04 Mar, 2026 - 13:30

A Terni torna il festival (R)Esistenze Femministe. Due settimane di iniziative al via dal 6 marzo

A Terni torna il festival (R)Esistenze Femministe. Due settimane di iniziative al via dal 6 marzo

Due settimane di incontri, libri, spettacoli e workshop in un fitto calendario che animerà il dibattito culturale intorno ai temi più stringenti del femminismo contemporaneo. È questa la terza edizione del festival '(R)Esistenze Femministe' in programma a Terni dal 6 al 15 marzo e diventato ormai un appuntamento di riferimento dove l'epicentro, naturalmente, sarà la Casa delle Donne di via Aminale.

Realizzato a ridosso della data simbolo dell'8 marzo, è promosso e curato da Terni Donne Aps che ha coinvolto una fitta rete di partner. Una manifestazione che quest'anno, come sottolineato da Paola Gigante presidente di Terni Donne, si rafforza anche con l'esperienza di 'È un problema mio', la campagna nata per promuovere consapevolezza sulla responsabilità collettiva intorno alla violenza di genere. 

Un programma trasversale che parla di diritti, corpi e narrazioni

Il festival andrà dal 6 all’8 marzo e dall’11 al 15 marzo 2026. Si parlerà di diritti delle donne nel mondo, di corpi e di narrazioni intrecciando cultura, attivismo e partecipazione con un parterre di ospiti che affronterà le tematiche femministe da più angolazioni.

Una kermesse che si propone come attivatrice di dialoghi, relazioni e riflessioni in grado di indirizzarsi verso più generazioni creando spazi di confronto, partecipazione e produzione culturale con momenti dove troveranno espressione anche linguaggi artistici e approfondimenti politici.

Si parte venerdì 6 marzo con il progetto 'Om Mother'

Ad inaugurare la terza edizione del festival venerdì 6 marzo alle 18 sarà la fotografa belga Barbara Debeuckelaere con il suo progetto 'Om Mother' dedicato alle donne di otto famiglie palestinesi di Tel Rumeida, quartiere di Hebron/H2 in Cisgiordania. Non una semplice mostra fotografica ma un progetto collaborativo che indaga la quotidianità e l'espressione delle resistenze femminili un contesto di emergenza. 

Il 7 marzo c'è Giulia Blasi

Giornata intensa sabato 7 marzo che prenderà il via alle 10 con un incontro sul dolore pelvico cui seguirà un workshop. Si riprende il pomeriggio alle 15.30 con un nuovo laboratorio dedicato alla 'Beauty Identity' e alle 17:30 ci sarà Giulia Blasi, scrittrice, speaker e formatrice che presenterà il suo ultimo libro 'La felicità è un atto politico' edito da Rizzoli. Un incontro che si concentrerà sul significato politico di alcune parole chiave come "gioia", "felicità" e "costruzione di comunità". Un confronto per sottolineare come la stessa felicità sia un bene collettivo e, sotto molti aspetti, una pratica di resistenza. A conclusione momento conviviale con la cena di raccolta fondi per il dodicesimo compleanno della Casa delle Donne.

Focus su gender gap e indipendenza economica con Azzurra Rinaldi

Tra i panel segnaliamo quello di venerdì 13 marzo alle 18 con Azzurra Rinaldi dal titolo 'Le signore non parlano di soldi'. Un approfondimento per sfatare uno dei tabù più resistenti di sempre, ovvero quello delle donne che affrontano temi legati all'economia. Si discuterà delle innumerevoli ripercussioni del gender gap, di indipendenza economica e di come le discriminazioni di genere affondino spesso le mani anche nel portafogli.

Conclusione con lo spettacolo di Chiara Becchimanzi al Secci

Durante il festival non mancheranno momenti di spettacolo. A conclusione delle iniziative sabato 14 marzo alle 21 sul palco del Teatro Secci ci sarà Chiara Becchimanzi con il suo 'Eroina'. Un monologo che porterà in scena catapultate in una stand-up comedy le protagoniste tragiche, comiche e mitologiche che hanno plasmato la cultura occidentale nel corso dei secoli. Un lavoro che rivela i parallelismi tra epoche e storie e supera ogni costruzione stereotipata non senza una buona dose di ironia.

L'attenzione ai temi della salute femminile. La ricchezza di una comunità resistente.

Durante il festival prenderanno piede numerosi workshop, cerchi femministi e spazi di ascolto. Forte l'attenzione sul fronte della salute femminile con la volontà di mettere a fuoco esperienze che spesso rimangono ai margini. Menzioniamo in proposito il cerchio femminista di sabato 14 marzo alle 11.30 dedicato specificatamente a malattie invisibili, diagnosi tardive e dolore non creduto.

'(R)Esistenze Femministe' anche nel 2026 continuerà ad essere uno spazio di aggregazione e partecipazione, aperto e propositivo, dove attivismo e cura vanno di pari passo "nella convinzione - scrivono da Terni Donne - che cultura e relazione siano strumenti fondamentali di trasformazione sociale".

Qui il programma completo di '(R)Esistenze Femministe' 2026.

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Sara Costanzi
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