Una 34enne originaria della Repubblica Dominicana, residente a Terni, è stata condannata a un anno e otto mesi di reclusione. I reati imputati alla donna sono atti persecutori verso l’ex compagno 37enne.
Una nuova condanna per stalking nei confronti di una donna. Il gip di Terni, Barbara Di Giovannantonio, infatti, nella giornata di ieri, ha inflitto una pena pari a un anno e otto mesi di reclusione nei confronti di una donna di 34 anni originaria della Repubblica Dominicana, residente a Terni.
La donna, secondo l'attività investigativa, avrebbe compiuto atti persecutori verso l’ex compagno 37enne, anche lui dominicano e residente a Terni. La 34enne era già stata sottoposta lo scorso luglio alla misura del divieto di avvicinamento ma avrebbe iniziato a perseguitare l’ex nel settembre del 2023, dopo la conclusione della relazione tra i due che lei non aveva mai accettato.
Alla Procura sono arrivate testimonianze degli atteggiamenti d stalking da parte della donna: messaggi ripetuti, minacce anche di morte, appostamenti e aggressioni fatte di graffi, pugni e morsi. La donna, in qualche circostanza, avrebbe raggiunto l’abitazione del 37enne, colpendo a calci il portone, distruggendo il citofono, fra urla e improperi.
Tali comportamenti avrebbero condizionato la vita dell’uomo e della sua figlia minore. Ora la pena inflitta alla 37enne verrà scontata attraverso un percorso risocializzante.
Una situazione simile e una condanna analoga era arrivata lo scorso maggio nei confronti di una 43enne. Il Gup l'aveva condannata per il reato di stalking e di tentate lesioni e danneggiamenti.
I fatti, oggetto delle contestazioni, risalirebbero al luglio 2024. Un caso di stalking di una donna nei confronti dell'ex marito che, in alcuni casi secondo l'accusa, avrebbe rischiato anche di essere investito all'interno del parcheggio di un supermercato. La donna, secondo il pm, avrebbe minacciato e contattato, ripetutamente l'ex marito, con telefonate anche di notte.
C'erano stati anche pedinamenti anche per strada e nei locali di Ponte San Giovanni, frequentate dall'uomo che avrebbe denunciato il tutto alle forze dell'ordine, per un sentimento di timore nei confronti della donna. L'uomo, infine, non voleva anche uscire di casa, per paura di incontrare la donna. La condanna inflitta, nei suoi confronti, è stata di un anno di reclusione.