17 Mar, 2026 - 11:50

Terni, bilancio positivo per (R)esistenze femministe. Otto giorni di diritti, cultura e lotte alla Casa delle donne

Terni, bilancio positivo per (R)esistenze femministe. Otto giorni di diritti, cultura e lotte alla Casa delle donne

Si è conclusa domenica scorsa la terza edizione di '(R)Esistenze Femministe' il festival che ha animato la Casa delle Donne di Terni tra femminismo, diritti, cultura e lotta. Molti gli appuntamenti in programma durante gli otto giorni della manifestazione, promossa da Terni Donne Aps, che hanno richiamato un vasto pubblico trasversale nello spazio di via Aminale. Quasi due settimane, dal 6 al 15 marzo, dense di incontri, spettacoli, presentazioni di libri, mostre e panel che hanno stimolato il dibattito culturale intorno ai temi più urgenti del femminismo contemporaneo.

Il bilancio della terza edizione parla di conferme ed espansione

Dall'associazione tracciano un bilancio più che positivo che parla di espansione e obiettivi raggiunti. La kermesse, spiegano, "ha registrato una partecipazione intensa e continuativa, con un calendario ricco che ha intrecciato linguaggi diversi, dalla saggistica al teatro, dalla fotografia alla riflessione politica, e che ha visto la presenza di numerose autrici, artiste e attiviste provenienti da diverse parti del mondo".Un evento che è stato un acceleratore di pratiche, relazioni e riflessioni, confermandosi come appuntamento culturale di rilievo tra quelli dedicati ai temi del femminismo e dei diritti.

La Casa delle Donne, fortemente attiva durante tutto il corso dell'anno, nei giorni del festival "si è trasformata ancora una volta in uno spazio vivo di dialogo e relazione, capace di mettere in connessione generazioni e pratiche diverse del pensiero femminista". 

L'edizione 2026 tra partecipazione, dialogo e ospiti di rilievo

Tra le ospiti autrici, artiste, associazioni e attiviste del panorama culturale nazionale, inclusa la performer e attivista Chiara Becchimanzi con il suo nuovo spettacolo 'Eroina' che sabato scorso ha fatto registrare il sold out al teatro Secci di Terni. Molte le voci del dibattito femminista contemporaneo intervenute come Azzurra Rionaldi, Giulia Blasi, le attiviste della Fondazione Pangea ONLUS e Pegah Moshir Pour che hanno toccato argomenti importanti.

Nel programma mostre, workshop e spazi di parola hanno consentito di affrontate tematiche cruciali come i corpi, la salute delle donne, le relazioni, la cittadinanza e le forme di resistenza femminile nel mondo dove ogni occasione di incontro ha rappresentato un tassello di un più ampio percorso tra arte, politica e cura. 

Proprio la forte dimensione partecipativa è l'elemento che ha contraddistinto la manifestazione. Non si è trattato semplicemente di "assistere" agli eventi proposti ma, soprattutto, di contribuire attivamente alla costruzione di uno spazio condiviso, un impegno costante che la Casa delle Donne di Terni, nata nel 2012, porta avanti da oltre un decennio. 

Importanti in questo senso i laboratori e i cerchi femministi che hanno offerto strumenti per affrontare e parlare di questioni come le relazioni consapevoli, il riconoscimento della violenza maschile e, ancora, la malattia invisibile. Da un lato la produzione culturale, dall'altro la partecipazione civica, il tutto supportato da una macchina organizzativa capace e attenta, il festival quest'anno è cresciuto ancora. Un conferma arrivata da cittadine e cittadini, associazioni, attiviste e rappresentanti delle istituzioni, che hanno dimostrato quanto di uno spazio plurale come questo ci sia forte necessità.

Paola Gigante: "Festival spazio di confronto aperto e integenerazionale"

"Il festival - ha affermato la presidente di Terni Donne Paola Gigante - nasce dal desiderio di costruire uno spazio di confronto aperto e intergenerazionale, capace di tenere insieme pensiero critico, cultura e pratiche di trasformazione sociale". Soddisfazione sì, ma anche la consapevolezza di svolgere una missione importante sul territorio.

"Con la conclusione di questa edizione - rimarcano da Terni Donne - la Casa delle Donne si conferma ancora una volta un luogo di riferimento per la città di Terni e per tutte le realtà che lavorano per i diritti, l’autodeterminazione e la libertà delle donne".

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Sara Costanzi
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