04 Mar, 2026 - 10:50

Contro la violenza di genere a Terni si va verso un protocollo d'intesa interistituzionale

Contro la violenza di genere a Terni si va verso un protocollo d'intesa interistituzionale

L'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, si avvicina. Un'occasione che porta con sé una pluralità di istanze intorno al mondo femminile e che pone con sempre maggiore urgenza la necessità di rafforzare la rete di contrasto alla violenza di genere. Di questo si è parlato anche nel corso dell'ultimo vertice in Prefettura a Terni durante il quale è stata proposta l'adozione di un protocollo d'intesa interistituzionale con l'obiettivo di implementare la rete antiviolenza provinciale.

Prevenire e contrastare la violenza contro le donne e gli eventuali figli: si va verso l'adozione di un protocollo

Numerosi i rappresentanti delle istituzioni intervenuti in Prefettura. Presenti il Presidente del Tribunale di Terni, il Procuratore della Repubblica di Terni, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, l’Assessore al welfare e alle pari opportunità del Comune di Terni, i rappresentanti della USL Umbria 2, dell’Azienda Ospedaliera 'S. Maria', delle Zone Sociali di Terni, Orvieto e Narni, e la Consigliera di Parità per la Provincia di Terni. Una partecipazione corale che testimonia attenzione e volontà di rendere operativo un piano strutturato ed efficiente.

La manifestazione di tale volontà prenderà le mosse dalla sottoscrizione di un 'Protocollo d’intesa', elaborato dalla Prefettura, per rafforzare la rete antiviolenza sul territorio. Uno strumento che mette in campo azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere contro le donne e, di conseguenza, contro gli eventuali figli minori, nella provincia di Terni. 

Si parte da prevenzione e percorsi educativi

In quest'ambito un ruolo importante lo avranno la prevenzione e l'attivazione di percorsi educativi mirati a riaffermare i valori del rispetto dell’altro, dell’uguaglianza e della convivenza civile. In tal senso verrà favorita l'adozione di strumenti di dialogo e conoscenza anche con l'obiettivo di intercettare eventuali segnali di disagio o violenza e supportare la donna nel percorso di denuncia

Orlando: "Per contrastare la violenza contro le donne è necessario un impegno congiunto"

Insieme al Protocollo di intesa, in previsione c'è anche l'attivazione di un Tavolo interistituzionale finalizzato a prevenire e contrastare la violenza contro le donne. Il Prefetto Antonietta Orlando ha apprezzato la sensibilità espressa da tutti i partecipanti intorno a questo argomento.  "La violenza di genere contro le donne – ha affermato Orlando - è un problema sociale, che postula una corresponsabilità di tutti gli attori pubblici e privati nell’agire per un reale contrasto al fenomeno e il mantenimento di una società in cui la libertà e i diritti ad essa connessi siano la base dei rapporti che la fondano".

La violenza non è un fatto privato ma, al contrario, un fenomeno pervasivo di fronte al quale, ha specificato il Prefetto "è necessario un impegno congiunto, tanto sul piano politico quanto su quello operativo, delle istituzioni pubbliche e del privato sociale, valorizzando le competenze specifiche, integrandole e implementandole in un’ottica di lavoro di rete che assicuri alle vittime e ai loro figli protezione e sostegno".

I numeri della violenza di genere in Italia: un quadro allarmante

Dal più recente rapporto Istat sulla violenza di genere in Italia emerge che sono 6 milioni e 400mila le donne italiane tra i 16 e i 75 anni (ovvero il 31,9%) che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Ciò significa che oltre un decimo dell'intera popolazione nazionale è stato vittima di violenza in quanto donna. A perpetrare le violenze come denunciato anche dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono nella maggior parte dei casi persone che la donna conosce già, come partner o ex partner, parenti o amici.

Il quadro è allarmante e se intorno alle date simbolo come quella del 25 novembre e dell'8 marzo se ne parla più diffusamente, è importante che l'attenzione rimanga alta sempre, 365 giorni all'anno.

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Sara Costanzi
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