Sul territorio italiano, visti i numerosi precedenti, non può più stare. E così, nella giornata di ieri, è stato rimpatriato con un volo diretto per il Niger, il suo Paese d'origine. Ad espletare la procedura il personale della Polizia di Stato di Terni per tramite dell'Ufficio Immigrazione della Questura. L'uomo è un quarantenne pluripregiudicato, che era detenuto in carcere. L'attività, spiega una nota della Questura, si colloca all'esito del costante monitoraggio degli stranieri detenuti presso i due istituti di pena della provincia (Terni e Orvieto).
L'uomo rimpatriato risulta gravato da numerosi precedenti. Si va dai reati di rapina, passando per lo spaccio di sostanze stupefacenti fino alla resistenza a pubblico ufficiale. Per l'accompagnamento nel suo Paese di origine è stata messa in campo anche scorta internazionale, secondo le procedure previste dalla normativa vigente in materia di immigrazione.
Il rimpatrio, si legge ancora nella nota della Questura, si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio volto a garantire la sicurezza pubblica, attraverso il costante raccordo tra l’Ufficio Immigrazione e la Casa circondariale di Terni, finalizzato all’individuazione tempestiva delle posizioni irregolari e all’esecuzione dei provvedimenti di espulsione.
Negli ultimi mesi diverse sono state le procedure di rimpatrio attivate dalla Polizia di Stato di Terni. A novembre scorso, ad esempio, un altro cittadino nigeriano autore di una serie di reati contro il patrimonio, furti in esercizi commerciali e furti di auto, era stato riaccompagnato in Niger.
Ancora, il mese scorso la Polizia di Terni aveva eseguito due accompagnamenti presso Centri di Permanenza per i Rimpatri, nei confronti di cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale uno dei quali, un 38enne, era appena uscito dal carcere dopo aver scontato la pena per violenza sessuale.
Quest'ultimo caso è un cittadino filippino di 38 anni condannato per un reato particolarmente grave: violenza sessuale aggravata e continuata ai danni della figlia minorenne. Il suo permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo era stato già revocato, circostanza che aveva reso necessario l’immediato accompagnamento al Cpr.
Da tempo sul territorio della provincia ternana - come in altre città e province d'Italia - è all'opera un ampio dispositivo di sicurezza rafforzata. 'Alto Impatto', questo il nome dell'operazione, sta mettendo a segno una serie di duri colpi contro spaccio, immigrazione irregolare e reati predatori coinvolgendo una vera e propria task force.
La scorsa settimana Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale e Reparto prevenzione crimine di Perugia in una sola serata hanno identificato 100 persone, controllato 50 veicoli - con tre sanzioni per violazioni al Codice della Strada - e provveduto a due accompagnamenti al Cpr. Si è trattato in quel caso di un cittadino albanese e di uno marocchino presenti irregolarmente sul territorio nazionale e già destinatari del provvedimento di espulsione.
'Alto Impatto' riferisce il questore di Terni Michele Abenante, sta dando risultati tangibili per la sicurezza della comunità. L'operazione di presidio del territorio, promette, andrà avanti anche nei prossimi mesi. "L'obiettivo è duplice - ha spiegato -: garantire sicurezza ai cittadini e assicurare che le norme dello Stato siano rispettate. I servizi ad Alto Impatto proseguiranno con regolarità, in un'ottica di prevenzione strutturata e di controllo capillare del territorio".
L'invito alla collaborazione è rivolto anche ai cittadini, affinché segnalino prontamente alle forze dell'ordine situazioni sospette. È fondamentale infatti che vi sia un clima di fiducia diffuso, presupposto di maggiori sicurezza e vivibilità per l'intera comunità.