Nella serata di sabato 17 gennaio si è verificato un nuovo episodio di violenza presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni. A renderlo noto è la sezione di Terni dell’Ordine professioni infermieristiche attraverso i propri canali social. A essere aggredito è stata una guardia giurata colpita da un cittadino di origini straniere, in evidente stato di alterazione psicofisica.
Dopo la recente aggressione avvenuta a ridosso di Capodanno, il Pronto Soccorso di Terni è stato ancora sede di un episodio di violenza.
Nella serata di sabato 17 gennaio, gli operatori del 118 avevano recuperato in vico dell’Olmo, nel centro di Terni, un cittadino di origini marocchine, in evidente stato di alterazione che all'interno del nosocomio ha mantenuto un atteggiamento aggressivo.
Poco prima della mezzanotte, il soggetto si è scagliato contro un vigilante della Cosmopol in servizio in ospedale, intervenuto per riportare la calma, e con un pugno, gli ha spaccato il labbro. Il cittadino marocchino, quindi, è stato immobiizzato dalle forze dell’ordine della polizia di Stato e denunciato.
Sull’accaduto, l’OPI (Ordine delle professioni infermieristiche) di Terni, presieduto da Federico Montanari, ha diffuso una nota sui social, manifestando tutto il suo dissenso: "Sabato sera si è verificato l’ennesimo episodio di aggressione ai danni del personale del pronto soccorso di Terni. Questa volta, fortunatamente, l’intervento tempestivo della polizia Penitenziaria, presente all’interno del Dea per altri motivi, ha evitato conseguenze ben più gravi".
"Grazie alla prontezza degli agenti, la situazione è stata rapidamente contenuta, anche se una persona ha comunque riportato un danno fisico a seguito dell’aggressione da parte di un soggetto in evidente stato disforico. Successivamente sono giunti gli agenti della polizia di Stato e della polizia Locale di Terni che, con estrema professionalità, hanno portato a termine l’intervento. Ribadiamo con forza l’auspicio che chi si rende responsabile di atti di violenza contro il personale sanitario e sociosanitario sia chiamato a risponderne nelle sedi opportune. Il rispetto e la sicurezza di chi lavora per la salute di tutti - conclude l’Ordine - non sono negoziabili".
Si è trattato, come accennato, dell’ennesimo caso di violenza che coinvolge il personale (tra infermieri e vigilanti) del "Santa Maria". Non è solo il nosocomio cittadino di Terni, però, l'unico luogo dove si sono registrati atti violenti nel fine settimana.
Venerdì sera, di fatti, alcuni bande avrebbero lanciato bottiglie e sassi addosso alle auto e alle vetrine dei negozi di corso Tacito. Nel fine settimana, invece, un furto in un negozio, sempre su Corso Tacito, e un nuovo fuggi fuggi al largo Villa Glori, dove un uomo ha dato in escandescenze, sono la rappresentazione di un clima di violenza crescente, da placare il prima possibile.