È accaduto nel pomeriggio di sabato scorso, 31 gennaio, all'interno di un centro commerciale a Terni. Qui due persone avevano rubato quattro paia di occhiali firmati per un valore di quasi 1.300 euro. Erano riuscite con degli stratagemmi ad eludere i controlli di sicurezza e poi avevano nascosto la refurtiva nei bagni ma non sono passate inosservate. Gli addetti alla vigilanza infatti si erano resi conto che qualcosa non tornasse e avevano chiamato la Polizia. Gli agenti della Questura si sono subito portati sul posto dove hanno individuato e poi arrestato i due presunti resposabili del furto.
Secondo quanto riferito, i due, un uomo e una donna, si erano impossessati di quattro paia di occhiali di marca del valore complessivo di 1.272 euro. Avevano quindi tentato di allontanarsi eludendo i sistemi antitaccheggio, utilizzando anche borse schermate. Ma il loro atteggiamento sospetto ha subito messo in allarme il personale addetto alla vigilanza che ha allertato le forze dell'ordine.
Nel giro di poco è arrivata una Volante della Polizia che ha rintracciato i due all’interno dei servizi igienici del centro commerciale, dove parte della refurtiva era stata occultata. La merce sottratta è stata integralmente recuperata e restituita all’esercizio commerciale.
Dagli accertamenti successivi è emerso che i due erano privi di documenti di identificazione oltre ad essere gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, anche specifici. Per loro è scattato l'arresto e sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica. Il reato contestato è quello di furto aggravato in concorso.
A seguito della convalida, su richiesta della Procura, è stato disposto a titolo cautelare il divieto di dimora a Terni. La posizione degli arrestati, che comunque risultano in regola con la normativa sul permesso di soggiorno, è stata vagliata anche ai fini preventivi. Il Questore ha infine disposto nei loro confronti il foglio di via dal Comune per la durata di 3 anni.
Il furto è uno dei fatti che più spesso trova spazio nelle cronache. È un reato che potenzialmente potrebbe commettere chiunque e di cui, a volte, capita che se ne rendano protagonisti anche giovani e giovanissimi. Così è accaduto in un negozio, gestito da un cittadino cinese, alla prima periferia di Terni dove da tempo una banda di ragazzini aveva preso a sottrargli la merce proprio sotto agli occhi.
Il gruppetto composto principalmente da minorenni se ne approfittava nella convinzione che la vittima, che non parla bene l'italiano, non li avrebbe denunciati. La situazione è degenerata lo scorso 31 ottobre quando di fronte all'ennesimo furto il commerciante aveva reagito tentando di fermarli e scatenando la loro reazione violenta. Il "solito" gruppetto non si è fatto scrupoli ed è passato alle mani provocandogli lesioni al capo che hanno comportato una prognosi di 15 giorni. A quel punto l'uomo, derubato in più occasioni e anche picchiato, ha finalmente trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell'ordine.
L'attività investigativa ha messo in campo dei servizi di osservazione mirati nel quartiere oltre al vaglio delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e a riscontri tecnici. L’attività investigativa ha condotto ad individuare due minorenni, ritenuti gravemente indiziati della rapina del 31 ottobre. Inoltre uno dei due è ritenuto responsabile anche dei numerosi furti commessi nel tempo. Attualmente sono ancora in corso ulteriori approfondimenti investigativi per definire la posizione di altri eventuali soggetti coinvolti. L'accusa a carico dei due giovani indagati è quella di rapina aggravata.