10 Aug, 2025 - 08:30

Terni, sanità al bivio: summit Bandecchi-Proietti il 25 agosto per il nuovo ospedale e la Cgil chiede priorità al pubblico

Terni, sanità al bivio: summit Bandecchi-Proietti il 25 agosto per il nuovo ospedale e la Cgil chiede priorità al pubblico

Il dibattito sulla sanità a Terni e nell’Umbria del Sud non accenna a placarsi: il 25 agosto 2025 è la data fissata per il summit tra il presidente della Provincia e sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, e la governatrice dell’Umbria, Stefania Proietti. Al centro dell’incontro, la richiesta perentoria di Bandecchi di chiarezza sulla strada che la Regione intraprenderà per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni. Tema cruciale in campagna elettorale, il progetto è stato messo in stand-by dalla Regione, che ha delegato alla Terza Commissione consiliare dell’Assemblea legislativa la definizione di una proposta collegiale.

Difficile stabilire se la mossa serva a guadagnare tempo, viste le divisioni interne al centrosinistra, ma l’effetto è chiaro: il nuovo ospedale è sparito dall’agenda. Per questo, Bandecchi ha reagito con forza, bloccando la strada di collegamento tra il nuovo ospedale di Narni-Amelia e la viabilità provinciale. “Non rimetterò il punto all’ordine del giorno finché Proietti e la direttrice Daniela Donetti non chiariranno cosa vogliono fare per Terni".

Maratta o Colle Obito? Fondi Inail o pubblici al 100%. Bandecchi spinge per un progetto interamente pubblico, proponendo di recuperare il progetto del consorzio Salc-ABP Nocivelli, accantonato nel project financing, per un ospedale moderno e rapido.

Un nuovo Piano sanitario regionale: la Cgil Terni chiede un’impronta pubblica

La Cgil Terni, guidata dal segretario provinciale Claudio Cipolla, si è inserita con determinazione nel dibattito sulla sanità dell’Umbria del Sud, invocando un cambio di rotta.

“Ribadiamo con fermezza la necessità di lavorare velocemente a un nuovo Piano sanitario regionale con una chiara impronta pubblica, elemento di certezza e garanzia di cure per tutte e tutti”, ha dichiarato Cipolla. L’obiettivo è potenziare la sanità territoriale, partendo dalla prevenzione e affrontando le criticità che pesano sui cittadini.

Il sindacato chiede un rafforzamento della rete di servizi, con più medici di base, case della salute, ospedali di comunità e presidi infermieristici, per rispondere a una domanda di cura che evolve con l’andamento demografico. “Non si può prescindere da un’analisi epidemiologica, magari ricostituendo il registro tumori, per calibrare servizi e specializzazioni sui bisogni reali”, ha aggiunto, sottolineando l’urgenza di investimenti in personale e tecnologie per garantire efficienza e qualità.

Rete ospedaliera e liste d’attesa: le priorità della Cgil per Terni e l’Umbria

La Cgil Terni guarda al futuro dell’Azienda Ospedaliera di Terni come polo di alta specializzazione, integrato con il nuovo ospedale di Narni-Amelia e con una missione chiara per l’ospedale di Orvieto.

“La nuova struttura di Terni deve essere finanziata con fondi pubblici, evitando soluzioni private, e integrata con una rigenerazione urbana di Colle Obito, ha precisato Cipolla, proponendo un progetto che migliori non solo l’ospedale ma l’intero quartiere. Altro nodo cruciale è l’abbattimento delle liste d’attesa:

“Servono risorse certe e una gestione più efficace delle strutture territoriali per rispondere alle richieste dei cittadini”, ha insistito. La Cgil chiede anche di potenziare i servizi domiciliari post-cura, evitando che la riabilitazione gravi su famiglie o privati. “La politica locale esca dalla campagna elettorale permanente e affronti le urgenze del territorio”, ha concluso Cipolla, chiamando a un’azione condivisa per una sanità più inclusiva e vicina ai bisogni reali.

Sfide aperte: verso una sanità più inclusiva

Il summit del 25 agosto sarà decisivo per la giunta Proietti. I fondi Inail, stimati in 180-200 milioni di euro, potrebbero coprire parte dei 600 milioni necessari per un ospedale da 600 posti letto, ma Bandecchi insiste su risorse pubbliche totali.

La Cgil avverte: “La politica locale esca dalla campagna elettorale e affronti le urgenze dei cittadini”. In un’Umbria del Sud che invecchia, il nuovo ospedale è una sfida per rispondere a una domanda di cura sempre più complessa, rafforzando il ruolo di Terni come polo attrattivo per le regioni vicine.

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Federico Zacaglioni
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