11 Jul, 2026 - 18:40

Terni, scontro sul piano strade da 30 milioni: Forza Italia si spacca sulla linea di Bandecchi

Terni, scontro sul piano strade da 30 milioni: Forza Italia si spacca sulla linea di Bandecchi

La manovra finanziaria da 30 milioni di euro per il rifacimento della rete viaria di Terni accende il dibattito politico cittadino e provoca una profonda spaccatura interna a Forza Italia. L'apertura di credito voluta dal sindaco Stefano Bandecchi per risolvere il problema storico delle buche stradali ha innescato un duro scontro istituzionale, acuito dalle critiche del segretario comunale azzurro Antonio De Angelis. Una posizione, quest'ultima, da cui ha preso nettamente le distanze il capogruppo consiliare Francesco Maria Ferranti, rivendicando la continuità storica del partito sulle politiche della sicurezza stradale. Nel frattempo, i vertici della maggioranza di Alternativa Popolare, guidati dalla presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli, blindano l'operazione finanziaria difendendone la sostenibilità economica e la necessità strategica per un territorio che aspetta interventi strutturali da decenni.

Il dissidio tra la segreteria politica e il gruppo consiliare azzurro sulla sicurezza delle arterie cittadine

Francesco Maria Ferranti, capogruppo a Palazzo Spada e vicepresidente della Provincia, interviene direttamente nel dibattito per smussare l'attacco frontale della propria segreteria cittadina e ricondurre la discussione sui binari dell'azione amministrativa ultradecennale.

Il consigliere rimarca subito la storicità dell'impegno del suo gruppo: “Leggo sui social un'accesa polemica sull'esigenza o meno di investire risorse pubbliche sulle strade comunali. Da almeno 15 anni, anche durante le amministrazioni di centro-sinistra e di centro-destra, il gruppo consiliare di Forza Italia a Palazzo Spada sollecita maggiori interventi per riqualificare la rete viaria cittadina, difatti gli ultimi interventi significativi risalgono all'epoca del sindaco Ciaurro, fine anni '90.

L'analisi di Ferranti si sposta poi sulla fotografia dell'attuale stato delle arterie cittadine, evidenziando le ricadute economiche e legali per l'amministrazione: “È evidente un diffuso stato di degrado, che rende molte strade anche insicure e che, oltre a mettere a rischio la pubblica incolumità, espone l’ente a migliaia di richieste di risarcimento per danni generati ai veicoli, a causa del degrado del manto stradale.

Le proposte per un piano a medio termine tra decoro urbano, viabilità e attrattività del territorio ternano

Il capogruppo azzurro non si limita alla diagnosi del problema, ma rivendica i traguardi intermedi raggiunti e delinea la strategia che il comune dovrebbe seguire per garantire stabilità agli interventi. “Nell'ultimo anno, su mia insistenza, sono state riasfaltate completamente due strategiche arterie viarie, quali via Carducci e via Oberdan,” ricorda Ferranti, precisando che questo non può essere un punto d'arrivo: “resta indispensabile mettere in campo però un piano strutturato a medio termine, con adeguate coperture finanziarie, che consenta a Terni di avere strade sicure e un'immagine decorosa, di città curata e pulita, sia nell'asfalto sia nel verde pubblico.

Il modello di sviluppo difeso dall'esponente di Forza Italia lega la riqualificazione infrastrutturale a una visione economica più ampia della città: “Solo lavorando a questi obiettivi, unitamente a quello di ridurre la pressione fiscale, difatti, si potrà ambire ad essere una città attrattiva per nuovi residenti e maggiori turisti. Questa da sempre la nostra posizione in comune e in provincia, che tale resta anche alla luce di un costante confronto con i sindaci del territorio, con i cittadini e i vari ambienti della città e all’interno delle istituzioni con gli uffici tecnici della viabilità e dei lavori pubblici.

Infine, Ferranti rilancia verso la dirigenza del proprio partito e le altre forze di opposizione: “Occorrono proposte costruttive per affrontare i problemi e non le improvvise polemiche, spesso caratterizzate da una scarsa conoscenza del territorio e da uno scollamento dal dibattito istituzionale.

La sostenibilità finanziaria dell'apertura di credito e il bilancio del Comune nelle tesi della maggioranza

Sul versante della maggioranza guidata da Alternativa Popolare, la linea difensiva è netta e si poggia sui dati del bilancio comunale, rivendicando il lavoro di risanamento contabile svolto finora. La presidente del consiglio comunale, Sara Francescangeli, evidenzia come l'accesso al credito avvenga dopo tre anni di amministrazione che hanno permesso di rimettere in ordine i conti dell'ente.

Francescangeli precisa la natura tecnica dell'operazione: non si tratta dell'accensione di un mutuo tradizionale, bensì di un'apertura di credito flessibile fino a un massimo di trenta milioni di euro, da utilizzare esclusivamente nella misura in cui servirà per ripavimentare le strade rimaste a lungo in uno stato di abbandono. La sostenibilità per le casse comunali è già stata verificata dagli uffici tecnici e, secondo la presidente, gli investimenti per opere durature non costituiscono mai un costo inutile.

Respingendo i timori di un potenziale rischio finanziario sollevati dalle opposizioni e dalla segreteria di Forza Italia, la presidente di Palazzo Spada offre una rassicurazione contabile precisa sulla gestione del debito: a regime, quando l'apertura di credito raggiungerà la rata massima, l'esborso totale per l'ente sarà inferiore rispetto alla quota pagata nell'anno in corso, e di ben dieci milioni inferiore rispetto al momento dell'insediamento dell'amministrazione. “L'accesso al credito indiscriminato sarebbe criminale ma così non è e, soprattutto, come si pensa che possa operare un Comune senza risorse? Come si rifanno le strade, le lastrichiamo di buone intenzioni? Non è virtuoso un Comune che non spende, lo è chi spende bene!”, incalza Francescangeli, escludendo categoricamente qualsiasi rischio di dissesto.

Il nodo del consenso cittadino e l'accusa di ostruzionismo politico mossa dai banchi di Alternativa Popolare

La difesa del piano straordinario trova sponda anche tra i banchi dei consiglieri di maggioranza, dove si registra una forte insofferenza verso l'ostruzionismo delle minoranze, giudicato distante dalle reali necessità della popolazione. La consigliera di Alternativa Popolare, Maria Elena Gambini, sposta il focus del dibattito sul piano del rapporto diretto con la cittadinanza, evidenziando il forte scollamento tra le priorità percepite dai residenti e le dinamiche della polemica politica.

Nei suoi tre anni di attività all'interno dell'amministrazione comunale, riferisce Gambini, la quasi totalità delle segnalazioni e delle lamentele ricevute dai ternani ha riguardato proprio lo stato critico dei manti stradali. “Io veramente non mi capacito di come si possa obbiettare a un simile progetto per la città”, dichiara la consigliera, sottolineando come ogni precedente iniziativa pubblica venisse puntualmente condizionata dalla medesima obiezione dei residenti: “Sì ok, ma le strade?”.

Di fronte a un intervento che la maggioranza definisce totalmente risolutivo, la reazione contraria di una parte della politica viene stigmatizzata da Gambini come espressione di un “isterismo politico” sterile, dettato esclusivamente da logiche di antagonismo personale e antipatia verso l'azione del sindaco. Una contrapposizione che l'esponente di maggioranza definisce “stucchevole e stancante”, destinata a scontrarsi con la determinazione dell'amministrazione nel portare avanti un piano atteso da decenni.

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Federico Zacaglioni
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