Una città che si anima con la musica che le scorre nel dna proprio nel periodo delle celebrazioni per il Santo patrono. A Terni sta per partire la 17esima edizione di San Valentino Jazz, festival ideato da Fabrizio Zampetti con la direzione artistica di Alessandro Bravo e prodotto da Confartigianato imprese Terni. Una manifestazione che quest'anno ha scelto di crescere ancora coinvolgendo oltre ai locali del centro anche quelli della periferia e di Piediluco. Tra le novità in arrivo anche un concerto nel nuovo mercato coperto di Largo Manni gestito da Coldiretti Campagna Amica.
Il ricco cartellone di questa nuova edizione sarà percorso dal Latin Jazz senza dimenticare la musica rock e leggera declinata sempre in chiave jazzistica. Tra le buone notizie anche il ritorno della collaborazione con il Conservatorio statale Briccialdi. L’appuntamento clou sarà quello del 14 febbraio, giorno della festa del patrono, al Rendez Vous alle 21, con il Jobim project con le musiche del leggendario Antonio Carlos Jobim, con sul palco ben 12 musicisti.

Sempre il 14 febbraio, questa volta alla storica pasticceria Pazzaglia, il pomeriggio si animerà dalle 18 con un concerto che prevede il passaggio per Corso Tacito della Terni Jazz orchestra. In questa occasione ci sarà un omaggio a due personalità che hanno lasciato un segno nella scena musicale ternana e non solo: Francesco Falcioni e Marco Collazzoni, fondatore della stessa Terni Jazz Orchestra.
I concerti di San Valentino Jazz saranno spiccatamente 'site specific', pensati cioè per adattarsi alle varie location che li ospiteranno. Fabrizio Zampetti ha sottolineato il legame fortissimo che unisce Terni al jazz e che attraverso questo festival si consolida. "L’idea portante della manifestazione - ha affermato - è quella di riportare i concerti jazz lì dove sono nati, nei locali pubblici, nei bar, nei ristoranti, nei club, di New Orleans, New York e Parigi, in locali fumosi e con un chiacchiericcio di sottofondo".

Zampetti che ha alle spalle un'esperienza pluridecennale nell'organizzazione di grandi eventi musicali, ha ricordato le pietre miliari che hanno fatto la storia del jazz a Terni. Dai primi concerti di Umbria Jazz negli anni Settanta, passando per il Blues Island, il locale alla fine di via Battisti e poi l'atteso ritorno di UJ nei Novanta. "Subito dopo venne Terni in jazz - ha spiegato - un festival solo ternano organizzato dai fratelli Vanni. Terminata quest’ultima esperienza, ci fu un buco di anni dove il jazz era praticamente scomparso da una città in cui era stato così vivo nell’immediato passato". Ed è qui che è nata l'esigenza di riprendere un filo che si era interrotto proprio con San Valentino Jazz nato ormai nel 2011 e ormai punto di riferimento.
Numerosi i locali coinvolti nel Festival: il Met bistrò, il ristorante La Cruda, il Mio bio, lo Sporting ristò di San Valentino, la cioccolateria Calvani, il Bloom spazio condiviso, la pasticceria Evy di Borgo Rivo, Poscargano, la trattoria Lillero, il Rag’s club pub di Piediluco, il Mercato coperto campagna amica, il Rendez Vous, la pasticceria Pazzaglia e la pasticceria Carletti.
San Valentino Jazz da quest'anno mette in campo anche la collaborazione con Coldiretti Terni, allo scopo di valorizzare il Mercato Coperto di Largo Manni che si propone anche come luogo di aggregazione e per eventi culturali. Il Festival ha messo in moto inoltre una fitta rete di relazioni tra istituzioni, associazioni e mondo economico del territorio dove tra i patrocini figurano quelli della Provincia di Terni, del Comune di Terni e del Conservatorio Briccialdi mentre tra i soggetti che hanno dato il proprio contributo ci sono: Consorzio Uni.Co. Soc.Coop., BPER Banca, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Banca Centro Toscana Umbria, Cassa di Risparmio di Orvieto e l’Associazione ANCOS.