente è maturato nel corso di un intervento non finalizzato al contrasto dei reati in materia di droga, ma reso possibile dalla presenza degli agenti sul posto e dagli accertamenti svolti nell’ambito delle operazioni, evidenziando come attività ordinarie possano condurre a esiti di rilievo sotto il profilo amministrativo.

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Francesco Mastrodicasa
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