La manutenzione degli edifici scolastici è un argomento complesso per molte amministrazioni. A pesare ci sono una serie di difficoltà oggettive che portano nella maggioranza dei casi ad interventi tampone, fatti in urgenza: necessari sì, ma non risolutivi. A farne le spese sono studenti, docenti e famiglie che si trovano a vivere situazioni che incidono su sicurezza e benessere. Ma non a Terni, perché nei piani dell'amministrazione Bandecchi, questo non accadrà più. Dopo intensi mesi di lavoro, non solo sono stati stanziati i fondi - 1.240.948 euro per la precisione - per far fronte ai bisogni manutentivi delle scuole, ma soprattutto è stata approntata una nuova strategia che promette di essere veramente rivoluzionaria. Ad illustrare il Piano Scuole nel dettaglio sono stati l'assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Anibaldi, l'assessora alla Scuola, Tiziana Laudadio, i presidenti di commissione Marina Severoni e Andrea Sterlini e il dirigente Federico Nannurelli.

L'innovazione dello strumento creato dal Comune di Terni inserisce le manutenzioni nelle scuole in un efficiente sistema che si basa sul rigore scientifico. Come funziona concretamente? Si è partiti, come in ogni buona prassi, da una mappatura dei fabbisogni, ovvero dei 57 plessi scolastici comunali di Terni. Un lavoro minuzioso che nei mesi scorsi ha visto le commissioni effettuare una serie di sopralluoghi per conoscere da vicino i problemi di ogni singola struttura.

Per rendere governabili e misurabili le necessità, è stato creato un algoritmo che si basa su quattro fattori: superficie, vetustà (ovvero "anzianità" dell'edificio), complessità impiantistica e intensità d'uso. Una vera e propria "radiografia delle criticità" che tenendo presenti questi indicatori, ad ogni scuola assegnerà un budget virtuale che la stessa potrà utilizzare per gli interventi, superando nel tempo l'urgenza e arrivando a una programmazione razionale e sostenibile.

A coordinare le azioni ci sarà una cabina di regia tecnica centrale che fa capo al Comune di Terni, a cui potranno rivolgersi i referenti di plesso e gli operatori economici chiamati ad eseguire le manutenzioni. Il dialogo fra questi tre soggetti sarà costante per ottimizzare tempi e procedure e verrà garantito da un software apposito. Gli interventi stessi seguiranno una scala di priorità su tre livelli. Nell'alta urgenza rientrano i rischi legati alla sicurezza e alla salute con lavori su integrità strutturale, sicurezza antincendio, muffe e impianti che devono essere messi a norma. Nella media urgenza c'è l'impatto sul servizio, come i lavori sul riscaldamento, i servizi igienici e le riparazioni idrauliche di base. Infine, il livello più basso di urgenza, riguarda aspetti tecnici minori e di decoro, come le tinteggiature, le piccole riparazioni degli infissi e la manutenzione ordinaria delle aree esterne. A snellire ulteriormente le procedure di appalto dei lavori, gli "Accordi quadro" che consentiranno di evitare lungaggini burocratiche riducendo i tempi degli interventi. Il tutto nel pratico si traduce con un radicale cambio di paradigma che porterà al definitivo superamento dell'approccio "episodico ed emergenziale" per approdare a un modello programmato, equo e misurabile che verrà monitorato costantemente.


Insomma il Comune di Terni punta a risolvere l'annoso problema delle manutezioni nelle scuole con scienza e metodo, attraverso un ecosistema preciso che nel tempo potrà anche venire rimodulato in base alle nuove esigenze che via, via emergeranno e che potrà anche essere replicato altrove.
Come hanno ricordato assessori e presidenti di commissione, il sindaco Stefano Bandecchi ha voluto fortemente che tutto questo diventasse possibile. Severoni e Sterlini negli ultimi mesi hanno incontrato tutti i dirigenti scolastici per censire le esigenze degli istituti. "Un report attento, che mai in passato era stato fatto - hanno spiegato -, negli istituti scolastici dove si sono sedimentati anni di incuria. Noi abbiamo chiesto e ottenuto che si andasse a un piano complessivo e sistematico delle manutenzioni, non in base alle emergenze ma in base alla programmazione, Ringraziamo anche la passata giunta per il lavoro svolto che darà frutti tangibili. Un ringraziamento va anche ai consiglieri di Alternativa popolare della prima e seconda commissione e al sindaco Bandecchi per gli indirizzi dati sugli investimenti per le scuole".
"Il Piano Scuole - così ha affermato l'assessore Anibaldi - è espressione di una nuova strategia per la manutenzione programmata del patrimonio scolastico comunale. Un cambio di paradigma gestionale, orientato al passaggio da una logica reattiva, basato su interventi a chiamata ed emergenziali, a un sistema integrato fondato sulla pianificazione tecnico-economica, sulla standardizzazione dei processi manutentivi, sul monitoraggio continuo delle performance e sulla piena tracciabilità delle risorse impiegate".
"Un percorso articolato e intenso - ha sottolineato l'assessora Laudadio - che ha portato all'elaborazione di una strategia estremamente strutturata. Un'operazione impegnativa anche dal punto di vista economico che ha attivato un percorso attento e certosino che restituisce una fotografia puntuale dello stato dell'arte nelle scuole di competenza del Comune di Terni".