L'hanno avvicinato con una scusa e poi l'hanno derubato. Vittima della rapina è stato un cittadino nigeriano residente a Terni che nella notte fra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, ha anche provato ad inseguire i due giovani autori, con il risultato di venire aggredito. Diverse le segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza, il 112, che hanno fatto scattare l'intervento della Polizia di Stato.
Una notte all'apparenza tranquilla, poi quelle chiamate che riferivano di un'aggressione in corso nei pressi di un distributore di carburante situato in viale Prati, a ridosso del centro cittadino. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli equipaggi della Squadra Volante che, grazie alle indicazioni fornite dalla vittima e da alcuni testimoni, hanno individuato presto i due soggetti mentre provavano ad allontanarsi lungo il percorso pedonale che costeggia il fiume Nera.
Alla vista dei poliziotti i due giovani hanno tentato la fuga, dirigendosi prima verso l'argine del fiume e successivamente sulla pista ciclabile sovrastante. Ne è scaturito un breve inseguimento al termine del quale sono stati raggiunti e bloccati dagli agenti nonostante un ulteriore tentativo di sottrarsi al controllo. Una situazione delicata da gestire che si è complicata ulteriormente quando uno dei due ha anche posto in essere atti di autolesionismo durante le fasi dell'accompagnamento.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata inizialmente avvicinata con un pretesto e successivamente derubata del denaro che aveva con sé. L'uomo però non si sarebbe rassegnato e nel tentativo di recuperare quanto sottratto, avrebbe inseguito i due aggressori.
A quel quel punto però è esplosa la violenza. La vittima è stata picchiata e poi privata anche della propria bicicletta. Due contro uno, colpi e minacce e l'uomo che era stato appena derubato, ha avuto la peggio riportando contusioni ed escoriazioni, per le quali è stato richiesto l'intervento del personale sanitario.
Nel giro di poco è sopraggiunto il personale della Polizia di Stato. Raccolti tutti gli elementi, i due presunti autori della rapina e dell'aggressione sono stati fermati e condotti in Questura. La bicicletta e parte della refurtiva sono state invece recuperate e restituite alla vittima. Nel corso delle perquisizioni personali gli operatori hanno rinvenuto somme di denaro e altri effetti utili alle indagini. I presunti autori sono due giovani cittadini stranieri, rispettivamente di 25 e 19 anni, gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
Gli accertamenti successivi hanno evidenziato diversi precedenti di polizia a carico di entrambi gli arrestati. Inoltre uno dei due risultava gravato da numerosi alias e altri precedenti per reati contro la persona e in materia di stupefacenti.
Informata la Procura della Repubblica di Terni, il magistrato di turno ha disposto l'associazione dei due arrestati al carcere di Sabbione, in attesa dell'udienza di convalida. Al termine della quale il giudice, su richiesta conforme della Procura, ha deciso per il mantenimento della misura cautela in carcere per entrambi.
Importanti le pene previste dal nostro ordinamento per i due reati contestati agli arrestato. Per la rapina aggravata in concorso si va dai 4 ai 20 anni di carcere oltre alla multa da duemila a quattromila euro. A ciò si aggiunge la il reato di resistenza a pubblico ufficiale per il quale è sempre contemplata la pena della reclusione da un minimo di sei mesi a un massimo di cinque anni.