25 Feb, 2026 - 14:00

Il cinema come strumento educativo. A Terni parte un nuovo progetto per gli studenti

Il cinema come strumento educativo. A Terni parte un nuovo progetto per gli studenti

Il cinema non è "solo" spettacolo: è anche un formidabile strumento educativo. Le storie con le immagini in movimento hanno il potere di suscitare riflessioni e stimolare il dialogo attorno a temi di grande portata che possono costruire ponti con le nuove generazioni. Con questo presupposto a Terni ha preso vita un nuovo progetto 'Cinema e Immagini', questo il titolo, con capofila il Liceo artistico 'Orneore Metelli' con il finaziamento da parte del Ministero della Cultura e dell'Istruzione. Un percorso educativo che ha preso il via proprio oggi dal Cinema Politema Lucioli e si rivolge a studenti di ogni età, dalla materna fino alle superiori.

Assessora Laudadio: "Un percorso aperto a tutti gli studenti"

Il tema, ha spiegato l'assessora alla Cultura e alla Scuola del Comune di Terni, Tiziana Laudadio è 'Il tempo del cinema, il tempo nel cinema'. "Il percorso educativo - ha affermato -  non è dedicato solo ai ragazzi delle superiori, ma coinvolge studenti di tutte le età a partire da quelli della materna. Il via non poteva che essere dato in una sala cinematografica: oggi al Cityplex Politeama Lucioli gli studenti delle scuole secondarie hanno assistito alla proiezione del film Source Code di Duncan Jones".

Per le scuole dell'infanzia verrà proiettato il cortometraggio 'One, Two, Three' distribuito dalla Cineteca di Bologna, coinvolgendo quest'anno anche i piccoli studenti della scuola dell'infanzia paritaria Baby Center. "Anche per loro ci sarà l'opportunità di confrontarsi con il linguaggio cinematografico attraverso attività mirate, studiate appositamente per loro" ha rimarcato Laudadio.

Dalla visione alla creazione: gli studenti realizzeranno un cortometraggio

Il percorso è pensato con un taglio spiccatamente operativo. A coronamento è infatti prevista la realizzazione di un cortometraggio corale che vedrà il supporto degli studenti del Liceo Metelli. "La rete delle scuole che prenderanno parte al progetto sul cinema è ampia" e supera i confini della città di Terni. Si va dall'Istituto comprensivo Benedetto Brin con tre classi dei plessi Brin, Alterocca e Lanzi all'Istituto comprensivo di Acquasparta con due classi del plesso di San Gemini. E ancora la scuola media Leonardo Da Vinci-Nucola con due classi cui si aggiungono i bambini della scuola dell'infanzia dove "ne viene fuori un lavoro unitario ed inclusivo".

Fitta anche la rete di partner attivatasi per rendere possibile il progetto. Insieme al Comune di Terni ne fanno parte la Ferdinando Lucioli srl e la Pars Film "questo per sottolineare l'interscambio tra scuola, territorio e cultura". Le visioni saranno arricchite dai contributi di esperti, laboratori di produzione audiovisiva e scrittura creativa. Insomma una vera e propria fucina che stimolerà il talento dei più giovani con gli studenti che "analizzeranno come il cinema costruisca il tempo attraverso il montaggio delle scene e come le storie possano evolversi su diversi piani temporali".

Imparare a leggere la realtà attraverso il cinema. I benefici del percorso formativo

"La lettura della realtà attraverso il cinema - ha evidenziato l'assessora Laudadio - è una delle possibilità da sviluppare e potenziare in ogni ordine di scuola. Sottolineo addirittura la partecipazione di una scuola di infanzia che ha voluto aderire a questo ambizioso progetto e fornire ai bambini il cinema come strumento pedagogico nonché come possibilità di potenziare i tempi di attenzione in un’epoca dove tutto viene consumato molto rapidamente".

Numerosi i benefici previsti dall'attività formativa. "La mente si allena ad una attenzione che è analitica e non superficialeLe proiezioni chiaramente sono diversificate e tengono conto dell’età e delle competenze degli studenti". Infine l'aspetto della condivisione e dello scambio di conoscenze stra studenti di diversi gradi e territori, aspetti sui quali l'assessorato intende lavorare con attenzione. Il sogno conclude Laudadio, è quello di "riorganizzare la stagione estiva all’aperto all’Anfiteatro".  

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Sara Costanzi
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